Carnevale 2009, sfilata delle mascherine e manifestazione artistico- formativa e ricreativa in collaborazione con l’Eduform. Palestra esterna e auditorio multimediale dell’Istituto. Martedì 24 febbraio 2009, ore 10.00.

24 febbraio, 2009 Archiviato in News

 Vi invitiamo ad accompagnare a scuola i vostri bambini mascherati e travestiti con i costumi da loro desiderati e scelti. Non sceglieteli voi. Concedete questa opportunità a loro, perché questa scuola attribuisce una particolare e singolare finalità psicologica, pedagogica e didattica alla tradizionale festa di Carnevale. In quel giorno gli adulti si abbandonano a stravaganze, ad intemperanze, ebbrezza e baldorie, dando sfogo alle più parossistiche espressioni comportamentali sopportate, vietate, intemperanti, oscene, burlesche, volgari e scurrili, sovvertendo addirittura, in alcuni casi, regole e moralità, a seconda delle tradizioni coltivate nella cultura o subcultura del luogo, dove scoppia questa folcloristica festa popolare tramandataci dai nostri antichissimi avi.

I bambini, al contrario, non devono essere trascinati nel vortice dissacrante e folle dell’ebbrezza degli scalmanati adulti che, in quel giorno sovversivo, costringono la legge e la morale a sonnecchiare per lasciare loro libere strade e piazze dove scatenano la loro ironia burlesca con i carri allegorici e “ quadriglie “, inebriati dalla condotta licenziosa collettiva. Essi devono divertirsi a modo loro in un ambiente gioioso dove possono scherzare e gioire liberando le loro energie spontanee , creative, immaginative e fantastiche, trasformandosi in personaggi fiabeschi che non hanno nulla da vedere con la volgarità degli adulti che si mascherano per celare la propria personalità.

I piccoli, invece, non hanno nulla da nascondere, si mascherano e si travestono non per diventare anonimi, ma per indicarci chi sono realmente e come vorrebbero essere da grandi. Ci offrono indizi sulle loro inclinazioni, anche se camuffate. Sta a noi farli rendere importanti quel giorno per interpretare le loro tendenze e i  segni premonitori della loro personalità.

Il Carnevale dei bambini, secondo me, è decisamente diverso perché con l’allegria sdrammatizzano gli stati d’animo inconsci e compressi che non riescono a concettualizzare chiaramente. Appagano con la gioia, con il riso e con modalità fittizie, ambizioni, desideri, bisogni insoddisfatti e tendenze istintive represse, mediante la rimozione delle norme dell’ambiente socio – culturale alle quali devono adattarsi per formarsi la personalità.

Il Carnevale è un’ occasione di esperienza di liberazione e non di ribellione per il bambino in quanto, almeno per un giorno, gli consente di svincolarsi dalle situazioni oppressive mal sopportate.

Fa esplodere le sue forze creative in precedenza vietate, direbbe Freud, dal super ego o censura che gli impongono i grandi. Certamente, è l’opportunità che gli permette di entrare e vivere per un giorno in un mondo fittizio in cui si sente autonomo dalla realtà circostante e sicuro dall’ansia, dall’angoscia e dall’insicurezza quotidiana. Si autovalorizza da sè, si rende indipendente e si suggestiona al punto tale da sentirsi sicuro di cavarsela da solo sotto le spoglie del personaggio preferito. Si tratta, diremmo con termini del linguaggio comune contemporaneo, che è una giornata di spensieratezza, di giochi e di attività ricreative con cui compie prove tecniche di autonomia e di fiducia nella sua capacità di servirsi di se stesso, senza nessuna guida, liberandosi da tutti i problemi che inconsciamente i genitori proiettano su di lui. E gli stessi genitori godono nel fargli sentire il gusto e la pienezza della sua felicità nel comprargli divise, costumi, maschere e quant’altro sceglie per il suo travestimento al fine di valutare la sua capacità di organizzare il proprio comportamento, assumendosi un determinato ruolo inerente al personaggio in cui si immedesima emotivamente.

Dunque, la maschera per il bambino sta a svelare ciò che da adulto vuol essere, mentre per l’adulto la maschera è burlescamente uno schermo per celare quello che egli è !

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