Progetto Orientamento. Inizio attività. Anno scolastico 2010/2011.

11 ottobre, 2010 Archiviato in News

  Prima di inoltrarmi nell’illustrazione delle attività, consentitemi di fare qualche riflessione.

Fra le numerose proposte progettuali che ci provengono a valanga da ogni dove, preciso che siamo disponibili ad accettare soltanto quelle che integrano le nostre competenze professionali in quanto riconosciamo che non siamo professionisti onniscienti e tuttofare.

In particolare, in materia di orientamento, a cominciare dalla scuola dell’infanzia, supponiamo di fare bene il nostro mestiere, per quanto ci compete e rientra nei nostri doveri professionali e deontologici in simbiosi con gli alunni e genitori.

Tuttavia, abbiamo bisogno di tutti quegli esperti e competenti che completeranno i percorsi istruttivi e formativi, ossia di quelli che prenderanno in carico i nostri allievi quando avranno completato i percorsi di studio, dopo il conseguimento di diplomi e qualifiche per indirizzarli, sulla base delle caratteristiche personali, delle loro strategie d’apprendimento, delle esigenze e potenzialità specifiche, delle indagini comparative in relazione al migliore accesso ai percorsi più sicuri da intraprendere, all’interno delle diverse aree formative e delle strutture di ateneo e aziendali.

In altri termini, preferiamo partecipare soprattutto a quei progetti che ci aiutano nell’offrire ai nostri allievi le migliori occasioni che facciano loro conseguire livelli sempre più elevati di competenze in una prospettiva culturale che li abiliti a padroneggiare i quadri epistemologici delle discipline affinché si esercitino a percepire, intercettare e dominare i significati della vita e risolvere al meglio i problemi che crea loro questa società complessa che complica quotidianamente il processo di culturizzazione.

All’uopo, è necessario che le famiglie si convincano di non chiedere più alla scuola di impegnare i figli esclusivamente soltanto nell’accumulazione di conoscenze, informazioni e nozioni, Roba da tempi passati. Oggi essi hanno bisogno di essere impegnati in attività di apprendimento che consentano di appropriarsi anche di metodi, strategie e strumenti mentali che li rendano abili ad elaborare conoscenze, risolvere problemi ed essere autonomi e convinti nel prendere decisioni.

Tutto ciò esige l’uso del pensiero razionale logico e rigoroso e l’affinamento della creatività attivando l’impegno del pensiero divergente ossia quello che consente di dare soluzioni personali e diverse da quelle che danno gli altri ad  uno stesso problema.

La qual cosa produce l’assunzione,  da   parte di  ogni soggetto, di atteggiamenti flessibili che saranno poi l’arma vincente, fra l’altro, per riciclarsi professionalmente nella non improbabile necessità di dover ricorrervi nella forzata perdita dell’attività lavorativa.

Noi operatori pedagogici di quest’Istituzione, memori della felice espressione di B.Shaw, secondo la quale “colui che sa fare, agisce; chi non sa fare, insegna”, da anni abbiamo cambiato mentalità, perché consapevoli che la nostra funzione è diventata complessa e difficile. Ci siamo aggiornati e ci aggiorniamo in tutti quei settori culturali che esaltano la qualità della nostra azione didattica intesa ad agevolarci l’impresa nell’integrare la formazione culturale degli allievi con la maturazione di competenze sociali ed operative, con le quali sono impegnati a connotare sostanzialmente il progetto individuale di vita.

Sia per quelli che scelgono percorsi che si presentano caratterizzati dalla propedeuticità alla prosecuzione degli studi a livello universitario (liceo scientifico), sia quelli che si incamminano nei percorsi a carattere terminale (istituto tecnico ed istituto alberghiero) che immettono immediatamente nel mondo del lavoro e professionale, scegliamo per linea guida le competenze chiave nella costruzione del sé, nell’interazione con gli altri e nell’approccio alla realtà. Competenze che devono possedere tutti i giovani cittadini europei per esercitare il pieno diritto alla cittadinanza attiva e, quindi, scegliersi un lavoro e conservarlo il più a lungo possibile.

In questo quadro, le nuove Indicazioni Nazionali, introdotte dalle riforme in atto, hanno sostituito i vecchi programmi in tutte le scuole di ogni ordine e grado, affinché alle nozioni mnemoniche si sostituiscano gli obiettivi specifici di apprendimento, che dovranno consentire agli allievi la maturazione delle seguenti competenze, la cui validità è senza scadenze: imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare l’informazione.

Queste competenze sono la condizione preliminare per ridurre ed eliminare lo scollamento ed il disallineamento fra il mondo dell’istruzione/formazione e quello del lavoro.

Sulla loro base fondiamo le nostre strategie orientative, dopo aver operato una puntuale ricognizione e monitorato le potenzialità, le facoltà e le caratteristiche individuali per scongiurare ogni scelta avventata di facoltà universitaria ed attività lavorative, di lauree e diplomi che non danno sbocco sicuro, perché carenti di offerta di conoscenze e competenze, corrispondenti alle reali esigenze del mondo del lavoro, oppure perché non corrispondenti alle potenzialità, facoltà e caratteristiche individuali, tra cui attitudini ed inclinazioni, ossia vocazione, talenti, genialità, ecc., e perché rivelano mancanza di consapevolezza e controllo dei processi cognitivi, che sono spesso l’origine del fallimento nella scelta di un destino sicuro.

Prima di aprire il “cantiere dell’orientamento” con l’indicazione del primo lotto di lavori da eseguire, ho il dovere di ringraziare tutti quei genitori per l’apprezzamento espresso ai docenti ed agli alunni impegnati nelle attività realizzate l’anno scorso. La comunità montessoriana manifesta loro il suo compiacimento per il giudizio lusinghiero che effonde l’effluvio di luce e calore emesso da stati d’animo soddisfatti ed incoraggianti all’eccellenza. Promettiamo che sarà da noi considerato come un faro di luce e di calore che illuminerà e riscalderà le attività che intraprenderemo e che elenco qui di seguito.

                              Cantiere d’orientamento 2010/2011- 1° lotto

 Attività di Orientamento con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa- Servizio   orientamento e tutorato     

1)                 Giovedì, 25 novembre i docenti referenti ed un gruppo di operatori qualificandi di tutte le scuole di quest’istituzione, coordinati dal Prof. Raffaele De Simone, membro del comitato tecnico scientifico esperto-competente nelle relazioni con Atenei ed Istituti specializzati, parteciperanno alla Giornata di Studi presso l’Università sul tema “Raccontare l’orientamento”. Si tratta di un incontro, dialogo e confronto per attivare sinergie, condividere esperienze e promuovere prassi formative nell’ambito della progettazione delle azioni di orientamento.

2)                 A partire da venerdì, 19 ottobre, i nostri studenti parteciperanno a rotazione alle  Giornate di orientamento di Ateneo;

            Incontri formativi in ateneo;

             Laboratori.

3)                 Abbiamo indicato anche tre date al Suor Orsola per INCONTRI FORMATIVI  presso uest’istituto al fine di fruire di lezioni dimostrative tenute da docenti e ricercatori.

      Ogni lezione sarà preceduta da una breve presentazione dell’offerta formativa  dell’UNISOB a cura di un operatore del Servizio di Orientamento e  Tutorato.

 Per assicurare il coinvolgimento, non rituale ma effettuale e responsabile, avulso da ogni deviazione generata dalla perniciosa genitocrazia nelle scelte, in corrispondenza alle loro convinzioni, invitiamo e sollecitiamo premurosamente i genitori a partecipare agli incontri formativi, da non trascurare, sulle seguenti aree, per dare loro tutte le informazioni possibili.

Per conoscere le date, contattare la dirigenza:

AREA DIRITTO – AREA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI – AREE LINGUE AREE TURISMO PER I BENI CULTURALI – AREA COMUNICAZIONE –AREA FORMAZIONE –  AREA PSICOLOGIA.

      Collaborazione con l’Unione Matematica Italiana.Partecipazione al Progetto Olimpiadi della Matematica.

 Ecco in sintesi le fasi del Progetto: 1) Giochi di Archimede, consistenti in gare promozionali. 2) Gare Provinciali di Selezione. 3) Olimpiadi Nazionali della Matematica a Cesenatico.  4) Prove di selezione per le Olimpiadi Internazionali. 5) Olimpiadi Internazionali della Matematica ad Amsterdam.

L’iniziativa ha come scopo principale aumentare fra i giovani l’interesse alla matematica, dando loro l’opportunità di affrontare problemi un po’ diversi, nella forma, da quelli incontrati a scuola, ma in grado di aumentare la loro attenzione anche per ciò che si fa nella scuola stessa. In effetti, con la partecipazione, ci proponiamo un valido percorso orientativo come precisato nelle considerazioni preliminari.

Non ritengo superfluo aggiungere che la Banca d’Italia premia i giovani particolarmente brillanti offrendo loro stages all’estero di matematica e di inglese.

Viene affidato il compito di Referente alla prof.ssa Romano Mariarosaria con la quale collaboreranno le proff.sse Pignatiello Anna e Febbraro Adele.

Collaborazione col Centro PRISTEM  — Universita’ Bocconi di Milano.  Iniziativa Giochi d’Autunno.

     Sono una serie di giochi matematici da risolvere individualmente che si svolgeranno all’interno dell’istituto il 23 novembre 2010. Le difficoltà dei giochi sono previste per diverse categorie. Saranno utilizzati testi di allenamento e testi di gara. Le prove saranno corrette da una commissione del Centro della Bocconi che comunicherà i nomi dei primi tre classificati.

L’anno scorso i primi classificati furono: Categoria C2 Silvestrini Alberto e Auricchio Valerio. Categoria L1 Guadagno Giovanna, Febbraio Aurora e Orlandino Federica. Categoria L2 Menna Luigi, Gifuni Salvatore e Raia Luigi. I nominativi ci furono comunicati con un fax dal quale enucleo, a soddisfazione dei partecipanti e dei docenti, il seguente periodo: “Ci complimentiamo vivamente con questi ragazzi che hanno ottenuto nel Suo istituto i migliori risultati ma anche, in generale, con tutti gli altri concorrenti che hanno dato una buona prova di sé”.

Anche per la conduzione di quest’esperienza sono confermate le docenti di cui sopra, sempre coordinate dalla collaboratrice referente prof.ssa Romano Mariarosaria.

Collaborazione con l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza.

 Siamo in attesa del materiale scientifico ed organizzativo del Business Game “crea la tua impresa”. Partecipiamo anche quest’anno con vivo interesse e prezioso profitto alla VIII edizione del progetto interattivo e innovativo di simulazione aziendale promosso congiuntamente dalla LIUC e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ed inserito nell’elenco dei progetti per la valorizzazione delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Ho il piacere di far raccontare direttamente dalla professoressa Lucia del Giudice confermata referente del Progetto, l’entusiasmo ed i felici risultati realizzati in circa 2 mesi di lavoro con un’esperienza di lavoro inusuale nell’ambiente scolastico. Trattasi del BUSINESS GAME “crea la tua impresa”:

“Gestire un’impresa? Un gioco da ragazzi… Almeno così la pensano i nostri giovani partecipanti al Business Game “Crea la tua impresa”, progetto di learning by doing interattivo e innovativo promosso dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.

I nostri studenti del quarto e quinto anno dell’ istituto tecnico commerciale si sono cimentati nella simulazione di un mercato complesso e competitivo, costituito da aziende virtuali di cui sono stati manager: un vero e proprio gioco tattico-strategico, che li ha portati a sfidarsi su abilità logiche, visione strategica e spirito di gruppo, e a misurarsi con la simulazione di un anno di vita delle aziende e di evoluzione del mercato.

Obiettivo del gioco, in relazione al quale è stata stilata una graduatoria di merito delle squadre, era massimizzare il valore dell’impresa, considerato come parametro complessivo e valutato in funzione del margine operativo, delle politiche di assunzione, del tasso di crescita degli investimenti e dei risultati finanziari.     

Inoltre, l’Università Carlo Cattaneo – LIUC ha deciso di premiare la creatività individuale degli studenti partecipanti al Business Game proponendo, a complemento della competizione, il concorso “CreAttivaMente”, che premia lo studente che crea la miglior etichetta per i Jeans prodotti dalla sua azienda virtuale. Obiettivo del concorso è la valorizzazione della creatività individuale a servizio del marketing aziendale.

La poca esperienza e i tempi troppo ridotti non hanno fatto conseguire un risultato vincente ai nostri alunni che comunque ricordano l’esperienza con entusiasmo e soddisfazione per aver partecipato al mercato virtuale individuando i meccanismi di funzionamento del mercato reale. Dunque, hanno vissuto l’esperienza come se fossero stati i veri protagonisti sul campo.

Un’iniziativa divertente e accattivante, quella del Business Game, che dà anche modo agli studenti di mettere in campo le conoscenze acquisite a scuola e di vivere in chiave ludica l’orientamento all’Università”.

Collaborazione con l’Osservatorio Permanente Giovani- Editori

                    Il 12 ottobre è iniziata l’undicesima edizione del Progetto “ Il quotidiano in classe”. Quest’Istituto è felice di aderire allo stesso fin dalla prima edizione perché l’Osservatorio non si limita solo a proporre tale esperienza. L’arricchisce con tante iniziative  concorsuali e speciali che hanno consentito e consentono ai nostri allievi che vi partecipano di fruire di stimoli culturali originali ed interessanti che concorrono con modalità efficaci e con esiti produttivi ad abituarsi a pensare, a confrontarsi e ad esercitare le capacità di guardare il mondo con i propri occhi, di ragionare con la propria testa e di diffidare talora dei mezzi d’ informazione per affidarsi soltanto ad essa nei percorsi che orientano all’assunzione di responsabilità coscienti e coerenti nelle iniziative, come  la ”Prova d’Autore: leggere per scrivere”, “La cultura dello sport: imparare, pensare, vivere SportivaMente” , “L’intervista che vorrei”, il nuovo “FOCUScuola” che intende avvicinare i giovani alla cultura scientifica, ecc. Rilevo, a questo punto, che sono sempre vivi il ricordo e l’entusiasmo del trionfo tributato ai nostri allievi e docenti  nella cerimonia di premiazione a Lampedusa il 23 settembre 2007 per essersi classificati primi nella graduatoria dei vincitori del concorso “Clan-Destino giovani: insieme per costruire l’integrazione”, bandito dall’Osservatorio di concerto con la Fondazione O’Scia, nata da un’idea di Claudio Baglioni nell’estate del 2003. Gli stessi vincitori narrarono la felice affermazione con diversi articoli sul numero di dicembre 2007 del nostro giornale scolastico OLTRE LA SCUOLA. A questo punto, riteniamo doveroso informare i lettori di questa comunicazione che siamo infinitamente grati all’Osservatorio anche perché, tra numerose iniziative orientative, offre spazi di arricchimento professionale pure ai docenti, con l’organizzazione delle Giornate di formazione, dando loro l’opportunità di formarsi in servizio sui temi legati ad un proficuo utilizzo del giornale come strumento didattico, incontrandosi e confrontandosi con noti esponenti del mondo accademico e del giornalismo più qualificato.

Per il 2^ lotto, il Comitato Tecnico Scientifico di questi Istituti paritari è già impegnato in contatti e confronti con diversi prestigiosi atenei, imprese ed altre realtà aziendali, non esclusi gli enti locali, al fine di predisporre gli opportuni piani d’azione e soprattutto la messa a punto di strategie per favorire la maturazione di competenze complementari e per intraprendere esperienze comuni dirette ad assicurare un futuro certo ad ogni nostro allievo.

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