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21 novembre 2017 10:00 12:30
Categoria: Eventi
Festa degli Alberi 2017 “Montagna Amica Nostra” - Auditorium multimediale “Biagio Auricchio”

Qualche settimana fa i nostri allievi, reduci dalla vendemmia effettuata nel giardino, studiando la dieta mediterranea, la piramide alimentare ed in particolar modo la frutta secca, ormai infervorati, hanno voluto mobilitare ed estendere la loro attenzione sul regno della natura vegetale per approfondire ed aggiornare la propria cultura nell’imminenza della Festa degli Alberi. Dall’UNESCO hanno appreso, fra l’altro, che l’80% dell’alimentazione umana deriva dalle piante  e che le popolazioni che vivono nei Paesi in via di sviluppo si curano con medicine a base di piante. Per questi ed altri motivi  l’autorevole Ente dell’ONU ha progettato 17 impellenti obiettivi da realizzare, alcuni entro il 2020 e gli altri entro il 2030. Il quindicesimo obiettivo è  polarizzato sul rafforzamento della protezione, sul ripristino, sul  ricorso ineludibile al rispetto dell’uso sostenibile dell’ecosistema terrestre. Indica poi fatti e cifre sulle foreste, sulle desertificazioni, sulla biodiversità e sui traguardi che garantiscono la conservazione, la riattivazione e l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi… in modo particolare delle paludi, delle montagne … in linea con gli accordi internazionali. Noi seguaci di M. Montessori, alla luce della sua pedagogia scientifica cosmica, con particolare preferenza per la natura e per il  cambiamento climatico, già dal 2014 siamo impegnati con l’UNESCO nella realizzazione di percorsi di educazione e formazione ambientale trasversali in tutte le discipline con particolare modalità di ricerca- azione sui cambiamenti climatici, sulla biodiversità, sulla flora e la fauna, con esperienze pratiche nell’utilizzo dell’agricoltura  sostenibile nel giardino e nella serra biologica. Cosi sensibilizziamo gli allievi ad andare oltre le conoscenze libresche e letterarie trasformandosi in veri e propri coltivatori diretti.

Del resto, la nostra scuola sorge in una zona rurale all’interno del Parco  Nazionale del Vesuvio, motivo per cui sarebbe paradossale non conoscere, comprendere ed apprendere a vivere la natura con esperienze  anche pratiche con la dovuta rilevanza e rispettosa pervasività nei riguardi dell’amica montagna, il  Vesuvio, che fa parte integrante della nostra storia, della nostra cultura, della nostra civiltà e della nostra stessa esistenza. Con lui abbiamo tessuto il feeling di tenerezza, affetti e sentimenti lirici ed elegiaci che ristoravano  la nostra vita fisica e psichica. Lo amiamo poi  perché sta buono e tranquillo con noi dal 1944. Ci ha  nutrito con i suoi frutti e ci ha deliziato col suo vino. Ci ha difeso con i suoi secolari alberi dalle alluvioni e dal clima torrido. La sua natura ha smentito il Leopardi de La ginestra perché finora non è stata crudele. Sono stati al contrario gli uomini perversi a scagliarsi contro il vulcano con apocalittico comportamento sterminatore distruggendo il suo habitat. Ne hanno devastato l’aspetto brillante ed affascinante, la bellezza, la vitalità, la salubrità dell’aria, il profumo delle pinete che stimolavano riposo e distensione, frescura e benessere agli umani ed agli animali. Tutto è sparito dal mese di luglio ad eccezione di qualche oasi alla base come la rinomata Valle delle delizie di Ottaviano. Siamo affranti per questa funesta e tragica privazione provocata dallo scempio ambientale di centinaia di  ettari da parte di fraudolenti malviventi e impazziti piromani con roghi delittuosamente progettati e diabolicamente attuati nel  distruggere la flora e la fauna del Vesuvio, riconosciuto il vulcano più celebre del mondo e  dichiarato col Parco che lo circonda Riserva Mondiale della Biosfera  del MAB dell’UNESCO e Patrimonio dell’Umanità. Ebbene, come è stato protetto, come è stato vigilato e difeso con una diligente prevenzione? Sarà la magistratura a dare una risposta a tutti noi viventi che, guardando oggi il Vesuvio ridotto in scarno paesaggio lunare dalla malvagità iconoclasta umana, proviamo delusione, pena, sdegno e paura in quanto, venute meno le sue difese, già qualche frana minacciosa è precipitata a valle premonitrice di eventuali disastri idrogeologici. Allora, insieme ai nostri allievi raccogliamo tutte le nostre forze per elevare il morale collettivo nel rispetto della natura insieme alla salvaguardia della biosfera, ostacolando il degrado ambientale e l’inquinamento. In questa prospettiva traduciamo la Festa degli Alberi in un rito propiziatorio affinché il  Vesuvio non si vendichi con la sua furia eruttiva. Mediante la  piantumazione gli dimostriamo rispetto e devozione con la speranza che anche i posteri, per effetto dello sviluppo sostenibile, possano ricostruire e proteggere la sua incantevole sagoma verde  come l’abbiamo conosciuta noi. Ma ci vorranno decine di anni  per provare le emozioni come le abbiamo godute noi sulla scia dei grandi. Cosa direbbe Goethe il quale, affascinato dalla bellissima montagna, contagiava i suoi lettori rivelando che il Vesuvio gli faceva godere il sublime. In che modo reagirebbero scrittori, poeti, scienziati, registi, fotografi e artisti come Luigi Denza autore di  Funiculì funiculà, per non parlare degli antichi romani come Plinio il Vecchio che idolatrava il supervulcano? E’ finito l’incantevole spettacolo, chiuso da un sipario lunare e spettrale che sprigiona tristezza e rabbia. Ci vorranno anni ed anni di bonifica, di messa in sicurezza e lavori di rimboschimento e ripopolamento della fauna ( ad esempio- 50.000.000 di api bruciate-denuncia  la Coldiretti), spese stratosferiche per ripristinare  le caratteristiche spettacolari e prosperose dell’habitat. Comunque, la comunità montessoriana non demorde. Insieme con gli esperti dell’ANTER e con gli assessori G. Salierno e G. Castiello del Comune di Somma, Vesuviana, durante la manifestazione, progetteremo le possibili  ipotesi di collaborazione da parte di questa Istituzione nel ristabilire lo statu quo ante.

Sicuri che la rituale cerimonia, come sperimentato da tempo, produrrà efficaci effetti educativi e formativi contribuendo all’arricchimento culturale e comportamentale dei nostri allievi, ringraziamo l’ANTER che ogni anno ci regala il prezioso dono degli interventi didattici sulla cultura della tutela ambientale e sviluppo sostenibile, caratterizzati da dimostrazioni scientifiche con video ed altri strumenti tecnologici dell’ambasciatrice Daniela Gentile e degli esperti Antonino Pardo e Angelo Della Vecchia  sulle energie rinnovabili. Le tematiche in programma spaziano pertanto sulle  fonti alternative con particolare rifermento a quella solare, sull’economia ecologica o verde, sull’efficienza energetica, sull’inquinamento e crisi climatiche, sullo stile di vita ecocompatibile.

Esprimiamo nel contempo la nostra riconoscenza e gratitudine al Sindaco di Somma Vesuviana che ha delegato gli Assessori Salierno e Castiello a rappresentare la Giunta, i quali con il loro intervento, oltre ad enunciare affermazioni di principio, illustreranno il loro impegno concreto nell’esercizio delle attribuzioni e ruoli specifici, esponendo un’ampia panoramica del lavoro che compiono in materia delle problematiche esposte nella presente comunicazione. Conferiranno così a questa celebrazione un particolare valore ed una speciale caratterizzazione di educazione ambientale per le  informazioni dirette della realtà operativa nelle varie articolazioni, evidenziando i riflessi positivi e gli ostacoli che spesso intralciano gli interventi nel realizzare situazioni opportune  nel proteggere e favorire un uso  sostenibile dell’ecosistema del territorio vesuviano.

Durante la manifestazione, come è consuetudine, gli allievi dell’Istituto Alberghiero riceveranno i graditi ospiti con un buffet del loro originale repertorio.