Il nuovo anno scolastico parte rilanciato dai successi istituzionali domestici e dal trionfo storico al Concorso “ Clan-destino giovani: insieme per costruire l’integrazione” di Lampedusa.

1 settembre, 2007 Archiviato in News

 Siamo pronti per ripartire entusiasmati dal pieno successo del rendimento e delle prove di esami, nonché dell’esaltante celebrazione di Lampedusa.

Il nuovo anno scolastico nasce sotto i migliori auspici decretati dal bilancio dei risultati, largamente lusinghieri ed infervoranti, conseguiti per effetto della tradizionale capacità di questa Istituzione di crescere progressivamente nella propria decisa affermazione, consolidando la capitalizzazione dell’investimento culturale, educativo e formativo a vantaggio dei giovani studenti affinché ognuno abbia a disposizione un tesoro di possibilità, di fare le più ricche e preziose esperienze scolastiche ed extrascolastiche nel tracciare e realizzare il personale progetto di vita, sulla base di scelte coscienti, autonome e feconde, nel rispetto dei valori che orientano la società in cui ciascuno è chiamato a vivere, relazionarsi, comunicare ed operare, utilizzando opportunamente i saperi appresi.

Tutto ciò, grazie ad una razionale, sistematica ed oculata programmazione delle risorse che impegniamo nella scelta chiara, intelligente e mirata di itinerari e modalità di percorsi atti a garantire ai nostri allievi la saggia gestione degli strumenti culturali che insieme costruiamo per aiutarli a diventare, come ci suggerisce Andrea Ceccherini, padre del Progetto “Il quotidiano in classe”, cittadini liberi di pensare e interessati alla vita democratica nel pieno rispetto della valorizzazione delle diverse identità culturali.

Dalla scuola dell’infanzia, da quella primaria e dalla secondaria di primo grado fino ai cinque istituti di secondo grado i problemi e le difficoltà indotti dall’impatto con i cambiamenti introdotti dalle innovazione del Ministro Fioroni alla precedente riforma sono stati agevolmente affrontati, risolti e superati, grazie al forte impegno dei docenti che flessibilmente si prodigano nell’arricchimento formativo individuale e collegiale nell’ambito della loro formazione continua in servizio.

In questo quadro, il fisiologico disagio e la naturale frustrazione percepiti nelle altre scuole non li hanno neppure lievemente sfiorati.

Talché hanno seriamente conservato la loro consueta serenità nello sforzo di valorizzare e svolgere al meglio la loro funzione alla luce dei criteri dell’autonomia didattica ed organizzativa, conseguendo risultati gratificanti sia sotto l’aspetto quantitativo sia sotto quello qualitativo, vivacizzando in maniera sempre più competitiva la realtà produttiva di questo Centro educativo e formativo.

La Scuola dell’infanzia e quella primaria hanno celebrato proficuamente il centenario del metodo d’insegnamento di Maria Montessori, applicando al meglio i principi della sua pedagogia scientifica.

Hanno, all’uopo, selezionato, fra gli obiettivi specifici di apprendimento, proposti dalle Indicazioni nazionali, quelli più efficaci per consentire ad ogni alunno di vivere la scuola, “Casa dei bambini”, come il luogo privilegiato dell’accoglienza e dell’operosità pratica in cui ognuno ha potuto valorizzare, socializzare e formare la propria personalità, dando senso alla varietà delle proprie esperienze, facendole interagire ed integrare con quelle dei propri compagni, secondo lo spirito e la direzione indicati dalla “Dottoressa”, la quale si proclamava cittadina del mondo.

Del loro eccellente livello raggiunto nell’apprendimento e utilizzo armonico dei saperi astratti e pratici, nonché dei linguaggi culturali di base, che hanno mobilitato e investito tutte le dimensioni e gli aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, comportamentali, etici, estetici e spirituali della loro personalità, sviluppando al massimo il senso di autostima ed autoefficacia, hanno fornito un’ennesima pubblica dimostrazione nella coinvolgente manifestazione culturale, artistica e ricreativa di fine anno.

Si è trattato di uno spettacolo di teatro, musica, canti e danze e di una ricca rassegna di lavori didattici, grafico-pittorici e manuali.

Tutti gli alunni si sono esibiti da protagonisti, esprimendo al massimo talenti, creatività, potenzialità, capacità, abilità e competenza.

É stata una coinvolgente affermazione, massimamente apprezzata con lunghi applausi dai numerosi spettatori che si sono compiaciuti con i piccoli artisti e congratulati con i loro docenti esprimendo la loro gratitudine per l’appassionato e generoso impegno.

La Scuola secondaria di 1° grado ha, a sua volta, dimostrato che le esperienze concrete realizzate e maturate nello svolgimento della robusta consistenza pedagogica del Piano dell’Offerta formativa hanno consentito agli alunni di superare brillantemente i traguardi preventivati, grazie alla costante mobilitazione integrata della dimensione cognitiva e di quella pratico-operativa.

In ciò si è distinta la singolare bravura professionale dei docenti i quali hanno dato costantemente concretezza contestuale all’astrattezza degli argomenti di studio scongiurando lo stereotipo rischio di sconfinare e di impaludarsi nel ginepraio dell’affardellamento mnemonico e gingillarsi nelle fumose esibizioni della scuola verbalistica e trasmissiva che trascura la centralità dell’allievo, sacrificata al primato del programma.

La chiave del successo è stata onestamente riconosciuta ai docenti dai genitori, ai quali non è sfuggita la loro ambiziosa aspirazione di dare all’insegnamento un senso culturale, storico ed attuale, in continuità con la tradizione e con apertura al futuro, coniugando la vita scolastica e le altre attività formative sempre mediante il confronto dialettico, costruttivo e critico con i problemi della mutevole e complessa realtà conoscitiva, tecnologica e multimediale.

In tale pista di alto livello operativo i docenti hanno motivato ed orientato gli alunni al superamento dei traguardi finali, con la costante attenzione ai processi psicologici e condizionamenti che sottendono l’apprendimento degli specifici statuti epistemologici delle varie discipline, evitando ogni rigidità preconcetta e somministrazione coatta di soliti gelidi contenuti, deglutiti controvoglia.

In buona sostanza, all’apprendimento delle discipline è stata impressa una svolta di qualità consistente nel superamento della pura descrittività a vantaggio dell’analisi del sapere che veicolano, al fine di maturare le attitudini, le abilità e le competenze a comunicare ed operare nella realtà sociale, economica e tecnologica, mediante un’educazione emancipatrice e socializzante, realizzata con modalità laboratoriali, in una scuola dinamica e disponibile alle proposte ministeriali di mutamento, inquadrandole nella logica dell’autogestione istituzionale integrata, in ordine ad interventi di tipo diffuso.

Con tale spirito sono stati accolti i “Dossier delle competenze”, il nuovo esame di licenza media e le indicazioni per la Certificazione sperimentale del Ministro della P. I., Giuseppe Fioroni, che hanno in effetti confermato il successo totale della nostra filosofia e pratica pedagogica.

Nei cinque Istituti di 2° grado il nuovo anno ci sorprende col morale alle stelle.

I brillanti risultati conseguiti col nuovo esame di Stato hanno incoraggiato i candidati per aver loro dato occasione di recuperare la dignità mutilata dalla maldicenza sull’onestà e obiettività della commissione interna.

Il ritorno dei commissari esterni è stato accolto con interesse e soddisfazione perché ha sfatato bieche dicerie e malevoli pregiudizi di chi ce l’ha con le scuole “private”.

Già quando si seppe che sarebbero ritornati, esplose un generale consenso incondizionato e ci dissociammo dai cori di mugugno e di critiche reazionarie che echeggiavano sui mass media perché non avevamo nulla da temere da commissioni a prevalenza di membri esterni.

Ritenemmo, al contrario, che finalmente era giunta l’occasione propizia per recuperare fiducia credito e dignità, a torto non sempre da tutti riconosciuti, e per impegnarci nella “lotta” per la rivincita sui detrattori senza discernimento delle scuole paritarie.

E così, alle prove di Stato, gli studenti hanno sommamente gradito di essere giudicati dalle commissioni miste per dimostrare finalmente con orgoglio la serietà della loro preparazione.

Motivati ed entusiasmati, hanno responsabilmente sostenuto le prove con i docenti e presidente “sconosciuti”, meritando il giusto ed equo giudizio per aver dato loro garanzia di aver studiato con serietà e responsabilità.

Hanno dimostrato che, essere preparati e maturi, non significa solo conoscere più cose ma avere competenze e abilità nell’autorealizzarsi, nel saper leggere e interpretare cose e realtà, risolvere problemi e situazioni critiche, attivando schemi euristici originali e diversi, insieme a dinamiche riflessive di ricostruzione del sapere assimilato, evitando ogni atteggiamento legato agli schemi culturali, dogmaticamente stereotipati, irrigiditi, statici e ripetitivi.

Ciò grazie alla mediazione dei docenti che hanno condotto la preparazione saldandola sui pilastri della pluridimensionalità, della mente produttiva e della creatività, da cui sono scaturite le idee guida che hanno orientato il processo di apprendimento.

A coronare solennemente le vittorie conseguite su tutti i fronti , è intervenuto il trionfo di Lampedusa per l’esaltante prova superata dagli studenti, motivati e guidati dalle Prof.sse Ester Nappo, referente del progetto, Giovanna Di Maio ed Elisabetta Barone.

Si sono cimentati nel Concorso realizzato dalla fondazione O’Scià, nato dall’idea di Claudio Baglioni, e dall’osservatorio Permanente- Giovani editori, collegato col Progetto “Il quotidiano in classe”, che consideriamo una miniera preziosa di esperienze e proposte culturali ed educative che integrano ogni giorno i programmi educativi formali, per se stessi limitati, in quanto la scuola non riesce a dare ai giovani tutto ciò che richiedono e non esaurisce il suo compito educativo nella complessa società conoscitiva e tecnologica della globalizzazione.

Il Concorso superato, che ha per titolo “Clan – destino giovani: insieme per costruire l’integrazione”, si è sostanziato nello svolgimento di un interessantissimo progetto di Educazione interculturale, inteso a far maturare nei giovani la convinzione che la diversità è l’unico valore e la più efficace opportunità di crescita democratica.

I nostri studenti hanno analizzato i mali che determinano le crisi della qualità della vita.

E si sono convinti che, per debellarli, ci si deve impegnare nella riscossa della piena dignità dell’essere uomini e cittadini, liberi di pensare, di convivere ed operare democraticamente, contrastando legalmente le spinte ideologiche ed i pregiudizi che restringono e soffocano ingiustamente la dignità della persona umana con tutti i suoi postulati.

Alla luce dello studio e della ricerca dello svolgimento storico dell’antropologia filosofica, sociale e culturale hanno approfondito ed espresso con messaggio grafico e con testo scritto di commento i concetti chiave del rispetto, dell’apertura della comprensione, del pregiudizio, dell’accettazione, dell’accoglienza, della cooperazione, della solidarietà, dello scambio, della pacifica convivenza, dell’incontro tra popoli, culture e soggetti diversi, relativi all’area del Mediterraneo.

Hanno lavorato impegnando emozioni, sentimenti, concetti ed idee, producendo un Calendario  fatto di disegni, poesie e considerazioni illustrative, simbolo del loro quotidiano interesse giovanile, per sensibilizzare tutti sull’emergenza immigrazione e sui drammatici approdi di clandestini e realizzare l’aiuto e l’integrazione sulla base del primato dell’uomo alla luce del principio dell’unità nella diversità, previo avvicinamento effettivo dell’Io all’Altro.

E per questo impegnativo studio, durato tre mesi, hanno meritato, dall’autorevole giuria di grande livello, la scelta e la pubblicazione di uno dei dodici lavori prodotti sul Calendario, oggetto e trofeo del Concorso, al quale hanno partecipato circa 1500 classi delle scuole superiori italiane. Ma solo dodici, tra cui la classe  4° del nostro liceo scientifico, sono state selezionate e giudicate vincitrici.

La cerimonia di premiazione si terrà il 23 settembre a Lampedusa, alla presenza del Presidente dell’Osservatorio Andrea Ceccherini, del Presidente onorario della fondazione O’Scià, Claudio Baglioni e del Presidente della Fondazione Banco di Sicilia Giovanni Pugliesi.

Abbiamo già predisposto tutto per la partecipazione alla cerimonia di una rappresentanza dell’Istituto per ricevere solennemente l’omaggio ed il premio in palio, orgogliosamente meritati.

In attesa di conoscere, al suo rientro, la motivazione del premio e notizie sullo svolgimento dell’eccezionale evento che saranno riportate sul prossimo numero di “Oltre la Scuola”, mi compiaccio e congratulo con i docenti e gli studenti, assicurando loro che questa Dirigenza si impegna, dal canto suo, a conferire loro l’encomio dell’Istituto a conclusione dell’itinerario concorsuale, in onore al merito ed in quanto il loro trionfo si riverbera sull’immagine di questa Istituzione, accrescendone prestigio e lustro a livello internazionale.

 Grazie per le imprese superate ed auguri di buon anno scolastico a tutta la Comunità Montessoriana.

Ad maiora!

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