Progetto Orientamento. Seminario scientifico su L’evoluzione geologica dei vulcani costieri: l’esempio del Vesuvio. Auditorio multimediale. Venerdì 10 febbraio 2012, ore 11.00. INVITO.

25 gennaio, 2012 Archiviato in News

La scuola del mondo d’oggi non può pretendere più di preparare alla vita limitando ancora paradossalmente la sua funzione esclusivamente all’attività ripetitiva di trasmissione e di accumulo, mediante la sterile ed infeconda tecnica della raccolta manualistica e derivati tecnologici, di informazioni e nozioni dedotte dai contenuti delle materie di studio, nel passato imposti dai programmi d’istruzione che, secondo le nuove denominazioni, hanno finalmente perduto il loro carattere prescrittivo, trasformandosi in “Indicazioni Nazionali”.
La scuola si converte in laboratorio culturale dove si crea e rinnova la cultura. Questa non è vacua retorica, ma è vita, processo di formazione tipicamente umana; è critica riflessiva che obbliga ad argomentare che anche la scuola, per essere autentica agenzia educativa, deve tradurre la sua funzione formatrice, sostanziandola soggettivamente nella crescita del sapere dell’uomo libero, ed oggettivamente nel prodotto di questa formazione che travalica i limiti dei confini temporali e spaziali delle diverse dottrine prevalenti nelle varie epoche convenzionali della storia, trasformandosi in civiltà che, sul piano delle idee generali, implica e sintetizza tutti i tipi differenti di cultura e di valori.
Alla luce di questa premessa, mi permetto di evidenziare che noi montessoriani cerchiamo di utilizzare opportunamente le nostre strategie caratterizzando gli interventi professionali come guida ed aiuto al processo di autoformazione umana di ogni nostro allievo nel mettere sempre in questione tutto ciò che apprende mediante l’autonoma attivazione del dinamismo cognitivo, affettivo e volitivo alla luce del criterio dell’evoluzione graduale della capacità di scegliere.
Sicché, liberi da ogni tecnicismo pedagogico fine a se stesso, restituiamo vitalità alla cultura, indirizzandola in prospettiva orientativa del futuro della civiltà e del modo di essere del singolo e della società. Su questa linea, decliniamo il procedimento attivato dallo studio proposto dalle Indicazioni Nazionali in esperienza coordinata nella duplice versione della ricerca descrittiva e di quella sperimentale, curando che ogni scoperta non ristagni nell’area cerebrale intellettualistica ed informativa. In tal modo guidiamo i nostri allievi ad impegnare il proprio contributo nel determinare e manovrare l’accelerazione delle trasformazioni che si avvicendano nella nostra epoca monitorando e controllando il relativo processo di cambiamento culturale, mediante un’indagine continua e senza limiti, che dura per tutta la vita, onde adeguarlo all’infinito universo del sapere e del fare.
Infatti, la cultura, come processo formativo, è tale solo se si concilia col principio del suo rinnovamento continuo mediante l’esercizio creativo che, come ho anticipato, sotto l’aspetto soggettivo, coincide con la formazione delle personali potenzialità mentali e facoltà spirituali, mentre sotto quello oggettivo è costituito dalla ricchezza del patrimonio delle creazioni dell’umanità che assimiliamo quando ne ricaviamo insegnamenti per stimolare la nostra intelligenza, modificare e arricchire la qualità del nostro sapere, perfezionare la nostra autonomia spirituale e scoprire l’essenza di noi stessi, ossia la razionalità che ci permette di  entrare nel cuore dei problemi.
Sta di fatto, però, che molti di questi problemi si espandono al di là degli standard dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, fissate dai programmi o Indicazioni Nazionali, da maturare al termine dei percorsi curricolari delle scuole superiori. Ed allora, per assicurare agli allievi il completamento e l’arricchimento dell’offerta formativa, sotto il profilo soprattutto scientifico-specialistico, integriamo la nostra attività formativa istituzionale con l’apporto del contributo degli esperti del mondo accademico e dell’alta cultura. Organizziamo, pertanto, convegni, seminari, meeting, tavole rotonde; attiviamo eventi, iniziative varie integrate ed interdisciplinari, mobilitando professionalità diverse e superiori, ma complementari, per consolidare ed arricchire il capitale culturale del nostri studenti con le recenti scoperte della ricerca scientifica.
Animati da questa filosofia,  abbiamo organizzato il Seminario sul tema “Evoluzione geologica dei vulcani costieri: l’esempio del Vesuvio” che si svolgerà venerdì 10 febbraio 2012, alle ore 11.00, nell’auditorio multimediale al quale siete tutti invitati.
Approfittando che la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università del Sannio ha iniziato a novembre dello scorso anno un’attività di orientamento in entrata per gli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie superiori interessati in questo ambito, come Istituto Montessori di Somma Vesuviana, abbiamo richiesto un seminario di orientamento che sarà tenuto dal Prof. Maurizio Torrente, professore associato di Geologia Strutturale della Facoltà di Scienze su tale argomento.
Talché questo incontro scientifico ha per i nostri studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie superiori una valenza metodologica (il contatto diretto con un docente universitario che presenterà i risultati delle sue ricerche decennali sul Vesuvio) ed una di contenuto (conoscere l’evoluzione geologica del vulcano ad alto rischio sul quale viviamo, essendo Somma Vesuviana in zona rossa).
Il Prof. Torrente ha diretto numerosi progetti di ricerca alle università Federico II e del Sannio. Le sue ricerche sono state presentate a congressi internazionali e pubblicate su libri e riviste scientifiche ad alto impatto. Tema di queste ricerche sono: le catene a pieghe e a falde dell’Appennino umbro-marchigiano e meridionale e dell’Arco Calabro e le deformazioni quaternarie dell’Appennino e del margine peritirrenico. Nell’ultimo quindicennio, in collaborazione con la Prof. Alfonsa Milia dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR (Napoli), il Prof. Torrente ha effettuato un’analisi stratigrafica e tettonica dei bacini sedimentari dei mari italiani, utilizzando profili sismici a riflessione (che forniscono una radiografia del sottosuolo) e dati stratigrafici di pozzo e di affioramento. Tra i risultati di queste ricerche: l’individuazione di nuove unità vulcaniche nelle aree marine antistanti Campi Flegrei e Vesuvio; ipotizzato il controllo delle faglie sul percorso dei magmi; la documentazione dell’instabilità gravitativa dei fianchi dei vulcani; la documentazione di tsunami associati all’entrata in mare di flussi piroclastici e frane di collasso laterale. E’ da rimarcare il notevole impatto sugli scenari di rischio delle aree vulcaniche dei Campi Flegrei e del Vesuvio di tali ricerche. Inoltre il professor Torrente a gennaio di quest’anno ha rinnovato un accordo tra la Seismic Micro-Technology (sede a Houston) e l’Università del Sannio per l’utilizzo del software Kingdom che ha permesso un notevole potenziamento delle capacità di interpretazione integrata dei dati geologici di sottosuolo del gruppo di ricerca.

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