Invito alla pubblica manifestazione “Bruciamo le radici della cattiveria”. Evento di educazione socio-ambientale in collaborazione con l’Eduform. Mercoledì 17 gennaio 2007, ore 10:00.

17 gennaio, 2007 Archiviato in News

 E’ innegabile che oggi l’infanzia nasce, vive e cresce in un ambiente altamente complesso, complicato e colmo di informazioni che essa assorbe automaticamente, senza rendersi conto dei meccanismi reattivi che innescano, delle risposte emotive che provocano e delle implicazioni comportamentali di reazione inconscia che attivano.

Ciò perché il bambino non dispone ancora di un potenziale intellettuale che gli consente di analizzare i fenomeni, di ragionare con mente critica e di discernere fra ciò che è bene e ciò che è male, fra ciò che è lecito e ciò che è illecito.

Dunque, i piccoli sono i deboli destinatari e le potenziali prede preferite che soccombono sotto i meccanismi manipolatori delle influenze sociali negative.

E’ questa, indubbiamente, una delle chiavi di lettura che ci permettono di far luce e di cogliere, fra l’altro, i segnali della genesi di quei fenomeni che si caratterizzano come prodromici al disagio sociale con la triste prospettiva per l’infanzia di incappare inerme nel conflitto drammatico fra il bene e il male, nell’impotenza di poter scegliere di stare dalla parte giusta.

Ed ecco il tempestivo soccorso della famiglia e della scuola che hanno il compito di prevenire il conflitto, aiutando i piccoli a conoscere il bene, a preferirlo ed a praticarlo con decisione e coraggio, mediante l’esempio edificante, la cultura e l’esercizio dell’autostima, della giustizia e di tutti quei valori che consentono di aiutarli a costruirsi un futuro di vicendevole rispetto pacifico, operoso e sereno, per effetto della autoformazione del carattere morale che ha come compito essenziale il contrasto alla cattiveria.

Nel rispetto e nella promozione dei principi dell’attività e del fare, della spontaneità e dell’autonomia di ciascun bambino, la filosofia pedagogica di quest’Istituto si concretizza con la didattica scientifica montessoriana che fa perno anche sui valori simbolici della tradizione che lo affascinano e rapiscono creativamente in un mondo magico ma nel tempo stesso concretamente costruttivo di ideali morali e legali su cui si erige l’autocoscienza  dell’autentico futuro cittadino del mondo, concepito dallo Stato nella pienezza dei suoi diritti naturali e delle sue esplicazioni nella convivenza democratica.

In questa concezione la Festa dei fuochi di S. Antonio Abate assurge a momento autoeducativo  di forte valenza ideale, culturale e sociale, in quanto i bambini auspicano con sentimento, convinzione e coscienza il trionfo del bene sul male, ritenendo il bene come la suprema istanza morale di umana giustizia. Con tale popolare rito propiziatorio intendono cautelarsi nei confronti del disagio sociale e delle sue perverse insidie, in quanto bruciano simbolicamente sul fuoco tutto ciò che rappresenta il male che, in ultima analisi, è costituito soprattutto da comportamenti dell’uomo che entrano in contrasto con la regola o con la norma e da tutti gli avvenimenti abnormi della natura che egli provoca, tra cui quelli che attualmente stanno creando la cosiddetta emergenza clima.

Vi invitiamo, pertanto alla manifestazione che avrà luogo mercoledì 17 gennaio 2007, alle ore 10:00, durante la quale, su un falò da loro preparato, col contributo dell’Eduform, bruceranno simbolicamente le “radici della cattiveria”, elencate in tanti messaggi, espressi su appositi biglietti, mentre auspicheranno un’universale opera di prevenzione e di solidarietà per difenderci dal male provocato dalla cattiveria umana, compreso quello che costituisce l’emergenza clima su cui si discute diffusamente in questi giorni.

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