Inizio esperienze d’orientamento con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.

23 novembre, 2010 Archiviato in News

     Il  23 novembre 2010 inizieremo i percorsi d’orientamento con le attività laboratoriali  presso le sedi dell’UNISOB tenute da docenti e ricercatori dell’Area Giurisprudenza inerenti al ciclo Cinema- Letteratura- Diritto.

Il prof.Raffaele De Simone, referente del Progetto Generale Orientamento, è stato incaricato di organizzare la partecipazione e di condurla a buon fin, insieme ai colleghi disponibili a coadiuvarlo. A tal uopo, si atterrà al piano delle attività prescelte ed agli accordi che vorrà prendere col Servizio Orientamento e Tutorato dell’Ateneo.

  Ed ora consentitemi di insistere nelle nostre convinzioni sull’orientamento.

Quest’attività, che costituisce uno dei caratteri identitari del POF di quest’Istituto, è considerata da noi un obiettivo ambizioso che gli conferisce un eccezionale valore aggiunto in quanto si concretizza nella realizzazione di un obiettivo indispensabile per l’arricchimento del programma di sviluppo del processo formativo dei giovani a noi affidati.

  Al tempo d’oggi, in tutti i continenti si subiscono gli effetti di una crisi economica ed esistenziale che soffoca il mercato del lavoro e aggredisce la serenità ed il benessere della vita delle famiglie. La catastrofica eventualità di perdere l’occupazione e la crescente difficoltà di trovarla incombono sempre più minacciose. E la scuola è chiamata a svolgere un ponderato ruolo di prevenzione e di sicurezza per scongiurare le drammatiche conseguenze della disoccupazione, impegnando, peraltro, i giovani seriamente nella scelta di percorsi formativi professionali più rispondenti agli interessi, alle potenzialità, alle capacità, alle abilità ed al patrimonio culturale, congiunti alle competenze generali e specifiche che devono necessariamente maturare nei percorsi curricolari, informali e non formali in risposta alle pretese delle aziende.

   Il Sole 24 Ore di mercoledì 17 novembre 2010 ha pubblicato la mappa del fabbisogno dei diplomati tecnici e professionali, dei laureati e specializzati. Ha specificato le quote impiegabili richieste dalle imprese e quelle in esubero nei diversi settori occupazionali. In questo quadro, le rassicuranti notizie che ci pervengono dalla Confindustria affievoliscono in parte le previsioni apocalittiche, ma non assicurano l’entrata nel mondo del lavoro a chi non si prepara e sceglie seriamente e oculatamente l’attività per la quale ha la vocazione.  Si profilano buone prospettive per chi possiede competenze di natura tecnico- scientifica e ricchezza di talenti. Ciò non significa che gli studenti che scelgono le discipline umanistiche siano tutti destinati alla disoccupazione permanente, Comunque, il posto non è sicuro per tutti. Potranno, tuttavia, vincere la sfida esclusivamente i giovani che si impegnano e si ingegnano seriamente esibendo talenti, creatività e capacità d’innovazione e d’iniziativa.

   Per tali motivi, nelle attività d’orientamento, cerchiamo di convincere i giovani a confrontare la personale dimensione vocazionale con la facoltà e l’indirizzo di studio da scegliere in termini d’idee e loro implementazione in funzione di una sistemazione sicura, senza ambiguità.  E’ un’operazione difficile e complessa nella quale ci facciamo aiutare da quelle università che sono impegnate ad eliminare o ridurre il divario fra le figure professionali formate nell’ateneo e quelle di cui abbisognano le imprese. Talché non tutte intendono perdere tempo per specializzare i candidati. Preferiscono assumere solo quelli che abbiano svolto e completato i percorsi formativi universitari o secondari superiori realizzando con eccellenza la maturazione delle competenze richieste, che già di per sé garantiscano per l’azienda. Questa, in effetti, solo successivamente intende attivare strategie di specializzazione e formative per elevare i livelli delle competenze già possedute in entrata, provvedendo, quindi, ad un’ulteriore selezione per coltivare e incentivare tecnicamente in servizio la figura professionale reale, dopo una congrua esperienza praticata in azienda.

  Ecco perché la nostra attività scolastica polivalente di mediazione funzionale e transazionale fra bisogni, desideri, requisiti richiesti ed offerte varie, cerchiamo di porre i nostri studenti nelle condizioni di compiere responsabilmente le seguenti operazioni: un’analisi  realistica delle informazioni, l’elaborazione delle stesse mediante riflessioni razionali e meditate del pensiero logico, con attenzione di critica e di giudizio.

  Inoltre, facciamo valutare situazioni, problemi connessi e probabilità per poi concludere l’itinerario orientativo con le operazioni di scelta, di decisione e d’approccio. Così evitiamo eventuali, sgradite ed insanabili sorprese negative per scelte non proficue, avventate, incoerenti ed irresponsabili, legate soprattutto a stati d’animo ed a comportamenti impulsivi, tradotti in risposte emotive alle situazioni problematiche, incompatibili ed in conflitto con il processo costruttivo di realizzazione che deve, invece, affondare il suo fulcro nella forza razionale dell’adulto equilibrato e non poggiarsi su stati d’animo irrazionali, superficiali ed effimeri, nonché confusi, turbolenti e frustanti che inducono a preferire professionalità in esubero, o peggio obsolete, fuori corso e lontane dalla realtà dell’esigente e intransigente mondo del lavoro.

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