Martedì 18/11/2003. Giornata di lutto e solidarietà in memoria e onore dei martiri della pace. Partecipazione della Comunità Montessoriana

18 novembre, 2003 Archiviato in News

             Martedì prossimo sarà una giornata nazionale di cerimonie solenni e tributi ufficiali e spontanei per onorare la memoria dei 14 carabinieri, 4 soldati dell’esercito e 1 civile e per esprimere la solidarietà del popolo italiano ai numerosi feriti. Lo sgomento e il dolore sono vivi e raccapriccianti per la dimensione della strage che ha falcidiato a Nassiriya il fiore della migliore gioventù italiana, che si è immolata pagando a caro prezzo un altissimo impegno per garantire pace, umanità, serenità e dignità ad un popolo liberato dalla tirannia di un dittatore  e dai suoi fanatici e sanguinari seguaci.

         I soldati della pace ed i collaboratori civili non meritavano la strage perché erano in Iraq non per la guerra ma per mettere a servizio del popolo iracheno cultura,intelligenza, abnegazione, sensibilità, simpatia e tante altre doti e virtù nell’opera di ricostruzione del paese.

         Ed il popolo li amava perché aveva colto le loro intenzioni di pace.

         Li amava perché intelligenti, rispettosi, teneri, sorridenti e sempre pronti a curare le loro ferite di guerra.

         Ma il terrorismo globale, guidato da forze demoniache, ha stroncato brutalmente il loro slancio umanitario e civile.

         Martedì 18 novembre, noi italiani, piangeremo gli eroici angeli del bene con manifestazioni varie.

         Anche noi di questa comunità scolastica, in sintonia e sincronia con la nazione, alle 11.30, inizio dei funerali delle vittime delle stragi, ci raccoglieremo per onorare l’eroica memoria dei caduti.

         Contiamo di aver fra noi un rappresentante del Comando Carabinieri di Castello di Cisterna al quale chiederemo di esprimere la nostra solidarietà al Comando Generale ed ai familiari degli Eroici martiri della pace e la gratitudine ai Caduti e ai feriti per l’alto insegnamento, per le virtù e per i valori che col loro gesto hanno affidato ai nostri giovani.

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