5° Congresso Scientifico “Germana Ragosta” sul tema “Le neoplasie colorettali, dalla prevenzione alla terapia”. Martedì 11 maggio, ore 10.00. Auditorio multimediale di quest’Istituto. Invito esteso al Pubblico.

13 maggio, 2010 Archiviato in News

Anche quest’ anno, nel nostro Istituto, si svolgerà il Congresso in oggetto, sempre per iniziativa e fervido zelo del Prof. Aniello Ragosta il quale, con il singolare incontro, intende ricordare e venerare la felice memoria della sua angelica figlia Germana, stroncata nel fiore degli anni della sua vita dal male inesorabile contro il quale lottano tenacemente e strenuamente gli illustri clinici dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale, fra cui si distinguono per la loro eccellenza scientifica, il prof. R. V. Iaffaioli – Capo Dipartimento INT G. Pascale di Napoli, e la sua équipe, rappresentata dalla Dott.ssa A. Petrillo, dal Dott. M. de Bellis, dal Dott. G. L. Ragone e dalla Dott.ssa Maria Pia Minutella, i quali tratteranno gli argomenti riportati in dettaglio nel Programma allegato alla presente comunicazione.

Al Convegno, a cui parteciperanno il Sindaco di Somma Vesuviana, Dott. Ferdinando Allocca ed il Dott. Ottavio Lucarelli, presidente dell’ordine dei Giornalisti della Campania, offre il suo supporto organizzativo l’Eduform Onlus, sempre disponibile a mettere a disposizione dei giovani il suo ricco repertorio filantropico.

Ed ora qualche riflessione che ci mobilita ad essere i più attenti e selezionati fruitori del fortunato evento che ci consente di essere edotti in una materia che non è dato a tutti approcciare per la sua misteriosa struttura, che lascia intercettare i suoi segreti soltanto a pertinaci personalità eccellenti del mondo euristico clinico, dello spessore culturale specifico come l’apprezzatissimo Prof. R. V. Iaffaioli, che ci onora con la sua squisita affettuosità e benevolenza, mettendo a nostra disposizione i frutti delle sue conquiste che ormai da cinque anni arricchiscono e aggiornano il nostro patrimonio culturale anche in materia di oncologia, autentico valore aggiunto al programma curricolare, privilegiando la scelta della nostra complessa Istituzione scolastica.

Nell’ambito del progetto relativo all’Educazione alla Salute, che svolgiamo da anni, poniamo la massima attenzione al rispetto  del principio della prevenzione dal momento che ormai siamo tutti consapevoli che viviamo in un’epoca in cui aumentano i rischi di contrarre malattie oncologiche, nonostante la strenua attività di controllo, di prevenzione secondaria e terziaria e di interventi sempre più efficaci frutto di studio,  ricerca, pratica, interventi clinici e trattamenti farmacologici.

Dal Convegno Scientifico ricaviamo le indicazioni più appropriate per selezionare e adottare strategie cautelative a livello individuale, di gruppo e di società.

Esse sono gli esiti di pazienti ricerche sistematiche derivanti dai progressi quotidianamente realizzati dall’istituto Pascale di Napoli. Sono dedotte dall’ambito delle conquiste conseguite sul piano scientifico e tradotte nelle più avanzate pratiche di trattamento sempre più raffinate e sofisticate con percorsi lineari successivi, documentati inappuntabilmente dalle conquiste precedenti, custodite negli archivi della memoria di valenti clinici ricercatori dove sono annotate le conoscenze disponibili, i progressi realizzati e gli eventuali problemi ancora da risolvere perché c’è ancora tutto un mondo patologico misterioso da scoprire.

Abbiamo da loro imparato che il tumore è un male che può essere sconfitto e vinto se ricorriamo alla diagnosi precoce.

Ed ecco riconosciuta la necessità dell’informazione che ci rende edotti che soprattutto nella scuola dobbiamo educare le giovani generazioni a praticare la prevenzione oncologica primaria.

Quelle secondaria e terziaria spettano agli oncologi soprattutto per quanto riguarda anche il tumore al seno. La stampa del mese scorso ha evidenziato che al Sud non si supera il 40 per cento nella realizzazione dei programmi di screening da parte della Regione. Eppure una attenta partecipazione agli stessi ha dimostrato che si può ridurre la mortalità fino al 50 per cento.

Proprio qualche giorno fa, su Il Sole 24 Ore (inserto Nova) di giovedì 6 maggio scorso, abbiamo letto che alcuni oncologi dell’Università della California, nella ricerca diagnostica e terapeutica del carcinoma duttale mammario hanno recentemente scoperto che di valido aiuto si sta rivelando la via all’analisi genetica per individuare i marcatori (ciclossigenasi 2, Ki 67 e p.16) e proteine similari per definire la probabilità del rischio.

Ringraziamo il Prof. Iaffaioli e la sua équipe, da cui fin dai precedenti convegni abbiamo appreso che il tumore è un gruppo di malattie che ha origine quando la cellula non segue più la sua regola di moltiplicarsi per sostituire quelle morte o danneggiate. Ossia quando perde il controllo della crescita normale ed incomincia a funzionare senz’ordine danneggiando gli altri tessuti fino a distruggerli.

La causa del disordine viene studiata senza tregua dalla ricerca scientifica, alla quale partecipano prestigiosamente i nostri medici scienziati del Pascale. Intanto si affinano le diagnosi e la sperimentazione di nuovi farmaci selettivi con la funzione di colpire miratamene le cellule tumorali e, quindi, le neoplasie maligne, evitando quelle che proliferano normalmente.

Per quanto riguarda in particolare la terapia dei tumori, ricordo che il Prof. Iaffaioli e collaboratori nei precedenti Convegni hanno aperto nuove speranze col sorprendente discorso sui farmaci biologici, come gli anticorpi monoclonali selettivi, capaci di colpire la cellula tumorale individuale. Ci hanno resi edotti che tali farmaci si dirigono contro l’individuata cellula neoplastica ed i relativi meccanismi biochimici, bersagliandola senza deviazione. Evitando così quella che si moltiplica normalmente.

Ma gli eccellenti studiosi non si sentono ancora appagati e, stimolati dal pensiero popperiano, continuano a studiare sempre più a fondo le cause ed i fattori di crescita della cellula neoplastica, cercando di capire meglio il ruolo del microambiente tumorale al fine di intervenire centrando  sempre meglio il segreto del male. Certamente, sono a buon punto anche i lavori nella ricerca degli agenti etiologici ma questa ha ancora molta strada da percorrere in quanto ogni malato nasconde i suoi personali misteri.

Durante il Convegno chiederemo, fra l’altro, ai relatori di informarci sui fattori di rischio individuali ed ambientali e sulle strategie di difesa da adottare per allontanare quanto più possibile le probabilità di contrarre i tumori.

In effetti, alla scuola interessa soprattutto acquisire al massimo conoscenze e informazioni sulle cause o fattori etiologici del cancro in quanto il suo compito è circoscritto alla prevenzione primaria, mentre quella secondaria e terziaria, a partire dalla fase preclinica, fino a quella di diagnosi e cura con i più scientifici metodi, competono ai medici. E’ ovvio!.

Tuttavia, essere informati e aggiornati sul punto della situazione, nonché coinvolti, rientra nell’ampio quadro e raggio d’azione dell’educazione scolastica sanitaria mirata a promuovere la salute al meglio ed a prevenire la difesa dalla malattia con strategie sistemiche desunte dagli esiti delle recenti ricerche dei valenti oncologi di un’Istituzione ospedaliera prestigiosa di fama mondiale che è il vanto del Meridione e della nostra  Città

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