Messaggio d’auguri per il nuovo anno del Direttore Generale dell’USR per la Campania Diego Bouché.

23 settembre, 2011 Archiviato in News

Con infinita gratitudine accogliamo gli auguri che Il Direttore Generale formula a tutto il personale della scuola, agli allievi e genitori. Ci colpiscono subito la sua schietta premura e la sua candida sincerità quando rivela i suoi fini sentimenti e la sua emozione nel ricordare la propria lunga carriera  nella scuola militante, che noi riconosciamo caratterizzata da una prorompente passione e da un equilibrato, diuturno ed instancabile impegno, illuminato da una cultura eccezionale, i cui felici effetti risaltano già subito  nell’aver  affrontato immediatamente con decisa deliberazione, senza dramma e con successo,  numerosi problemi  fra quelli accumulati dal 2009  nella scuola campana. Non mi permetto di chiosare il testo del messaggio per non sciuparne il valore, lasciando a voi il piacere di goderne la lettura. Però  consentitemi di sottolineare la bellissima chiusura del messaggio con la felicissima espressione con la quale incoraggia i giovani a studiare perché in ogni caso e comunque lo studio saprà ricompensare i loro sforzi. Inoltre, non posso non astenermi dall’assentire che trovo stimolante l’invito ad intraprendere una campagna contro l’analfabetismo emotivo.

Finalmente sentiamo un autorevole voce che ci riempie il cuore di   immensa soddisfazione in quanto, in quest’Istituzione da decenni, in forza della filosofia pedagogica che l’identifica  e la distingue,  poniamo la personalità del soggetto educando al centro del processo educativo. La riteniamo sintesi integrata di tutte le dimensioni, attributi o elementi costitutivi, affettivi, conativi e fisici.  E’ unità integrata ed organica  di un insieme biologico, psicologico e sociale. Pertanto, nel processo educativo e formativo assicuriamo al massimo l’integrazione reciproca fra l’intelligenza emotiva e l’intelligenza cognitiva o pensiero razionale. Eric Berne nel Trattato dell’Analisi transazionale poggia la sua teoria sull’unica identità dell’Io che si esprime nei tre stati  del sentimento, del pensiero e del comportamento.  E noi dell’Istituto Montessori perciò lottiamo contro l’analfabetismo emotivo alla pari del contrasto a quello cognitivo ad incominciare dalla scuola dell’infanzia. Infatti,  la sfera emotivo-affettiva  caratterizza in maniera prevalente la vita psichica dell’infanzia e della fanciullezza, talché essa comprende stati d’animo, emozioni, sentimenti e, via via, valori. E’ con essa che il piccolo si apre all’ambiente e interferisce col comportamento sociale , apprendendo e perfezionando conoscenze e competenze.

Abbiamo sperimentato che, quando viene trascurata, genera carenze affettive, frustrazioni, ansia, aggressività e devianze varie. In questo quadro teniamo a bada il permissivismo e l’autoritarismo  che alimentano tutti quei disturbi  della vita emotiva ed affettiva che sono la causa della sfiducia di base, della perdita della sicurezza, dell’insuccesso e di ogni tentativo di motivazione all’autorealizzazione dando spazio alla paura di affrontare la realtà. Va da sé che il tutto si ripercuote negativamente sulla sfera dei processi mentali- razionali, ossia sull’attività conoscitiva e del pensiero. Languendo la motivazione, viene meno quella forza psichica emotiva che mette in moto la condotta e che sollecita ad agire per conoscere e pensare.

Conclusione: per noi montessoriani lo sviluppo mentale è unico e si esprime nei due aspetti affettivo-emotivo ed intellettivo. Sono aspetti che si influenzano reciprocamente in forza dell’essenza unica della persona. Purtroppo, la scuola si è abituata a considerarli in maniera separata, trascurando il primo e valorizzando  esclusivamente il secondo. E questo comporta spesso l’insuccesso scolastico per la miopia di molti docenti i quali nel processo di valutazione non riescono a percepire che  l’apprendimento ed il rendimento sono condizionati dalla sfera affettivo-emotiva.

Noi lottiamo per evitare l’obsolescenza nell’attività di alfabetizzazione della sfera dell’intelligenza emotiva onde scongiurare il pericolo che lungo il percorso evolutivo il soggetto possa  subire il danno della destrutturazione dell’unità della persona. Danno che incomincia con lievi disturbi dell’equilibrio della stabilità emotiva per la mancata cultura delle categorie socio-affettive, il cui effetto deleterio a danno della sfera cognitiva sfugge spesso anche al più attento degli educatori quando non riflette sul necessario nesso inscindibile che lega sfera emotiva e sfera cognitiva nell’unitarietà della singola persona e non considera che ogni disfunzione di una sfera torna a danno dell’altra, determinando la crescita di un adulto psichicamente e caratterialmente fragile, anche se robusto in quanto ad erudizione che, per difetto di essenza creativa e calibrata formazione temperamentale e caratteriale, non potrà mai farlo elevare al rango di autentico uomo colto e saggio.


OGGETTO: messaggio d’auguri per il nuovo anno scolastico.

Oggi in occasione dell’inizio delle lezioni per il nuovo anno scolastico 2011/2012 desidero rivolgere un augurio affettuoso di buon lavoro a tutte le componenti della scuola campana: dirigenti scolastici, docenti, personale tutto e, soprattutto, agli studenti ed alle loro famiglie.

Sicuramente la situazione in cui ci troviamo ad operare oggi richiede molti sforzi, potenziamento di una cultura organizzativa, capacità di intuito, volontà di lavorare con perseveranza per affrontare, capire e gestire i cambiamenti nel settore della pubblica istruzione nella quale siamo chiamati ad operare.

Oggi la Scuola si propone l’obiettivo di competere per velocità e puntualità con i nuovi strumenti di informazione che caratterizzano la nostra società: è indispensabile una formazione corretta e indipendente sulle tante proposte da discutere che aiuti i giovani a trovare risposte adeguate non superficiali né generiche affinché essi possano operare nel contesto sociale in quanto individui consapevoli, rispettosi della vita umana e del valore costituzionale dell’uguaglianza tra gli uomini di ogni condizione e di ogni credo.

E’ dunque indispensabile, a mio avviso, che la scuola, in quanto elemento fondamentale per il processo formativo e la crescita dei nostri giovani, abbia un ruolo centrale in quanto garanzia di progresso sociale e culturale, occasione di riflessione etica e politica. Ai giovani, ai nostri studenti, l’istituzione scolastica può e deve dare risposte positive e testimonianze adeguate che permettano loro di superare difficoltà e delusioni e, al tempo stesso, di condividere momenti di gioia ed esperienze entusiasmanti.

Sono certo che l’impegno di tutti noi a livello istituzionale ed educativo sia quello di portare avanti una campagna contro “l’analfabetismo emotivo” che potenzi la rivincita dei sentimenti propri ed altrui e lo sviluppo di una sana civiltà degli affetti che superi la logica consumistica del possesso e dell’apparire.

Pertanto desidero augurare a tutti di continuare a lavorare con entusiasmo pur nella consapevolezza degli sforzi che vengono richiesti a tutte le componenti della scuola soprattutto oggi in un momento così delicato e complesso.

In particolare rivolgo il mio saluto ai genitori affinché siano sempre più disponibili e attenti al benessere psicologico dei propri figli, pronti a collaborare con l’istituzione scolastica e con i docenti nella speranza che possano condividere con questi strategie e finalità educative.

Infine il mio augurio più affettuoso va a tutti gli studenti ai quali auguro di vivere un sereno anno scolastico che permetta loro di impegnarsi seriamente negli studi e di trovare nella scuola una risorsa efficace per raggiungere i propri obiettivi e soprattutto un’occasione stimolante e costruttiva per realizzare i propri sogni.

Spero che i giovani sappiano affrontare con coraggio ogni difficoltà nella consapevolezza che i propri sforzi saranno comunque e in ogni caso ricompensati.

Buon anno scolastico e buon lavoro a tutti!

f.to Il Direttore Generale

Diego Bouché

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