Concorso Nazionale “Il Castello diventa…” – Iniziativa proposta dall’Istituto Italiano dei Castelli Onlus.

3 ottobre, 2006 Archiviato in News

 L’Istituto Italiano di Castelli, con sede centrale a Milano, con sezioni in nove regioni del territorio nazionale, tra cui la Campania, propone un’interessante iniziativa culturale nel mobilitare l’attenzione e la riflessione su un castello o un’architettura medioevale fortificata sul territorio.

Si tratta di un’attività di ricerca intesa a favorire la conoscenza più profonda ed a promuovere l’interesse degli adolescenti alla tutela, valorizzazione, restaurazione o ricostruzione, secondo i casi, ed a sollecitare proposte di natura culturale, turistica e sociale.

Ma per noi l’iniziativa parascolastica va oltre. Il giovanissimo studente, quando è stimolato a studiare le fonti reali della storia, si entusiasma e si convince che esse sono pezzi di civiltà vivi e palpitanti che hanno sempre tanto da raccontare e insegnare.

E così, nella ricerca costruttiva, si rende conto che anche lui è un soggetto della storia destinato a preparare il futuro sulla base delle radici del passato.

I castelli, nati come costruzioni in legno fortificate, con recinti di palizzate, nel periodo carolingio, caratterizzano il massimo sviluppo del feudalesimo a partire dal secolo IX.

Diventano progressivamente costruzioni sofisticate vaste e complesse, ben fortificate, dall’aspetto imponente, edificate in alture, all’imbocco di gole ed in altri posti strategicamente collaudati.

Cinte da varie cerchie di mura merlate, separate da larghi e profondi fossati e fiancheggiate da alte torri a strapiombo, erano il centro della vita feudale, soprattutto di quella economica.

Poiché la storia non è una cosa morta, i castelli, quali fonti della stessa, hanno svolto il loro compito nel passato ma non l’hanno del tutto esaurito, hanno ancora da compiere una funzione di cultura, di civiltà, di progresso e di creatività.

Ed in questo si inserisce l’iniziativa alla quale aderiamo. Pertanto, affidiamo all’ingegno dei nostri piccoli studenti il compito di avanzare ipotesi originali, affinché i ponti levatoi si abbassino per aprire dinamicamente il castello, scoperto ed esplorato nel territorio, a nuove esperienze ed al servizio dell’umanità che è, in ultima analisi, la vera protagonista della storia.

Dai piccoli ricercatori ci aspettiamo, dunque, proposte di valore e significato civico, rivitalizzando  un inestimabile tesoro di beni ambientali che costituiscono il patrimonio caratteristico della nostra storia.

Sulla base di queste considerazioni, facciamo rientrare il concorso in parole nei Piani di Studio Personalizzati e seguiamo le indicazioni del Regolamento, esplorando uno dei tanti castelli presenti nel nostro territorio, ricercandone le vicende storiche e le fasi evolutive, e proponendo varie ipotesi di riqualificazione e di riuso per caratterizzare in maniera più feconda la realtà sociale culturale ed economica del nostro ambiente di vita.

Siamo convinti che l’iniziativa concorre a dare spessore effettivo e reale all’impegno comune che prestiamo nel sostenere e orientare i percorsi di crescita culturale, umana, etica e civile di tutti i ragazzi a noi affidati, mediante le più efficaci modalità didattiche, che motivano necessariamente il protagonismo dei singoli nella responsabile costruzione del proprio progetto di vita in una società operosa, plurale e coesa, degna erede della civiltà del passato.

I docenti interessati all’esperienza sono pregati di contattare questa Dirigenza.

Alla presente allego il bando del Concorso in parola.

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