“La zucca più bella – 6^ Edizione”. Concorso abbinato alla Festa di Halloween. Venerdì 28 OTTOBRE 2011. Auditorio multimediale. Invito a visitare la rassegna delle zucche ed a partecipare alla cerimonia di premiazione

24 ottobre, 2011 Archiviato in News

Siete tutti invitati ad intervenire per ammirare la dilettevole rassegna delle zucche trasformate ed animate verosimilmente in teste umane e presenziare alla selezione, che sarà svolta dalla giuria composta da tutti gli alunni presenti, ed all’assegnazione del premio Il talismano contro l’insipienza alla zucca più bella. La cerimonia si svolgerà venerdì 28 OTTOBRE 2011, alle ore 12.30, nell’auditorio multimediale.

Gli alunni della scuola primaria hanno trasformato le aule in un autentico laboratorio di ricerca e di creazione artistica sulla base delle informazioni attinte dai computer, messi a disposizione in un’apposita sala di postazioni, ricavando numerosi elementi che elaboreranno mediante l’immaginazione.

Continuiamo qui il discorso interrotto alla quinta edizione per arricchirne ed approfondirne le considerazioni. I nostri scolari anche quest’anno parteciperanno all’ormai tradizionale Festa di Halloween. Sono già da tempo impegnati nel lavoro di ricerca con particolare attenzione sugli argomenti elencati qui di seguito mobilitando tutti gli aspetti della loro personalità. E’ un lavoro che stanno effettuando spontaneamente con serenità e felicità e come se giocassero, direbbe Platone. E noi siamo più soddisfatti di loro in quanto, dando essi libero sfogo alla creatività, non solo arricchiscono il loro patrimonio culturale, godono nel frattempo della garanzia di poter realizzare autonomamente esperienze ed abilità che serviranno loro nell’affrontare gli imprevisti del futuro mondo occupazionale.

Nei laboratori didattici stanno indagando sulla storia della zucca intagliata con la faccia, simbolo espressivo del significato più accreditato, sulle trasformazioni di tante credenze e dicerie, sulle varie versioni interpretative dei simboli, personaggi e varianti locali del mondo occulto, della stregoneria e della diavoleria per concludere che in quest’istituto Halloween si festeggia soltanto nella versione che esalta i valori positivi e per nutrire e far sviluppare strategicamente ed attivamente l’immaginazione riproduttrice e quella creatrice, considerato che la creatività è una realtà umana e, quindi, un valore educativo che investe la vita sociale, culturale, lavorativa, ecc. Ha connotazioni psicologiche, sociologiche, interculturali ed antropologiche

Dunque, fantasmi, streghe, spettri, spiriti di morti erranti che tornano sulla terra dall’aldilà forniscono ai piccoli materiali preziosi per impegnarli nell’intagliare e svuotare zucche per trasformarle in simulacri umanizzati mediante ritocchi intesi a dare ad esse un volto, una qualità espressiva che, al semplice contatto oculare, siano tali da esprimere e comunicare messaggi significativi che non hanno nulla da vedere con le mostruse consuete rappresentazioni della peggiore tradizione terrificante.

In effetti, ogni piccolo artista deve imprimere alla zucca tratti fisiognomici da caratterizzarla con un volto espressivo, intelligente, simpatico, sereno ed equilibrato per rispondere pienamente alla caratteristiche di un amuleto verosimilmente beneagurante.

Ma, oltre al prodotto, a noi interessa il processo preparatorio e manipolatorio: i bambini, alternando, sciogliendo e fondendo, nell’immaginaria fucina mentale, reale ed irreale, mobilitano simultaneamente in piena libertà psicologica funzioni cognitive, emotive e volitive e le loro energie e capacità fisiche, intellettive ed affettive, percezioni, volontà, pensieri, memoria, sentimenti, immaginazione simultaneamente. Ognuno, durante il processo produttivo provando e riprovando, manovrando l’immaginazione, reagisce alle frustrazioni, acquisisce fiducia in se stesso mediante la gratificazione del feedback, consolida l’equilibrio e la stabilità emotiva. Si diverte con l’impegno intrinseco nel fare, al di là dell’obiettivo esterno del premio in palio.

Dunque, ognuno mette in gioco la sua potenziale creatività che si realizza stimolando la fiducia nelle proprie capacità, nel coraggio di affrontare nuove esperienze, nuove situazioni e certezze.

Non ritengo superfluo sottolineare che i bambini sono tutti creativi potenzialmente. Tutti hanno l’attitudine a produrre spontaneamente nuove invenzioni quando la scuola consente loro di sentirsi sciolti da ogni vincolo preconcetto e condizionamento della tradizionale lezione ed esercitazione nozionistica che si concludono col voto di profitto.

Eppure, nella mia lunga esperienza scolastica altrove, sono dovuto intervenire spesso per stroncare la deleteria perdurante abitudine di costringere gli alunni ad accettare la tormentosa lezione passiva, il rigurgitante imboccamento di soluzioni prefabbricate ed indigeste, le nauseabonde esercitazioni matematiche ripetitive e prive di senso, che creavano situazioni di alienazione ed impedivano lo sviluppo delle capacità inventive e l’attitudine alla ricerca-azione, ossia quell’ autentica, spinta dalla curiosità e dallo stupore, dall’interesse e dalla motivazione, che veniva confusa con la disgustosa copiatura di intere pagine dall’enciclopedia, sostituita oggi dalla soporosa navigazione su internet, che atrofizzava il gusto della curiosità esplorativa e indagativa e soffocava la capacità di creare ed essere produttivo. Si trascurava la guida all’apprendimento problematico. Il tutto si risolveva nel rendere il bambino fragile candidato all’insuccesso.

Ho cercato qui di spiegare alcuni dei tanti motivi per cui nel nostro istituto sono numerosi gli eventi e le iniziative, apparentemente non pertinenti, ai quali aderiamo, declinandoli a supporto dello sviluppo ed arricchimento della programmazione didattica, prevalentemente a contenuti disciplinari, desunti dalle Indicazioni Nazionali che hanno sostituito i programmi. In ultima analisi, li riteniamo efficaci occasioni generative atte a valorizzare e ottimizzare il coinvolgimento, anche sul piano paritetico, parallelo ed interconnesso extracurricolare, del fattore motivazionale, della curiosità, dell’impegno responsabile, attivo e interessato, creativo, emotivo, affettivo e razionale, degli educandi a noi affidati.

In particolare, privilegiamo l’esercizio della creatività in quanto soprattutto con essa il bambino realizza se stesso, come uomo equilibrato emotivamente, socialmente e mentalmente, capace di trascendere ogni condizione limitante e di dotarsi di strategie valide, adatte ai diversi compiti, contesti e situazioni.

In conclusione, seguiamo Maria Montessori fedelmente quando dice che “se diamo al fanciullo una coscienza della propria dignità, si sentirà libero ed il lavoro non gli peserà” e quando aggiunge che “l’immaginazione è la grande potenza della sua età; e dal momento che non  possiamo offrirgli il tutto, tocca al fanciullo immaginarlo” (M. Montessori, Dall’infanzia all’adolescenza). Ed io, quale suo fan, mi permetto sommessamente di aggiungere che si sentirà libero, se gli facciamo acquisire pratica ed abitudini costruttive di pensare, comportarsi, comunicare ed interagire, utilizzando e controllando la fantasia, per vivere in modo efficace ed esprimersi in maniera libera, indipendente, sicura e responsabile, lasciandosi guidare dalla  sua equilibrata autostima.

Venite tutti a visitare la rassegna delle zucche e…a giudicarci!

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