Raccordo fra scuole statali e scuole paritarie: iniziative di formazione in servizio

2 maggio, 2003 Archiviato in News

 Vi comunico che, nel quadro degli obiettivi formativi rivolti al personale della scuola statale, il MIUR incomincia formalmente a riconoscere la posizione paritetica, senza distinzione, nella soddisfazione delle esigenze formative e dello sviluppo professionale, anche del personale delle scuole paritarie.

Infatti, con la Direttiva 7 aprile 2003 , n. 36,  il MIUR apre anche al personale delle scuole paritarie le attività di formazione che vengono organizzate per quello delle scuole statali. E’ questa sicuramente una delle prove che lo Stato incomincia ad apprezzare il vostro impegno professionale ed a riconoscere il ruolo della vostra funzione docente , sullo stesso piano, con pari dignità, con i suoi dipendenti, nell’ambito del sistema nazionale di istruzione,  anche quando si tratta di interventi volti alla cultura della formazione in servizio.

E’ noto che, con la riforma Moratti degli ordinamenti scolastici, approvata di recente, si verificherà una svolta epocale nella funzione docente. Le Indicazioni nazionali manderanno in pensione i vecchi programmi, mentre affideranno alla responsabile progettualità professionale dei docenti l’ideazione, l’esecuzione ed il collaudo della struttura e dell’organizzazione del proprio lavoro scolastico e formativo.

Si passerà, quindi, definitivamente dall’autoreferenzialità gerarchica e dalla logica esecutiva alla completa, piena e libera autonomia culturale nella gestione del processo educativo e formativo, adattando l’intervento della funzione docente alle specifiche esigenze di maturazione di ciascun allievo, alla luce dei vincoli di massima stabiliti dalle Indicazioni nazionali e non più dai programmi, che erano considerati, di fatto, una specie di guida che indicava, tra l’altro, dettagliatamente gli obiettivi, contenuti, ecc.

E’ questa una delle ragioni che sollecitano i docenti a rivisitare le competenze professionali e relazionali, la propria cultura generale e specialistica. Tanto, per rinnovare e adeguare le competenze, la qualità e l’efficacia della propria libertà progettuale ed operativa.

Quindi, balza evidente che non si può ignorare la profonda e reale necessità dell’aggiornamento  continuo e della formazione in servizio, che sono ormai lo strumento imprescindibile del nuovo difficile impegno che viene richiesto dalla Riforma Moratti per una crescita professionale di pari dignità, caratterizzata da una nuova identità creativa nella scuola che cambia.

Pertanto, invito le SS.VV. a partecipare alle iniziative di formazione organizzate dalle scuole e istituti statali.

E’ un’occasione da non perdere.

Il Prof, Michele Andonaia è a disposizione di tutti gli interessati per suggerire tempi e modalità di accesso alle iniziative che saranno programmate dalle istituzioni scolastiche statali a livello territoriale.

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