Celebrazione Giornata Silvana. Sabato 24 novembre 2007 ore 10.00.

24 novembre, 2007 Archiviato in News

          

 Il tema dei fattori che interagiscono nel determinare le anomalie dei cambiamenti climatici che stiamo vivendo è una delle preoccupazioni più assillanti della comunità scientifica internazionale che intensifica ricerca e monitoraggio con stazioni sulla terraferma e con satelliti metereologici sullo spazio, mentre studia previsioni e presidi di prevenzione.

Ormai, siamo da poco usciti dai tormenti che ci provocavano i picchi dell’ estate torrida, che si è prolungata quest’ anno fino al cuore dell’ autunno. Stiamo ormai bruscamente inoltrandoci in una anticipata stagione invernale accompagnati da una escursione termica affetta da aritmia. Da un’ estate rovente siamo piombati in un autunno che si avverte alquanto rigido e freddo ai crepuscoli e ancora caldo nelle ore meridiane.

Ma perché tutto questo? Perché la Terra si sta sempre più riscaldando? Gli esperti ci spiegano che le anomalie nelle mutazioni climatiche sono determinate dall’ accelerata e aumentata attività energetica del sole che scalda progressivamente sempre di più rispetto al passato. Con l’ aumentato caldo che ci viene dal sole interagisce il fenomeno El Niño che consiste nell’ anomalo riscaldamento della superficie del Pacifico Tropicale.

Ma la causa maggiore del surriscaldamento del nostro pianeta siamo noi uomini! Con l’impatto ambientale, col consumo del suolo e con la dissennata produzione dell’ anidride carbonica copriamo la terra col gas serra che progressivamente la costringe ad assorbire ed accumulare più calore di quanto ne dovrebbe equilibratamente restituire allo spazio, tramite la radiazione infrarossa. E’ stato calcolato che in un anno in Italia sono stati rilasciati sulla biosfera 500 milioni di tonnellate di gas serra e che nel mondo ogni secondo si consumano 400 mila litri di benzina. In poche parole, l’ uomo sta costruendo il forno in cui non sappiamo quando farà bruciare la sua vita e quella degli esseri viventi, se non interverranno eruzioni vulcaniche, che sono i soli potenti fenomeni naturali in grado di provocare il raffreddamento del clima del pianeta.

Ma le eruzioni non sono dei dolci climatizzatori. Sono devastanti sterminatori. Ed i nostri antenati “della zona rossa” dall’ aldilà ci comunicano, tramite gli scavi di Pompei, Stabia, Ercolano, Oplonti, ecc. che, quando sbuffa il Vesuvio, o un suo simile, per eruttare fuoco dalle sue viscere e raffreddare il pianeta, si soddisfa e si ripaga col cataclisma che provoca.

Dunque, per refrigerare l’ aria non ci conviene augurarci il soccorso dell’ aiuto dei Vulcani.

Abbiamo a portata di mano rimedi efficaci esemplari che consistono nel maturare la coscienza del valore ecologico. Per limitare al massimo la contaminazione dell’ ambiente dobbiamo smetterla con la desertificazione e la deforestazione ossia con la distruzione di foreste, boschi e terreni agricoli.

Riduciamo drasticamente l’ emissione di anidride carbonica, che è stata calcolata in ben 25 miliardi di tonnellate all’ anno. Sostituiamo i carburanti ed i derivati del petrolio con prodotti tipo idrogeno e biodiesel, che è ricavato dal girasole e dalla fotosintesi delle piante e con la biomassa. Utilizziamo il trasporto su ferro e riduciamo al massimo quello su gomma. Sfruttiamo l’ energia degli elementi della natura: sole, vento e mare.

Non inquiniamo l’ ambiente con la dispersione dissennata di sostanze chimiche nocive e di vari inquinatori. Lo Stato faccia la sua parte per impedire lo scempio degli incendi dolosi dei boschi e del verde in genere, che quest’ anno hanno superato ogni limite, proprio in spregio della manifestazione silvana che voi ragazzi state preparando con grande entusiasmo ed interesse.

Con la dolcezza e premura con le quali metterete a dimora le tenere pianticelle che ci dovranno donare ossigeno, frutti, freschezza e decoro, lanciate un segnale di sollecitazione agli adulti che ci tengono prigionieri fra le montagne di rifiuti, di fetori e polveri velenose, affinché diano a voi l’ esempio di civica sensibilità ecologica.

L’ ultimo invito che vi rivolgo è quello di prepararvi a correggere i loro errori, perché insensibili alla voce della loro coscienza di assicurarvi una politica energetica che privilegi energie rinnovabili ed alternative ai fossili, finanziando i progetti che sfruttano anche l’ irraggiamento solare sulle nostre case.

Seguite l’ insegnamento e l’ esempio dei vostri docenti che vi additano la garanzia di un avvenire certamente bello per voi, come belle sono le piantine che pianterete, confortevole l’ ambiente che imparerete a tutelare sotto la loro guida e saporite saranno le pietanze biologiche che preparerete secondo le ricette genuine tramandateci dai nostri avi, che non hanno conosciuto le sofisticazioni e le adulterazioni della delinquenza contemporanea.

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