Invito al Gran Concerto Vocale e Strumentale “Natale d’Autore”. Sabato 22/12/2012, ore 17,00. Auditorio multimediale “Biagio Auricchio”.

10 dicembre, 2012 Archiviato in News

Si approssima il  Santo Natale. Tutti si mobilitano per festeggiare l’evento come meglio possono in quanto è diventato la magica  festa della famiglia e dei  piccolini.

I bambini della Scuola dell’infanzia e del 1^ Ciclo d’Istruzione, a nome degli altri allievi più grandi degli istituti di 2^ grado, unitamente agli adulti della grande famiglia montessoriana, sono felici di invitarvi a convenire nell’auditorio multimediale “Biagio Auricchio” il giorno 22 dicembre 2012, alle ore 17.00, per assistere al Gran concerto vocale e strumentale che i piccoli cantori e musicisti del complesso interno l’Aiuola dei piccoli armonici, diretto dal prof. Aniello Boccarusso, offriranno a voi quale omaggio augurale natalizio, sacro e cristiano, esteso anche ai fratelli  di altre religioni, nel pieno rispetto delle loro credenze, secondo lo spirito della fede e fiducia in Dio, padre di tutti, il quale a Betlemme, oltre 2000 anni fa, è venuto sulla terra facendosi uomo per amore, ossia per salvare l’umanità, avendo deciso di riportarla a Sé, trionfando sul peccato e sulla morte.

Quest’anno la celebrazione del Santo Natale ricorre nel pieno della crisi economica, politica e finanziaria, che sta tormentando il nostro Paese. Pertanto, le previsioni delle tradizionali valenze consumistiche del periodo natalizio si profilano all’insegna della sobrietà e dell’austerità.

Talché le famiglie vivono sotto l’incubo della più crudele sofferenza imposta dalla pressione fiscale, Infatti, il CENSIS rileva che l’Italia  è diventata “più povera ed arrabbiata”, perché assalita dalla sindrome delle tre erre “risparmio, rinuncia, rinvio” (Il Mattino di sabato 8 dicembre).

Ciò nonostante, il Natale non desiste dall’essere  la festa della famiglia e soprattutto dei bambini, con i suoi momenti di gioia, entusiasmo e tenerezza, i quali chiederanno al Figlio di Dio,  che sta per rinascere, di donarci una pausa di  serenità e sollievo spirituale, di infonderci nei cuori l’auspicio di una sacra fiducia nella liberazione dalla sofferenza, che sta tormentando tutti, specialmente gli indigenti  che sono costretti a vivere nelle tribolazioni della più dura depressione, nella quale stanno precipitando soprattutto quelli che hanno perso il posto di lavoro e i giovani che avanzano negli anni, senza speranza di sistemazione dignitosa  nel mondo del lavoro, ostacolati dalla cattiva volontà e dalla diabolica ingordigia della mala politica che dovrebbe provvedere ad assicurare loro un sicuro ed operoso avvenire, eliminando privilegi e sprechi.

I nostri piccoli attori ricorderanno al Bambino Gesù con il loro ingenuo linguaggio che, col Natale di oltre duemila anni fa, Lui è entrato, sta e sarà nella storia,  a noi vicino, per riportarci col Suo amore quella luce reale che ci rivela che solo Lui è via, verità e vita; che  è sempre disposto ad incontrarci,se lo vogliamo.

Non ritengo superfluo, a tal proposito, ricordare la conferma di tali concetti da parte del santo padre, Benedetto XVI il quale, all’Angelus di domenica 2 dicembre, ha precisato che il disegno della salvezza è sempre in atto e richiede continuamente la libera adesione e collaborazione dell’uomo.

Purtroppo, questa opportunità viene respinta dalla barbarie miscredente e predatrice di coloro che, insensibili al proprio dovere etico, civile e politico, stanno divorando il bene individuale e sociale, estorcendo e sopprimendo la dignità della persona, vittima del loro sfrenato egoismo, che riesce fraudolentemente ad eludere la giustizia terrena, senza preoccuparsi che alla fine dovranno sempre presentare il conto a quella divina.

I bambini, prediletti da Gesù il quale chiedeva sempre lasciate che i pargoli vengano a me, imploreranno l’Infante nascente affinché faccia rigenerare nei cuori gli ideali religiosi, culturali e morali mediante la pace, la giustizia, il rispetto, la solidarietà ed il benessere di tutti, liberando i giusti dall’angoscia  del baratro spaventoso scavato dalla malvagità dei reprobi per i quali, ciò nonostante, pregano che si ravvedano.

All’uopo, i docenti, consapevoli che i piccoli sono attratti dalle meraviglie della venuta di Gesù e dalla magica atmosfera che si rivive ogni anno, li stanno guidando nella ricerca-azione del suo significato profondo, consultando  storia, leggenda, liturgia, folklore, simbolismo del presepe, dell’albero di Natale, babbo natale, befana, doni , pastori, re magi, stella cometa, zampognari e via discorrendo.

Tutto ciò, quindi, per facilitare la consapevolezza che Natale è uno dei più profondi misteri della nostra fede.

Li motivano mediante il ricorso alla tecnica coinvolgente delle parabole e della fantasia guidata, che aiutano a tradurre le strutture delle conoscenza nei tipi di rappresentazione o operazioni mentali proprie di ciascuna  dell’età della fase evolutiva, con gioia ed entusiasmo.

Alla luce di questo piacevole impegno di apprendimento sul profondo significato dell’evento natalizio, alcuni gruppi di alunni faranno seguire al concerto una sorprendente drammatizzazione.

Essa consiste in una  riproduzione, in scene animate, del contenuto e del significato dei messaggi raffigurati nelle icone di alcuni capolavori pittorici sulla Natività di massimo pregio artistico, creati da P.Perugino, J. de Ribera, L. Lotto, P. Della Feancesca e D. Ghirlandaio e vuole essere un canale comunicativo fantastico tra la divinità e noi spettatori evidenziando i valori che gli artisti trasmettono e le loro intenzioni didascaliche.

In altri termini, i piccoli attori si esibiranno nella reinterpretazione del reale, trasformato in segni cromatici, fissati nel quadro, dall’immaginario simbolico e suggestionante del pathos e fascino degli eccezionali artisti.

Ne decodificheranno segni e segnali, cogliendovi il senso, il significato e messaggio, mediante l’identificazione emotiva nei personaggi dipinti, che esprimerà ognuno dei cinque piccoli cast nel recitare la propria parte scenica.

Quindi, i cast ambienteranno i quadri ed interpreteranno i personaggi. Sostituendosi a loro, rivivranno emozioni, sentimenti e stati d’animo immedesimandosi nelle intenzioni votive degli artisti che produssero tali meravigliose e stupende creazioni che si svelano chiaramente a chi chiede loro spiegazioni. Ed i piccoli gliele hanno chieste e vi attendono per comunicarle anche a voi quale sincero omaggio di Natale.

Ad attendervi per l’accoglienza e farvi gli…onori di casa saranno, come in ogni occasione, gli allievi dell’Istituto Alberghiero.

Felicissimi auguri di Buon Natale e di Buone Feste

a tutti voi invitati, agli alunni, ai docenti e non

docenti, al personale ausiliario, agli autisti ed ai

volontari dell’Eduform dalla Dirigenza  gestionale

e dalla Dirigenza scolastica.

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