“Sangue e Arena”: Visita – spettacolo a S. Maria Capua Vetere. Sabato 28 aprile 2007. Partenza ore 8,45. Rientro in Istituto ore 11,45/12,00.

28 aprile, 2007 Archiviato in News

La trasformazione del mondo per effetto dei complessi fenomeni della globalizzazione che, debordando dall’economia, ha invaso il campo politico, tecnologico e culturale, ha creato e sta creando un insieme di problemi la cui soluzione non si presenta facile ed immediata.

Ne deriva, fra l’altro, la crescita esponenziale del sapere, mentre l’istruzione scolastica rimane ancora centrata sulle modalità trasmissive per effetto della consolidata pratica di un insegnamento abitudinario e contenutistico, legato alla memorizzazione delle nozioni più che alla formazione critica ed alla resa qualitativa.

Intanto, il sistema scolastico istituzionale, sballottato fra l’agonizzante principio del centralismo e verticismo burocratico-politico e quell’opposto del decentramento, dell’autonomia e della flessibilità, in ragione degli orientamenti politici degl’inquilini che si avvicendano nel palazzo della Minerva, non riesce ad equilibrarli ed a produrre la qualità attesa dell’istruzione, anche perché non provvede a formare flessibilmente in modo adeguato il corpo docente in rapporto agli obiettivi delle riforme che si elidono in corso d’opera, senza che si abbia la possibilità di sperimentarle fino al traguardo.

E così ci sono scuole che si cautelano con modalità autoreferenziali scuolacentriche  e riduttive, ritenendosi come l’unico ed esclusivo luogo di apprendimento, fornendo di sé un’immagine apparentemente efficiente, impegnate però solo nell’assicurare la resa sommativa degli scrutini e degli esami.

Al contrario, siamo convinti che nella società del movimento e dell’informazione la scuola deve smettere definitivamente di ritenersi l’unica agenzia educativa e formativa. Pertanto, deve aprirsi ad ogni forma di esperienza e di comunicazione per consentire al pensiero, nei suoi vari aspetti, di organizzare le conoscenze per trasformarle in competenze mediante una rappresentazione dinamica della realtà, attivando l’osservazione attenta e l’esperienza ragionata.

In questa logica, l’Istituto Montessori è come l’anfiteatro di Capua, senza porte e senza finestre, perché è sempre aperto all’extrascuola, dove ogni alunno mette alla prova il suo protagonismo apprenditivo e la sua capacità di lettura critica mediante l’utilizzazione delle più opportune tecniche di indagine – azione guidata, orientandosi nel passato che collega alle più consuete vicende e situazioni della vita e della cultura contemporanea e quotidiana.

Dunque, con l’esplorazione e la scoperta, l’alunno arricchisce il suo patrimonio culturale e non già con la lezione verbalistica.

Alla luce di tutto ciò, ne deriva che l’esperienza costituisce il punto di partenza per l’arricchimento culturale.

Sulla base di queste considerazioni, l’Istituto Montessori, fra le sortite sul territorio, col contributo della Fondazione Banco di Napoli e con la competenza scientifica, tecnica ed artistica del Teatro le Nuvole di Edenlandia, ha programmato una visita spettacolo all’Anfiteatro Campano di S.Maria Capua Vetere per sabato 28 aprile 2007, con partenza alle ore 8,45 e rientro in sede alle 12,45/13,00.

L’organizzazione e l’attività didattica e teatrale sono finalizzate a richiamare alla memoria dei partecipanti la passione dei romani e degli antichi campani per gli spettacoli dei gladiatori al centro dell’arena degli anfiteatri ed a riflettere sul perché un popolo così civile avesse gusti così barbari e crudeli da assistere a combattimenti feroci fino a l’ultimo sangue: fiere contro fiere, fiere contro uomini e uomini contro uomini.

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