AUGURI ed INVITO al Gran Concerto Vocale e Strumentale Natalizio: “Amore, fraternità e solidarietà”. Sabato 13 dicembre 2008 – ore 16 – Auditorio multimediale dell’Istituto.

13 dicembre, 2008 Archiviato in News

Siamo ormai in clima natalizio. Il Natale è già vicino. Tutti ci impegniamo, secondo le possibilità, nel costruire uno scenario vario e diverso da quello di tutti i giorni per offrire alla mente ed allo spirito un paesaggio suggestivo che ci proietti con la memoria nei tempi lontani di oltre duemila anni fa.

Si fa a gara per creare tutt’intorno un’atmosfera di serena attesa e di magica disponibilità alla pace, tale da dissolvere la tetra atmosfera di oggi, resa precaria da crisi, da malessere, cattiveria, smarrimento e disperazione,  soprattutto per i più indigenti. Si destano i sentimenti più sublimi che travalicano l’effimero consumismo per agevolare l’ancoraggio ai valori perenni di una religiosità affettiva universale, che contagia anche i non credenti. S

i decorano a gara le vetrine che diventano sfavillanti per l’intensità dei colori e degli effetti di attrazione, provocati da congegni elettronici dei più diversi tipi.

Nelle strade si allestiscono luminarie intercalate da stelle iridescenti. Si decorano a festa gli alberi di Natale. Nelle chiese i fedeli, richiamati dal suono delle campane a festa, si preparano alla Natività con i tradizionali riti.

Per le strade già si notano sciami di persone, richiamate dai saldi anticipati, sostare davanti alle vetrine illuminate ad effetti accattivanti, nella ricerca dei doni da offrire a se stessi, a parenti ed amici.

Nelle case, i piccoli in ansiosa attesa dei regali di Babbo Natale e della Befana, si affaccendano nel dare una mano al papà ed alla mamma nella costruzione del presepe e nell’allestimento dell’albero vero o artificiale.

Nonostante la crisi, nessuno vuole tradire la tradizione, tant’è che la stampa ha diffuso la notizia che quest’anno si prevede la vendita di 6,5 mln di abeti veri.

Bancarelle, ambulanti, mercanti,  smerciano già i prodotti tipicamente natalizi, a cui anche il più indigente non vuole rinunciare per festeggiare degnamente il Natale.

Le persone che da lontano rientrano nelle famiglie, nello scambiarsi gli auguri con gli amici, pronunciano la fatidica frase colorita dal fascino dei più suggestionanti sentimenti: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”.

E’ l’espressione sintomatica che si ripete da altre duemila anni da chi vive lontano dalla famiglia. Tutti interpretano che essa sta a significare che, per il credente, la nascita del Redentore è la più bella festa della famiglia perché, già di per sé società naturale, assume il carattere di istituzione  religiosa.

La frase, dunque, costituisce la più sicura e leale testimonianza della confessione di fede che attesta, da parte della famiglia cristiana, che il Natale costituisce l’evento religioso più importante della Pasqua stessa, da trascorrere necessariamente nella distesa serenità dell’affetto parentale per la sua singolare valenza religiosa, legata al dono della vita immortale irradiata dal mistero della Sacra Famiglia di Betlemme.

In buona sostanza, il Natale è la festa della vita che nasce in famiglia, della speranza, della gioia, della pace, del bene, dell’amore, dell’affetto, della gloria e della felicità, che si accresce se goduta insieme. Baden–Powell, fondatore del movimento scoutista, diceva che siamo felici se rendiamo felici gli altri. Ma la felicità non è tale se è disgiunta dalla sofferenza. Il Figlio di Dio che si fa uomo, nascendo povero in una stalla, sperimenta ogni tipo di sofferenza, fino alla morte in croce, per incoraggiarci a sopportare ogni sofferenza per amor Suo, in prospettiva della ricompensa eterna espressa nella beatitudine che ha promesso ai giusti, ai poveri ed agli oppressi.

Mediante la nascita di Gesù, Dio padre si incarna in noi per farci sentire parte di Sé, ossia tutti fratelli, assicurandoci che ci aprirà gli splendidi orizzonti di un futuro soprannaturale di gioia, amore, bontà e salvezza.

Animati dalla buona volontà, venite numerosi a scuola, sabato 13 dicembre 2008 – ore 16,00, a godere una pausa di religiosa serenità che vi stanno preparando i vostri figli.

Nell’auditorio multimediale gli alunni più piccoli dell’Istituto, uniti in un meraviglioso complesso musicale, corale e strumentale, preparati con abile maestria dal pianista Prof. Nello Boccarusso, direttore d’orchestra e di coro, nonché laureando in composizione, si esibiranno in musica e cori natalizi esprimendo gli auguri più sinceri, più spontanei e più limpidi del loro animo infantile.

Con la musica auspicheranno a tutti che il Natale ci schiuda l’aurora della nascita di un’umanità migliore che, con la buona volontà, possa costruire un’era nuova ed un mondo diverso governato dall’amore, dalla pace e dal bene, così come vuole il Figlio di Dio, nato nella grotta di Betlemme.

                                   Esprimo a tutti i più cordiali voti augurali per le Feste natalizie

                                   a nome di tutta la Comunità Scolastica Montessoriana.

Nota:  Si rammenta a tutti che le vacanze decorreranno dal 20/12/2008 al 06/01/2009. Il rientro a scuola è fissato per mercoledì 7 gennaio 2009.  

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