Progetto “Contrasto alla dispersione scolastica. La riscoperta degli strumenti tecnologici di tipo interattivo e pratico quale aiuto efficace per stroncare l’abbandono e l’inadempienza e per aiutare gli alunni a rischio ad apprendere e vivere adattati nel mondo sviante della globalizzazione”

30 giugno, 2011 Archiviato in Esperienze didattiche

Il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia ha motivato ed arricchito il progetto “Contrasto alla dispersione scolastica. La riscoperta degli strumenti tecnologici di tipo interattivo e pratico quale aiuto efficace per stroncare l’abbandono e l’inadempienza e per aiutare gli alunni a rischio ad apprendere e vivere adattati nel mondo sviante della globalizzazione” dell’anno scolastico 2010/2011 .

Approfondimenti integrativi di arricchimento e di supporto alle discipline, nonché numerose iniziative extracurricolari hanno esaltato i valori storici del passato ereditati dai Padri del Risorgimento e dagli Eroi della Resistenza i quali, considerati essenza reale ed ideale del progetto di vita dei nostri allievi, costituiscono per le nuove generazioni da noi educate e formate i presupposti indispensabili per crescere, vivere ed operare responsabilmente nel rispetto della Patria, dello Stato e della Nazione.

Dalla ricerca- azione i nostri alunni hanno imparato che:

- gli eroici predecessori vissuti nelle due strisce storiche in questione si sono immolati e sacrificati per tramandarci un’Italia libera, indipendente ed unita;

-ci hanno riscattato dalla dipendenza straniera, dall’assolutismo monarchico e dall’oppressiva dittatura nazi-fascista, assicurandoci di vivere liberi ed autonomi in pace e garantendoci l’orgoglio e la dignità della nostra identità sociale, culturale, politica e democratica, a salvaguardia della quale i Padri costituenti, successivamente nel 1948, ci hanno consegnato la storia dei diritti conquistati dalla nostra civiltà da loro riscattata, dopo averla condensata solennemente nella Carta Costituzione Repubblicana.

I suoi Principi fondamentali evidenziano, fra l’altro, il vincolo che caratterizza lo Stato italiano uno e indivisibile e che la democrazia che sancisce si esprime nella forma di governo che garantisce l’operosa convivenza dei cittadini.

E’ la realizzazione effettuale di quella vagheggiata dai grandi uomini politici e d’azione del nostro recente passato, vissuti nei periodi testé ricordati, in quanto la Carta Costituzionale assicura a tutti libertà, uguaglianza, giustizia, pari dignità sociale, il diritto al lavoro, all’istruzione, alla formazione, alla salute, alla tutela sociale, alla promozione culturale, etica, spirituale e materiale, alla pace, alla solidarietà, al rispetto della multietnicità e così via.

Tanto premesso, sottolineo che nei laboratori creativi, con acuta sensibilità, in gruppi eterogenei, lavorando a classi aperte, armonizzando conoscenze, abilità e competenze di base, secondo modalità logiche operative e tecniche opzionali, i nostri bambini, fanciulli e adolescenti hanno elaborato, con passione, interesse e forte motivazione, un copione con relativa sceneggiatura artistica che presenteranno a voi con lo spettacolo in parola.    A questo punto, consentitemi di congratularmi vivamente anche con tanti altri allievi e con i loro docenti. Colgo l’occasione per esaltare il vivo interesse, la forte passione, la stimolante motivazione, l’impegno e l’ingegno di altri gruppi di alunni, diversi da quelli che partecipano al musical, i quali negli stessi laboratori creativi, durante tutto il mese di gennaio, hanno lavorato instancabilmente producendo quattro eleganti ed artistici ed imponenti totem a tre facce, sulle quali, abbinando immagini, scene e documenti fotografici, commentati con didascalie appropriate, hanno raccontato e  graficamente commentato, con puntigliosa testimonianza storica, le vicende più salienti dei 150 anni con peculiari  riferimenti ai più celebri personaggi protagonisti.

I quattro totem, che sono stati abilmente animati nell’allegato file multimediale, sono stati realizzati a memoria della  Celebrazione ufficiale del 150°  Anniversario,   Riprendendo il discorso sul progetto realizzato, tutto sommato, i nostri allievi intendono realizzare due obiettivi:

-offrire a voi una pausa serena di un distensivo divertimento alla luce dell’insegnamento della storia, che è maestra di vita, traendo spunto dal 150° compleanno dell’Unità d’Italia;

-offrire a se stessi il piacere di farsi giudicare ed ammirare da voi nel rendersi promotori dell’impegno comune nel sollecitare tutti alla rinascita morale ad un nuovo risorgimento pacifico, sociale, culturale, economico e produttivo, finalizzato a dissolvere la crisi dei valori, i conflitti interni ed esterni ed a liberarci, con l’esercizio del voto cosciente, dalla degenerazione partitocratica loquace, inefficiente e volgare, ma soprattutto dal soggettivismo etico che insidia il potere di chi dovrebbe invece essere al servizio della collettività e che distrugge il rispetto del prossimo.

I nostri allievi intendono alimentare nella coscienza collettiva che la vera essenza dello Stato democratico siamo tutti noi che, prima di essere cittadini, siamo persone, quindi fini, e non strumenti politici. Siamo persone che aneliamo alla libertà, al lavoro certo, all’operosità concreta ed all’uguaglianza sotto la protezione della legge che deve essere uguale per tutti.

Con la commedia musicale i giovani chiedono soprattutto alla società adulta ed alle istituzioni anche di avere più considerazioni per loro, in quanto non sono minus habentes rispetto agli adulti, ma portatori di un ricco contributo di sensibilità, di speranza, di iniziativa e di vitalità.

Reclamano che non siano costretti, dopo anni di studio e sacrifici, a migrare peregrinando, fra memoria e speranza, lontano dalla Patria, per trovare una dignitosa sistemazione lavorativa, superando umiliazioni e servaggi, precariato e disoccupazione

Chiedono alle istituzioni di aiutarli a non scappare all’estero dove recano con sè la delusione di una Patria diventata matrigna per colpa di una politica litigiosa ed egoistica che li trascura, li scoraggia, li deprime e non li calcola. Eppure sono loro i giovani chiamati dal destino a continuare la storia della civiltà italica. Ma con  quale prospettiva del futuro?

Li conforta almeno l’orgoglio dei valori assimilati e dei saperi conquistati a scuola e dei talenti personali coltivati con fatica e col sostegno economico dei genitori fino all’età giovanile inoltrata, che consentono loro di provvedere da se stessi al loro avvenire, paradossalmente riconosciuti ed accolti in paesi stranieri, ma abbandonati da chi in Patria con enfasi retorica predica i diritti giovanili, ma non li traduce mai in riconoscimenti e realizzazioni concrete.

Si sentono traditi da chi festeggia  ipocritamente il 150° dell’Unità, ignorando che i valori che veicola riguardano oltretutto la necessità di risolvere al meglio i problemi di una gioventù che, intanto, invecchia perché da chi detiene il potere si differiscono ad oltranza, sine die, le soluzioni dei problemi che ostacolano la sua sistemazione lavorativa ed esistenziale.

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