Corso di autoaggiornamento laboratoriale sulla Riforma della Scuola

3 maggio, 2006 Archiviato in News

Come è noto, la riforma degli ordinamenti, strutturale, organizzativa, operativa sta rivoluzionando tutto il sistema scolastico e formativo della scuola italiana. La legge 28 Marzo 2003, n.53, il decreto legislativo 19 Febbraio 2004, n. 59 e la circolare n.29 del 5 Marzo 2004 sono i massimi documenti di riferimento che, insieme alle Indicazioni nazionali per i Piani Personalizzati, specifiche per la Scuola dell’infanzia, per la Scuola primaria e per la Scuola Media, dobbiamo conoscere con approfondita riflessione per assicurare che l’innovazione venga correttamente realizzata.

La flessibilità, continuamente richiamata dagli stessi, chiama in causa l’autonomia e il protagonismo progettuale dei collegi dei docenti e dei singoli docenti per valorizzare in maniera nuova la centralità dell’alunno e della sua persona umana.

E ciò deve avere il suo punto di forza su un’aumentata capacità di programmazione, di progettazione, di conduzione didattica, di valutazione e di controllo. Dunque, si tratta di un impegno sempre maggiore che non ha riscontro nella scuola che dobbiamo lasciarci alle spalle. In effetti, siamo chiamati a costruirci una nuova professionalità e darci una nuova identità che si sostanzia soprattutto nell’elaborazione e utilizzazione, in maniera originale e personale, i contenuti del sapere per la costruzione del “Profilo educativo e professionale dello studente del Primo Ciclo di Istruzione”. Si tratta di metterci in discussione per reinventare, ricostruire le competenze culturali e relazionali per conseguire i nuovi obbiettivi da enucleare dalle Indicazioni Nazionali in maniera personale e creativa senza più affidarci alla autoreferenzialità, ormai mandata in pensione, dalla riforma. Nessuna nostalgia per la rinnegata attività di esecutori di programmi e programmazione.

Il vecchio sistema formale gerarchico – statalista è ormai archiviato nella storia. La nuova professionalità e l’autovalutazione sono le chiavi per intendere e tradurre con efficienze ed efficacia le Indicazioni nazionali nella pratica didattica delle nuove Unità di apprendimento.

Libertà di insegnamento e autonomia professionale sono nuovi doveri, nuove competenze nuove responsabilità che non si inventano con l’estemporaneità e l’improvvisazione.

Esigono impegno di studio e convinta volontà di rivedere la propria preparazione secondo la luce deontologica che ci rende coscienti della nostra inadeguatezza culturale, pedagogica e metodologica motivo per cui ci impegniamo in una diuturna attività di formazione.

Sono questi alcuni dei motivi provocatori, per i quali abbiamo organizzato un corso di autoaggiornamento che fa seguito a quello già effettuato per i docenti della scuola superiore.

Il corso è affidato al Prof.Antonio Auricchio, componente dell’Ufficio Studio e Programmazione con l’incarico di animatore culturale,il quale ha preparato un dossier legislativo che sarà consegnato ad ogni partecipante, e al Prof. Lucchese Salvatore che sta conducendo analogo lavoro di riscontro nel laboratorio sperimentale con gli studenti.

Il corso avrà la programmazione che sarà comunicata successivamente.

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