Inizio attività d’Orientamento. Progetto Olimpiadi- Giochi di Archimede 2010/2011, in collaborazione con l’Unione Matematica Italiana.

9 settembre, 2010 Archiviato in News

     Con l’inizio del nuovo anno scolastico ha preso il via, dopo lunghi anni di travagliata gestazione, che ha visto impegnate diverse legislature, a partire dalla legge 28 marzo 2003, n.53, la Riforma che cambia e riorganizza l’attuale assetto ordinamentale e strutturale dei licei, degli istituti tecnici e professionali, a cominciare dalle classi prime.

   L’innovazione comporta, fra l’altro, l’uscita dall’immobilismo e la trasformazione dei programmi in indicazioni e linee guida che accreditano ai docenti maggiore autonomia progettuale in quanto viene loro riconosciuta la funzione tecnica di rendere flessibile la tradizione disciplinare, convertendola da prassi esecutiva in effettiva e mirata libertà didattica, per privilegiare con mentalità e modalità creative, nell’attività professionale, la dinamica formativa ed operativa, rispetto al consueto insegnamento a carattere informativo, formale e riduttivo, rivelatosi ormai deficitario ed incompatibile con una scuola che ha il dovere di aiutare gli allievi ad imparare ad esercitarsi a riorganizzare saperi, competenze ed esperienze, ossia a coordinare sapere, fare ed agire in funzione del personale futuro professionale e lavorativo nella società della cultura post- industriale e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che in ogni occasione esigono l’attivazione del pensiero e del linguaggio matematico e scientifico.

   Del resto, era ora che la scuola accettasse la sfida lanciata dalla civiltà tecnologica, liberandosi dal soprappeso in eccesso della supremazia della cultura generale, ispirata ai paradigmi letterari dell’Illuminismo, e mettesse in gioco vecchi e nuovi saperi, capaci di integrare, vitalizzare ed arricchire gradualmente e con ordine i curricoli formali del previgente ordinamento, con particolare attenzione alla matematica, in quanto scienza che, fra l’altro, come insegna Kant, procede costruendo i concetti, perciò è intuizione, a differenza della filosofia che si serve dei concetti. Cartesio aggiunge che è scienza delle relazioni e come tale implica la logica. Il progetto, denominato PISA, che viene realizzato per conto dell’OCSE, nel definire la competenza matematica, sottolinea che oggi una cultura matematico-scientifica costituisce un bagaglio essenziale per tutti i membri di una società tecnologica e complessa. Tuttavia, gli studenti italiani si collocano al di sotto della media internazionale

   A questo punto il discorso si complica per le ricche e varie posizioni di pensiero, dialettiche ed epistemologiche, fra i matematici e si allontana dall’oggetto della presente comunicazione; perciò ritorniamo all’argomento della riforma e dell’orientamento.

   Evidenziamo che, con la riforma Gelmini, si valorizza la professionalità dei docenti i quali sono più liberi nel gestire l’autonomia progettuale e la propria libertà didattica, da non confondere con la libertà dalla didattica. Sono finalmente facultati ad archiviare i metodi d’insegnamento trasmissivi, nozionistici e manualistici, purtroppo ancora surrettiziamente tenuti in vita dalle modalità ragionieristiche degli esami di Stato, da rivedere, a mio avviso, secondo procedure docimologiche che alleggeriscano il criterio sommativo di natura ponderale e di sindacato amministrativo, in forza della riflessione che il curricolo non è il fine dell’insegnamento- apprendimento. Una solida preparazione disciplinare, ai tempi d’oggi, non serve se non si risolve in una forte competenza, efficacemente valida a consentire la realizzazione di una sinergia costante vissuta, agita, praticata ed  aggiornata fra i saperi e la loro applicazione, in modo che il giovane sviluppi operativamente le competenze per accedere al mondo del lavoro e maturare la versatilità di rientrarvi, in caso dell’eventuale perdita dello stesso.

    Sicché, anche se, come ho scritto nella precedente comunicazione, accogliamo la riforma con qualche riserva, non aderiamo alla schiera dei detrattori per mestiere e preconcetti in quanto riconosciamo le buone intenzioni di eliminare il divario il fra sistema educativo e sistema produttivo, ma senza liceizzare gli istituti tecnici come volevasi fare con la riforma Moratti.

   Dunque, siamo impegnati a perfezionare le modalità d’apprendimento degli studenti rendendoli protagonisti  nella costruzione del loro patrimonio culturale e professionale mediante l’attività di ricerca-azione, il problem solving, l’esercizio dell’abilità di concettualizzazione, l’attivazione  della capacità creativa, di realizzazione e innovazione, di scelta e di orientamento e via discorrendo, da realizzare razionalmente con le competenze chiave e non con l’affastellamento nozionistico disciplinare

  Agevoliamo la trasformazione delle conoscenze in competenze mediante la pratica della dinamica operativa, curvata sull’esperienza personale e declinata in attività laboratoriali, durante le quali vengono coniugati ed armonizzati obiettivi cognitivi, affettivi e volitivi appositamente pianificati. Escludiamo dall’insegnamento-apprendimento ogni riduttività di natura verbalistica e nozionistica e la sostituiamo volutamente con sollecitudini d’ordine intellettuale e con motivazioni, di valore etico-sociale; mentre nel curricolo valorizziamo convenientemente il sapere matematico, tecnologico e scientifico per rispondere congruamente alle esigenze personali nella transizione degli allievi dalla scuola alla vita attiva e produttiva, conciliando umanesimo filosofico – letterario e la realtà tecnico- pratica  delle scienze matematiche e derivate.

  Su questa linea, abbiamo già verificato che l’impianto metodologico del nostro Progetto   Orientamento concorda con la sostanza e lo spirito della riforma riepilogato nel PECUP.      

    Lo riteniamo, per le esperienze svolte positivamente, di forte efficacia nell’aiutare i giovani a decidere la scelta della strada da percorrere, previa conoscenza e calcoli adeguati alle ipotesi e soluzioni, considerati nel quadro della logica da noi adottata per colmare il divario scuola-lavoro anche nel prevedere quali saranno le professioni più sicure per il futuro.

  Col supporto dei più prestigiosi atenei e con l’apporto d’alta qualità scientifica di affermate associazioni professionali, che ci offrono la disponibilità del loro qualificato intervento, c’impegniamo nella ricognizione delle capacità psico-attitudinali e nell’individuazioni della zona dello sviluppo potenziale di ogni allievo che partecipa alla sperimentazione in relazione alle caratteristiche dei corsi di laurea da scegliere.

   Nei tempi recenti, in cui si prolunga ed accentua il ristagno economico e produttivo e di mercato, il calo di occupazione investe tutte le lauree, da quelle di tipo generalista, a quelle di tipo scientifico. E’ nota poi la bocciatura delle lauree triennali da parte della Corte dei Conti. Inoltre, le proteste dei precari si protraggono per la disattenzione e l’immobilità di una certa politica litigiosa, pigra e negligente, che s’inviluppa in polemiche e schermaglie tautologiche e parolaie, nonché in sofismi inconcludenti. Così non si trovano rimedi alla sofferenza ed allo sconforto dei malcapitati. La delusione annulla la speranza, accresce la sfiducia e si traduce in depressione, se non addirittura in disperazione. Di conseguenza cala la percentuale dei laureati. Parecchi ragazzi si accontentano del solo diploma per cercare di inserirsi subito nel mondo del lavoro. Intanto, aumentano i casi d’insuccesso e sale l’esponente delle uscite precoci dai circuiti dei sistemi scolastici a causa del riflusso causato da scelte ed opzioni casuali, contingenti ed avventate.

  Di qui l’impegno di quest’Istituto finalizzato al rinforzo dello sviluppo vocazionale mediante la Cultura dell’Orientamento.

   In questo quadro, in concerto con l’Unione Matematica Italiana, che ha sede presso l’Università di Bologna, anche quest’anno aderiamo al Progetto Olimpiadi-Giochi di Archimede, iniziativa stimolante di alto livello educativo – orientativo, finalizzata ad infervorare ed aiutare i giovani ad operare scelte congeniali, autonome e costruttive, soprattutto se aspirano a professioni che richiedono specificamente lo sviluppo del pensiero matematico, ma anche perché non c’è più ambito lavorativo che possa fare a meno di competenze ed abilità scientifiche, matematiche e tecnologiche, oltre la cultura umanistica, che rientrano nei quadri della logica, statistica, probabilità e dell’informatica, considerata quest’ultima soprattutto dal punto di vista dello sviluppo globale del processo di pensiero espresso nella capacità logica di analisi, di rappresentazione e di organizzazione intellettuale.

  Sul piano operativo, si conferma l’incarico alla Prof.ssa Romano Maria Rosaria, coordinatrice del settore scientifico dell’Ufficio Studi e Ricerche e del Dipartimento, di riattivare il laboratorio specifico e la pratica didattica laboratoriale anche nelle aule. All’uopo, le viene riconfermato l’incarico di Referente di quest’Istituzione polivalente.

Questa Dirigenza le esprime il suo compiacimento per l’apprezzato successo conseguito in tutte le gare superate nel decorso anno, con l’auspicio che gli allievi possano, con le competizioni di quest’anno, classificarsi nella fase finale per partecipare alle olimpiadi Internazionali della Matematica, che si svolgeranno ad Amsterdam, e conquistare il premio che la Banca d’Italia mette in palio, consistente in stage all’estero di matematica e d’inglese

   Nel raccomandare la sensibilizzazione della maggior parte dei nostri studenti di tutti gli istituti di 2^grado, auguro a tutti buon lavoro.

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