Cantiere Orientamento.Giochi della Gioventù organizzati dal CONI, Comitato Provinciale di Napoli- V EDIZIONE.

9 novembre, 2010 Archiviato in News

  E’ ormai noto che il Progetto generale di fondo che è alla base dei piani didattici delle scuole ed istituti paritari M. Montessori radica i suoi punti di forza  nel presupposto che tutte le attività scolastiche curricolari ed extracurricolari sono finalizzate a realizzare lo sviluppo pieno ed armonico della personalità di ogni allievo rendendolo protagonista nell’azione formativa ed orientativa che lo abilita ad effettuare scelte lavorative e professionali consapevolmente praticabili.

  E’ sollecitato, guidato, accompagnato e sostenuto in operatività produttive in cui impegna contemporaneamente i segmenti della dimensione unitaria del sé, producendosi nel pensiero e nel comportamento razionale, nonché nelle funzioni creatrice, inventiva, assiologica e pratica che caratterizzano la convivenza civile e rispondono all’esigenze del mondo produttivo.

  Acquisisce, in tal modo, competenze di adeguato livello nella gestione dell’iniziativa, dell’autonomia, indipendenza, autostima e responsabilità, investendo e realizzando le migliori potenzialità di cui dispone.

  Ad adiuvandum, elaboriamo modelli culturali e didattica appropriata che favoriscono l’approccio psicodinamico, connessionista, educativo-relazionale e pratico-strumentale adatti a facilitare ai nostri allievi l’imparare a fare ciò che la complessità problematica della vita della presente società complessa chiede loro di apprendere incessantemente per far fronte alla drammatica crisi occupazionale, al termine dei percorsi formativi scolastici.

   Li aiutiamo ad affrontare esperienze reali nella nostra scuola che funziona come open laboratory, orientato al criterio dell’operare nell’ambiente, considerato come aula decentrata.

   In questo quadro, realizziamo contatti diretti con le singole strutture produttive, come spesso ho  anticipato in precedenti comunicazioni. Organizziamo e partecipiamo ad attività integrative condivise di collaborazione in rete fra scuole ed enti culturali e sportivi per consolidare la coscienza di considerare che la scuola da sola non può esaurire più il programma di preparazione alla vita reale.

  Su questa linea, considerato che lo sport  suscita un alto indice di gradimento fra i giovani per il fascino che esercita in forza dei suoi valori, messaggi culturali, sociali, ideali e pratici, si rivela di valido aiuto nell’offrire opportune strategie di attuazioni nella transizione dalla scuola alla vita attiva perché potenzia agevolmente le attività di orientamento complessivo al futuro esistenziale.

   Come ho accennato, la scuola ha perso tanto della sua funzione culturale e formativa. Non è più un’istituzione centrale e primaria. Proliferano incessantemente, con progressione geometrica, soggetti della formazione e della cultura con specifiche iniziative per far fronte alle esigenze di una società della conoscenza che diventa sempre più complessa e provocatrice di frammentazione culturale e sociale.

   L’extrascuola, con le sue numerose iniziative formative e culturali, assume sempre più importanza e si propone come scuola parallela soprattutto, come osserva  l. Porcher, con i suoi mezzi di comunicazione di massa, a scapito del sistema scolastico nazionale. Ecco perché quest’Istituzione montessoriana non si arrocca rigidamente su se stessa.

  Noi operatori scolastici riconosciamo che la scuola non può ulteriormente cristallizzarsi nel difendere il suo tradizionale primato assoluto. Rompiamo le barriere e ci apriamo alla logica dell’avanzamento del sistema policentrico. Ne accettiamo il contributo quando è compatibile, senza delegittimare e sminuire l’essenza e la struttura organizzativa della funzione pubblica istituzionale, ma facultati alla libertà d’azione organizzativa, didattica, ecc., in forza della discrezione e dei limiti dell’autonomia riconosciutaci dal DPR n. 275/1999.

  Dunque, accogliamo logicamente, ci confrontiamo e condividiamo con interesse l’offerta di iniziative autonome alternative e integrative, realizzando un’interazione aperta, ricca e diversificata che svolgiamo positivamente facendo convergere, unificare ed interconnettere il complesso pluralistico delle competenze curricolari specifiche o disciplinari endogene e di quelle tecniche e specialistiche esogene, messe a disposizione dai diversi partner disponibili ad operare insieme a noi.

  Tanto premesso, considerati i fondamenti culturali, la valenza formativa, l’utilità sociale, l’esercizio corretto del comportamento e l’equilibrio psico-fisico-relazionale che caratterizzano l’educazione motoria e la cultura del gioco sportivo, partecipiamo volentieri e motivati anche alla V, d’intesa col MIUR.

   Reduci entusiasti dalle esperienze formative effettuate nelle precedenti edizioni, siamo grati al dinamicissimo e premuroso Presidente Amedeo Salerno perché motiva i nostri ragazzi, ammessi “tutti protagonisti, nessuno escluso”, come scrive nella sua lettera d’invito, ad apprendere operativamente con profitto che l’antagonismo, secondo i valori della cultura sportiva, è soprattutto competizione con se stesso e assoluto rispetto dell’avversario. Sotto l’aspetto della cultura dell’orientamento, la pratica sportiva agevola le scelte preferenziali in termini di attitudini ed interessi a reinventarsi con coerenza per non interrompere il processo di autoaffermazione che è, in fin dei conti, un potenziale trasferibile anche nelle operazioni di ricerca e di stabilità occupazionale.

 In effetti, la cultura dell’educazione motoria e sportiva viene da noi privilegiata perché, fra l’altro, potenzia ed affina negli allievi le capacità di pianificare, organizzare, ordinare, coordinare, collaborare, prendere decisioni, responsabilizzarsi rispettare regole, divieti ed obblighi.

  Come negli anni precedenti, alla prof.ssa  Alessandra Caputo è affidato l’incarico di condurre a buon fine, insieme ad altri due docenti, l’esperienza alla quale parteciperanno sei classi della scuola secondaria di primo grado, attenendosi al Regolamento allegato all’invito del 08/10/2010 ed alle disposizioni diramate da questa Dirigenza.

Download PDF versione stampabile

I commenti sono chiusi.