Attività culturali aperte al territorio. Convegno sul “Federalismo e Mezzogiorno: per un recupero della tradizione politica meridionalistica”. Mercoledì 22 marzo 2005-ore 11,00- Auditorio Multimediale dell’Istituto. Invito.

22 marzo, 2005 Archiviato in News

 

Vi invitiamo al Convegno di cui all’oggetto, organizzato da quest’Istituto con l’apporto tecnico dell’EDUFORM.

            Moderato dal Dirigente scolastico, avrà per relatori: il Dott. Vincenzo D’Avino, Sindaco del Comune di Somma Vesuviana; il Prof. Guido D’Agostino –docente di Storia all’Università Federico II di Napoli; il Prof Ciro Raia- Ricercatore presso l’IRRE Campania; il Prof. Salvatore Lucchese- Cultore di Storia delle Dottrine Politiche presso la “Federico II”- Saggista, conferenziere; Vincenzo Castaldo , giornalista;  il  Prof. Michele Andonaia, docente di Lettere negli Istituti di II grado; il giornalista Giuseppe Ragosta.

            Durante il Convegno sarà riservato un forum di presentazione al saggio “Il federalismo nella cultura politica meridionale” di Salvatore Lucchese, prodotto dall’autore, in parte anche nel laboratorio di ricerca e sperimentazione didattica dell’Istituto Montessori, col contributo dell’Eduform e del Ministero per i beni e le attività culturali.

            L’evento rientra nei programmi di attività di arricchimento culturale, con le sue implicazioni scientifiche, tecnologiche, economiche e politiche, di quest’Istituto che, con le sue iniziative ed azioni, sfugge all’appiattimento e alla grigia monotonia di una scuola legata esclusivamente al sapere formale. Talchè, opera per restituire alla società “teste ben coltivate ma non crani bene imbottiti”. Lavora per affinare abilità intellettuali, perfezionare talenti specifici, formare personalità creative e razionali, con autonomia e indipendenza di pensiero.

            Quindi, si preoccupa di sviluppare negli allievi non solo le tradizionali variabili cognitive ma anche quelle metacognitive, come la capacità di selezionare, approfondire e risolvere problemi, di pianificare e progettare, valorizzando il passato per gestire l’attualità, vicina e lontana nel tempo e nello spazio .

            In tale prospettiva quest’Istituto, come scuola della società democratica, ritiene doveroso dare spazio anche ai temi di tipo politico- sociale e di occuparsi di politica culturale non solo locale, ma anche nazionale, europea e mondiale.

            Gli strumenti privilegiati per ben operare sono il Progetto della lettura del quotidiano in classe, il laboratorio di giornalismo, gli stage operativi, i contatti col Parlamento Europeo, la collaborazione con le Università e gli incontri con operatori economici e soprattutto i convegni, come questo, dal quale i giovani studenti si aspettano dagli intellettuali che siano messi a fuoco problemi scottanti per il Mezzogiorno, la cui economia è ferma , mentre la disoccupazione avanza con prospettive future non rosee.

Attendono risposte sui temi dell’autonomia, del decentramento, del regionalismo, del federalismo, della denazionalizzazione, della globalizzazione, della mondializzazione e devoluzione in quanto esiste una tale confusione e groviglio di posizioni ideologiche che ostacolano la creazione di una cultura politica lineare con chiara visione nella mente dei giovani.

            La storia potrà forse aiutare a trovare la soluzione giusta per fugare il disorientamento e costruire un modello istituzionale che coniughi armonicamente centro e periferia, stato e autonomie locali nell’epoca della mondializzazione?

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