Attentato “sacrilego” alla scuola “ Morvillo Falcone” di Brindisi.

21 maggio, 2012 Archiviato in News

Condividendo dolore e stati d’animo affettivi ed assicurando solidarietà incondizionata di questa comunità, diramo alle sigg. vostre  le note del Ministro Francesco Profumo, del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Diego Bouché e del Sindaco del Comune di Somma Vesuviana con le quali, nel condannare energicamente l’apocalittico attentato partorito dalla mente di spietato/i criminale/i, perpetrato ai danni di innocenti studentesse il 19 maggio, all’ora dell’ingresso a scuola e nel biasimare con il massimo sdegno il diabolico comportamento dell’autore/i, invitano tutti ad essere vicini alle famiglie delle vittime ed a trarre dal loro dolore la forza di continuare ad avere fiducia nell’istituzione. Non abbiamo nessuna remora nel condannare il feroce assassinio. Nessuno può ridurre la nostra indignazione e la ferma ripulsa del criminale o criminali esseri infernali che appestano e insidiano l’appartenenza  alla specie umana per l’uccisione di un’innocente fanciulla nel fiore della sua più promettente gioventù , la dolce Melissa Bassi e del ferimento  gravissimo di Veronica Capodieci e di altre studentesse le quali compivano il loro dovere di essere puntualmente presenti, alle ore 7.45, alla loro  scuola “ Morvillo Falcone” di Brindisi, provenienti da paesi della provincia. Il meritato encomio per la puntualità è stato purtroppo  trasformato in un verdetto di condanna a morte e di triste sofferenza fisica e psichica messo a segno dalla più feroce perversione sacrilega di chi ha per fine della propria esistenza il martirio dell’ingenua esistenza della gioventù che affluisce alla scuola, tempio sacro del sapere e di vita democratica per alimentarsi e crescere, mediante la cultura della pace e dei valori della tolleranza, del rispetto reciproco e della legalità, conquistando quotidianamente l’autonomia che si regge sul rispetto della libertà e dell’autorità che sono entrambe fattori ed esigenze fondamentali della personalità sociale dell’uomo, da contemperare a vicenda affinché la prima non degeneri in licenza e la seconda in arbitrio, tirannia e terrore.

Problematica questa che approfondiamo e pratichiamo tramite il Progetto di Educazione alla legalità in tutte le scuole italiane. Alla luce di queste considerazioni, non ci facciamo soggiogare dall’angoscia, dai disagi e dal disorientamento degli stragisti.  Dopo i primi momenti di disorientamento e di panico, recuperiamo  lucidità, energie vitali, capacità critica e  responsabile volontà di lottare contro ogni insidia di plagio ideologico, opponendo al terrorismo i valori che nutrono l’esistenza e che si compendiano nell’amore e nella giustizia, che sono l’essenza fondamentale che caratterizza la natura dell’uomo.

In questo quadro, l’assalto terroristico alla scuola di Brindisi, quale tempio sacrosanto  ed officina di umanità libera, pacifica e comunitaria, che accoglie come tutte le altre scuole, alla luce di una visione olistica, alla pari le giovani generazioni, senza distinzione di razza, di censo, di cultura, di costume e di religione, dove tutti si considerano compagni, amici e fratelli, è considerato da noi  un affronto sacrilego ed assatanato imperdonabile, al quale opponiamo con sdegno l’impegno deciso e responsabile, inteso a svellere con la cultura democratica le radici di quella pseudoumanità barbara, indegna, iniqua, feroce e ingiusta, traendo forza dal sacrificio  di Melissa e dalle sofferenza delle ragazze sopravvissute.

Dunque, oggi 21 maggio saranno esposte le bandiere listate a lutto ed alle ore 13,00 sarà osservato un minuto di raccoglimento , mentre  le lezioni saranno sostitute da discussioni ed approfondimenti.

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