Partecipazione al 2° Bando di Concorso Nazionale “Io non Abbocco” – Promosso dall’Autorità Garante della concorrenza.

10 marzo, 2011 Archiviato in News

Informo le SS.VV.che la Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali – Ufficio Stampa- dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ci ha comunicato che è stata accolta la nostra adesione al Concorso di cui all’oggetto, al quale parteciperanno gli alunni che frequentano la quarta classe della scuola primaria, la seconda classe della scuola secondaria di 1°classe grado e la quarta degli istituti di secondo grado.

Il concorso in parola è stato indetto con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con lo scopo di rendere gli studenti edotti sulle procedure indecifrabili azionate dalle tecniche concorrenziali e sui dispositivi critici di contrasto cautelari da adottare per difendersi, da parte degli studenti, nella qualità di potenziali consumatori consapevoli ed avveduti.

Il concorso prevede un percorso formativo costituito, fra l’altro, da una serie di lezioni e di ricerca- azione sui temi dei benefici della libera concorrenza, degli strumenti da utilizzare per sfuggire alle trappole dei comportamenti scorretti degli operatori commerciali, del consumo consapevole, della normativa e delle modalità d’accesso alla stessa.

La parte centrale e determinate del percorso formativo è costituita dall’intervento diretto dei funzionari messi cortesemente a disposizione dal Garante con i quali abbiamo concordato il seguente calendario:

Lunedì, 21 marzo 2011

Scuola primaria classi 4°A e 4°B (40 alunni) dalle ore 09:30 alle ore 11:00);

Scuola secondaria di 1° grado classi 2° A e 2°B (50 alunni) dalle ore 11:00 alle ore 12:30);

Istituti di 2° grado classi quarte(75 alunni) dalle 12:30 alle ore !4:00).

Le lezioni saranno precedute dall’arrivo di opuscoli di supporto che sono stati già spediti.

Intanto, è già possibile consultare il sito dell’Autorità Garante per un primo contatto col materiale informativo messo a disposizione: (www.agcm.it.).

Tipologia elaborati

Scuola primaria: realizzare una fiaba, una canzone o un disegno a scelta, presentati in

formato cartaceo, elettronico/digitale o magnetico.

Scuola secondaria di 1° grado: a scelta fra fumetto, canzone, elaborato fotografico, tema

scritto in formato cartaceo, elettronico/digitale o magnetico:

Istituti secondo grado: a scelta, elaborato scritto, formato audiovisivo ( video , spot, tg,

cortometraggio, servizio fotografico, ecc.), su supporto cartaceo,

elettronico/digitale o magnetico.

I lavori dovranno dimostrare che sono stati recepiti i concetti esposti e commentati durante le lezioni.

Potranno essere svolti:

-dalla classe intera,

-da un gruppo di studenti appartenenti ad una sola classe,

-da  un gruppo di studenti appartenenti a classi diverse,

-individualmente.

I migliori elaborati, scelti tra  uno dei lavori prodotti da ciascuna classe o istituto, saranno diffusi attraverso il sito istituzionale dell’Autorità.

Sarà cura del sottoscritto convocare i docenti interessati per leggere e commentare insieme il testo del Bando e concordare le modalità da seguire.

Alla presente allego la lettera  del Garante dott. Antonio Cicatralà, che invito a leggere e commentare agli alunni.

Intanto, consentitemi qualche considerazione, in modo da dare un mio modesto spunto o suggerimento, ispiratomi dalla lettera in parola, per l’avvio dell’interessante iniziativa.

Sono convinto che gli esperti verranno a svelarci, fra l’altro, alcuni segreti delle infinite tecniche subdolamente utilizzate con finalità sleali da parte di chi intende ad ogni costo influenzarci e persuadere ad agire, provocando l’assopimento delle funzioni superiori del nostro sistema psichico di attenzione, riflessione e valutazione, da parte di chi è capace di provocare il conseguente obnubilamento della nostra abituale e normale capacità di vigilanza.

Non conosco  le modalità che utilizzeranno i graditi esperti e come faranno a convincerci sul perché  finiamo per accondiscendere ed arrenderci alla suggestione delle armi della persuasione, usate da parte di coloro che riescono a catturare con successo  il nostro consenso a loro esclusivo vantaggio negli affari.

Anche se non vogliamo accedere e accondiscendere, spesso cadiamo vittime dell’effetto voluto dall’astuto meccanismo raggirante, in termine di segnale e risposta operante o strumentale, ponendoci in contrasto con le nostre convinzioni e consueti ed accorti  comportamenti.

Attendiamo con interesse gli esperti per farci illustrare i più ricorrenti fenomeni e meccanismi di influenza sociale, i principi psicologici fondamentali e le tecniche truffaldine a noi sconosciute.

Talché inducono a distrarci per farci cadere nella trappola, astutamente occultata con ambigui e vacui sofismi e con la pubblicità che, nonostante riteniamo ingannevole, riesce non di rado a disarmarci con le blandizie e le lusinghe soporifere che indeboliscono paradossalmente la capacità reattiva di smascherare e affrontare con le armi della nostra capacità di analisi critica che, se utilizzata in condizioni di normalità, ci metterebbe in guardia dai raggiri, cautelandoci e trattenendoci preventivamente da ogni risposta automatica estortaci a favore dell’illusionista di turno, che ci assale con le lusinghe di inviti pubblicitari agli acquisti, prepotenti ed invadenti, trattandoci non come person, ma come  oggetti di consumi o di servizi.

Balza poi evidente il danno irreparabile ed incommensurabile quando la preda è un minore, considerate la sua particolare fragilità e la sua estrema vulnerabilità di fronte a modalità informazionali costruite artatamente con forte dinamiche emotive ed irrazionali di natura visiva ed uditiva che obnubilano l’intelligenza e la facoltà di volere, da ridurli a comportarsi  e decidere come autentici automi di fronte ad un incoerente ma ben paludato ricatto pseudo-etico:

Spetta allora a noi adulti educare i minori e formarli ad effettuare un attento controllo critico di ogni messaggio utilizzando tutte le chiavi interpretative che permettono loro di effettuarne il lock in, ossia l’ingabbiamento con la reiezione inesorabile del raggiro.

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