Attività di apprendimento nell’ Officina dei piccoli presso la città della Scienza di Napoli. Lunedì 11/05/2009.

11 maggio, 2009 Archiviato in News

Ho diverse volte evidenziato che, nella formulazione dei piani di attività, costituiti dalle unità di apprendimento, le maestre della scuola dell’infanzia di questa istituzione delineano anzitutto quelle idee chiave che si fondano sul principio psicopedagogico secondo il quale tutto ciò che deve apprendere il bambino lo deve apprendere direttamente utilizzando gli strumenti sensoriali e concettuali personali.

La scuola dell’infanzia, tenendo conto della storia di ciascun bambino, consolida il processo di sviluppo della personalità incominciato nella famiglia, aiutandolo a costruire la fiducia in sé e negli altri, l’autostima, l’indipendenza e la sicurezza , sollecitandolo nel contempo a conoscere e comprendere il mondo in cui cresce. Non c’è posto, pertanto, per la lezione  verbalistica della didattica tradizionale. Le nostre educatrici sanno bene che la vita psichica non conosce acquisizione passiva perciò rendono il bambino attivo, attore e protagonista motivandolo, aiutandolo e incentivandolo a scoprire, suscitando la curiosità ed accendendo l’interesse verbo-operativo-motorio con approccio attivo, costruttivo e creativo.

Le maestre qui non insegnano, ma aiutano il bambino, che secondo la Montessori è un corpo che cresce e un’anima che si svolge, ad apprendere fornendo le occasioni atte a far sviluppare le sue “potenzialità misteriose” ed affinare gli strumenti sensoriali e concettuali che gli facilitano la crescita e l’arricchimento sociale e culturale, in un ambiente adatto e ricco di stimoli che gli consenta di comunicare, ricercare, scoprire , sperimentare e riflettere criticamente e servirsi delle proprie capacità operative a livello normale ed a livello mentale.

Tuttavia, l’ambiente scolastico non basta più. Perciò, questa Istituzione mette in rapporto il contesto scolastico con quello extrascolastico.

I nostri allievi delle scuole di ogni ordine e grado di quest’ Istituzione sanno bene che consideriamo il territorio come un’immensa aula scolastica, aperta all’orizzonte del mondo globalizzato, un mondo sconvolto dal vortice di avvenimenti e fatti quotidiani che apprendiamo dalla televisione o ne siamo informati  dagli altri mezzi di comunicazione di massa.

Con la ricognizione diretta il piccolo ricercatore interroga autonomamente la sorgente dell’informazione eliminando il faticoso lavoro di decodificazione ed evitando ogni ambiguità che potrebbe generare il canale informativo.

E’ lui che sente lo stupore originale che gli provoca il contatto con la realtà. Così si abitua a distinguerla dalla finzione mentre appaga il bisogno di sapere attingendo dalle cose e dai fatti mediante l’esperienza ordinata e responsabile e non già mediante l’informazione in pillola o nozione già fatta e pronta all’uso, che danneggia seriamente lo sviluppo intellettuale in quanto innesca il fenomeno della stereotipizzazione.

Su  questa linea il Collegio dei Docenti della Scuola dell’Infanzia  ha organizzato una visita all’Officina dei piccoli, che è una sezione del Science Center dove, trasportati fantasticamente “nel tunnel virtuale dei sogni”, sperimenteranno scientificamente come devono operare per riconoscere e distinguere “senza confusione”, il mondo reale e quello immaginario, per orientarsi ed inventare comportamenti esplorativi ed approcci critici con i due mondi.

Particolari dettagli sulla visita sono riportati sul modulo di autorizzazione.

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