Celebrazione del Giorno della Memoria insieme a tutte le scolaresche del Comune di Somma Vesuviana. Mercoledì 27/01/2010. Auditorio multimediale del nostro Istituto

27 gennaio, 2010 Archiviato in News

Quest’anno il giorno della Memoria sarà celebrato con particolare solennità nel nostro Istituto per iniziativa e dinamica sensibilità dell’Assessore alle Politiche Giovanili, prof. Lello D’Avino che ha invitato tutte le scolaresche del Comune a confluirvi per ricordare coralmente le vittime innocenti della Shoah.

La storiografia contemporanea ha finalmente messo in piena evidenza che i dodici anni dell’imperialismo espansionista e razzista del Terzo Reich, gestiti da Hitler e dai suoi folli seguaci, ebbero come obiettivi tutte quelle strategie che si ispiravano alla barbarie ed alla disumanità capaci di trasformarsi in strumenti diabolici da manovrare con perfidia ai fini del trionfo antistorico nel “nuovo ordine”.

Un espediente utopistico generato dalla perfidia di fantasmi politico-ideologici e progetti paranoici di conquista di territori dell’est europeo confinanti con la Germania da annettere quale “spazio vitale” da sacrificare alla sua illusoria superiorità.

Salito al potere il 30 gennaio 1933, prendendo a pretesto l’incendio de palazzo del Reichstag, provocato ad arte da terroristi nazisti per incolpare i comunisti, si fece proclamare Fürer, ossia dittatore della Germania, sopprimendo con la forza la libertà individuale ed ogni forma di governo democratico obnubilato dalla massima che traiamo dalla lettura del suo libro Mein Kampf “la massa ama più chi la domina che chi la invoca”. La vita è per lui battaglia senza tregua per la vita e per la morte. Il più forte ne esce vittorioso, il debole è destinato a perire. Sulla base di queste premesse lancia l’aberrante mito della superiorità della razza ariana per la purezza del suo sangue. Così, durante la seconda guerra mondiale i nazisti si impegnano a creare il “nuovo ordine europeo”, adoperando l’arma “sacra” dello sterminio contro le razze inferiori. L’ebreo, lo slavo, lo straniero, l’omosessuale, il prigioniero, gli oppositori al  regime, il testimone di Geova. 

Nei territori occupati vengono svolti i programmi di “rigenerazione” razziale con metodi disumani che fanno rabbrividire mediante le fabbriche di morte dove si compie sbrigativamente la pulizia etnica, coniugando barbarie con tecnologia moderna. Con fucilazioni, camere a gas e campi di concentramento vengono barbaramente e con impassibile crudeltà soppressi 5 milioni ed oltre di ebrei, tra cui 1 milione  e mezzo di bambini, 500.000 zingari, 9.500 omosessuali, 3.300.000 prigionieri russi, 9.500 testimoni di Geova  ed 1.000.000 di oppositori politici.

In questi giorni i giornali hanno scritto del furto sacrilego dell’iscrizione sul campo di Aushwitz “Arbeit Machet frei” e poi recuperato. Ebbene, esso è passato alla storia per il lager più crudele dove i carnefici con sistematica tecnica scientifica non solo torturarono i 3.000.000 di malcapitati ebrei, ma addirittura ne riciclavano le parti del corpo dopo averli sadicamente soppressi.

Noi tutti dell’Istituto Montessori il giorno 27 gennaio 2010 parteciperemo insieme a tutte le scolaresche del Comune, ospitate nel nostro auditorio multimediale, alla celebrazione della SHOAH ossia la catastrofe, il genocidio perpetrato dall’aberrante brutalità organizzata dalla tirannia e barbarie del nazismo antisemitico, che non ha avuto nessuna pietà neppure per gli innocenti, deboli e indifesi, denutriti e sofferenti bambini, che hanno vissuto giorni di stenti, freddo, dolori, atrocità, fino allo svenimento ed alla morte per mano dei feroci carnefici senza cuore.

Rifletteremo e ci proporremo di lottare contro eventuali altre efferatezze difendendo i valori e la sacralità della persona umana, in nome della libertà, della democrazia e della giustizia sociale, ed opponendoci con tutte le nostre energie ad ogni inumana concezione gerarchica pseudodemocratica ed ipocrita di discriminazione fra persone, classi, razze e nazioni, perché ci sentiamo figli dell’unico incontestabile Dio, anche se diversamente adorato. Ravviveremo la fiamma dell’olocausto e l’impegno a costruire un nuovo umanesimo fondato sulla lotta pacifista ad ogni fondamentalismo sanguinario.

Ringraziamo il Sindaco Dott. Raffaele Allocca e l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Somma Vesuviana, Prof. Lello D’Avino i quali hanno promosso e curato personalmente l’encomiabile iniziativa, offrendo a tutte le scuole del territorio l’occasione di riflettere ancora una volta insieme e di impegnarsi affinché la barbarie catastrofica che ho ricordato sommariamente in questa comunicazione non abbia più a verificarsi sino alla fine del mondo.

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