Incontro- dibattito a conclusione del progetto “Recupero minori disagiati per fragilità sociale: avviamento armonico alla cittadinanza”. Invito.

25 novembre, 2005 Archiviato in News

 Il 25 novembre, alle ore 10.00, presso l’Auditorio multimediale di questo Istituto, a conclusione del Progetto di cui sopra, avrà luogo l’incontro dibattito descritto nell’invito allegato alla presente comunicazione.

Il Progetto, realizzato congiuntamente dall’Istituto M. Montessori e dall’ Eduform, ha interessato un numeroso gruppo di soggetti delle scuole primarie e secondarie provenienti da realtà sociali e culturali di livello disagiato individuale e sociale, per inadeguatezza di reddito e per condizioni di precarietà.

Si è trattato del recupero di minori svantaggiati in età evolutiva, titolari del diritto-dovere all’istruzione e formazione, in condizione di fragilità sociale e, quindi, esposti al rischio della dispersione e mortalità scolastiche, di devianza e di delinquenza.

Buona parte del Progetto è stata impegnata in azioni tendenti alla rimozione di situazioni carenziali dal punto di vista della precarietà dell’esistenza, quali fonti di disturbo e di squilibrio affettivo e psicologico nei vissuti relazionali domestici ed extrafamiliari.

I ragazzi, presentatisi a scuola intemperanti, indisciplinati, disattenti,  ribelli e violenti sono stati accettati nella loro obiettiva soggettività intesa come sofferenza conseguente a crisi di identità dovuta proprio ad un ambiente ostile, indifferente, conflittuale e carente di stimoli educativi.

Preoccupazione dei docenti e dei volontari è stata quella di dar corso ad una vera e propria cura decondizionante, somministrata con la costruzione di un rapporto in cui l’ascolto ha giocato un ruolo determinante.

Si è partiti dal concetto che il ragazzo difficile chiede, col suo comportamento irregolare, un’attenzione e una dedizione su misura.

Ci si è sforzati di sintonizzarsi sui loro sentimenti e sulle loro emozioni al fine di gestire il loro malessere, aiutandoli a liberarsene per fare spazio ad una autentica autostima e fiducia in sé e negli altri.

Le attività laboratoriali e la vita di semiconvitto hanno fatto il resto nell’impresa della liberazione dei minori dall’arcipelago del disagio, dei conflitti, delle tensioni e delle lacerazioni interiori, che non è del tutto completata.

Talché, nonostante tutto, resta ancora molto da fare.

L’Incontro – dibattito è stato organizzato proprio per avere una risposta tecnica ed indicazioni operative, scientificamente mirate, da esperti in materia.

Di qui il titolo del convegno: “Dalla fragilità alla devianza e delinquenza: cause, motivazioni, rimedi”.

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