Invito al nostro Istituto, da parte della Missione Archeologica Multidisciplinare dell’Università di Tokyo, a visitare lo scavo della Villa Augustea in Somma Vesuviana sabato 30 settembre 2006.

30 settembre, 2006 Archiviato in News

 Comunico alle SS.VV che il 15 settembre abbiamo ricevuto la visita del Dott. Alkira Matsudo e del Dott. Girolamo F. De Simone, in rappresentanza dell’équipe scientifica archeologica, responsabile dell’esecuzione del progetto di scavo della villa romana venuta alla luce presso la Starza della Regina in Somma Vesuviana.

Scopo dell’incontro sono state la reciproca conoscenza e la consegna diretta della lettera d’invito a far effettuare una visita al cantiere, da parte delle nostre scolaresche, per far crescere negli studenti il senso civico, l’interesse, le capacità e le competenze necessarie per conoscere i tesori archeologici che il nostro sottosuolo custodisce onde poter apprezzare il loro valore storico, artistico e culturale e per cogliere il messaggio di civiltà che trasmettono a noi i lontani nostri antenati.

La scoperta della Villa romana, che si suppone essere stata la residenza dove morì Ottaviano Augusto, fu un evento casuale avvenuto nel 1930 durante alcuni lavori agricoli. Ad opera del Dott. Alberto Angrisani fu effettuato un saggio che portò alla luce un muro fino a 9 metri di altezza con tre nicchie ad arco monumentale ,sorretto da tre pilastri , ed altri interessanti reperti.

Gli eventi politici e bellici successivi hanno segnato un lungo periodo di abbandono, finché nel 2002 l’Università di Tokyo ha ricominciato lo scavo sulla base di un progetto multidisciplinare di ricerca che ha portato alla luce un grande ambiente di rappresentanza, un colonnato in pregiato marmo africano, pareti, nicchie, pavimenti, una macina per grano, frammenti vari e due statue del 1° secolo d.C., una di donna (m. 1,10) e l’altra  raffigurante il Dio Dionisio (m. 1,60).

La villa risulta sepolta da numerose eruzioni dopo quella del 79 d.C., motivo per cui, oltre che dai depositi vulcanici, è coperta da un suolo agricolo di notevole spessore che richiedono ancora un lungo lavoro di scavo, nei quali sono impegnati studiosi di varie discipline e nazionalità con obiettivi di ricerca ambiziosi.

Sui lavori vengono coinvolte con iniziative speciali la popolazione locale e le scuole.

Fermo qui la descrizione per dare a voi studenti il piacere ed il gusto di sentire il “brivido” della scoperta quando sarete sul posto, sabato 30 c.m., alle ore 9:30, accompagnati dai vostri docenti, come da ordine di servizio.

Ricordo che, per la partecipazione, è indispensabile la consueta autorizzazione sottoscritta dai genitori, considerato che l’evento rientra nelle attività didattiche effettuate all’esterno dell’Istituto.

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