Anno accademico 2012/13. Attività di Orientamento LIUC Università Cattaneo di Castellanza (VA). Partecipazione al Business Game “Crea la tua impresa”.

8 ottobre, 2012 Archiviato in News

Informo gli interessati che presso questa Dirigenza possono consultare la corrispondenza con l’offerta formativa ed i corsi di laurea e di laurea magistrale in Economia Aziendale e management, in Giurisprudenza, in Ingegneria gestionale. Sono fornite fra l’altro le indicazioni per le borse di studio e la residenza studentesca all’interno del Campus universitario. L’ammissione ai corsi di laurea triennale ed a ciclo unico è diretta per gli studenti che hanno conseguito un voto di maturità superiore a 80/100, per gli altri è subordinata al superamento del test di ammissione che si svolgerà nel mese di aprile in molte città d’Italia.

Con l’occasione la LIUC lancia la X edizione del Business Game “ Crea la tua impresa”, che è un progetto interattivo e innovativo di learning by doing di simulazione aziendale, promosso  in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, al quale partecipiamo ogni anno.

E’ un divertente ed interessante gioco tattico- strategico riservato agli studenti iscritti al IV e V anno degli Istituti Tecnici e dei Licei, che si cimentano nella simulazione gestionale di un’azienda virtuale, mobilitando capacità logiche, visione strategica, spirito di gruppo e voglia di mettersi alla prova.

Quest’anno ogni squadra dovrà essere composta da almeno quattro studenti e non più da sei. Ogni istituto scolastico può iscrivere al massimo 6 squadre dal 13 novembre al 13 dicembre 2012 sul sito www.liuc.it.

SFIDE: Prima giocata     23 gennaio 2013

Seconda giocata 06 febbraio 2013

Terza giocata      20 febbraio 2013

Finale 15 marzo 2013 alla LIUC.

Gli studenti che hanno partecipato alla gara l’anno scorso vogliono nuovamente mettersi in gioco, ormai ben motivati perché ambiscono di andare in finale. Hanno accettato l’esito non troppo soddisfacente, ma non per questo fallimentare della loro impresa. Ripensando sugli errori commessi nella gestione, hanno riconosciuto che non hanno impegnato convenientemente la portata di progettazione e di conduzione della sperimentazione per  incongruo coinvolgimento della capacità di autovalutazione nel meccanismo di autoregolazione del processo di funzionamento di tutto il complesso del sistema tattico utilizzato. Hanno compreso che qualche vulnus, non sufficientemente percepito e diagnosticato per l’imperizia, ha generato il calo di creatività sulla riuscita.

Pertanto, li esorto a far tesoro “dell’incidente” che non ha consentito di soddisfare la loro ambizione di classificarsi per la fase finale, perché hanno da loro parte Karl Popper, noto per la sua epistemologia fallibilista. Egli sostiene che la conoscenza umana è fatta di congetture, motivo per cui non dà certezza assoluta e definitiva. Quindi, la conoscenza è fallibile, ossia non esente da errori. Però, è altrettanto correggibile se viene controllata con monitoraggio critico, effettuato con procedimento retroattivo. Su questa linea Popper è in sintonia con Einstein, secondo il quale ogni teoria scientifica è legata alla sua confutabilità. Si fonda su supposizioni ipotetiche fallibili, che vengono intercettate e superate mediante successive teorie migliori.

Conclusione! Tutti gli studenti di questa Istituzione  vengono istruiti e formati alla luce della nostra filosofia pedagogica, secondo la quale ogni problema ed ogni tentativo di risolverlo nascondono errori. Del resto, la psicologia del carattere ci conferma il fenomeno quando ci avverte che ad ognuno di noi sfugge qualche variabile del comportamento e noi impariamo dai nostri sbagli ad assicurarci la probabilità di vincere nella reiterazione delle sfide successive. In altre parole, al di là di ciò che conosciamo confusamente, intravediamo quello che al momento ci è ignoto, che tentiamo di scoprirlo alimentando la motivazione a portarlo alla luce. In questo quadro, la soluzione di un problema porterà ad altri successivi. Dunque, come sostiene Rudolf Allers, dobbiamo convincerci che, nella coscienza del problema viene solo percepito il rapporto con l’ignoto, cioè di altra situazione che insiste al di là del problema dato.

A tutti gli studenti, tutto sommato, ribadisco quanto ho spiegato qualche giorno fa a quelli della quinta ITC: la migliore ricompensa non è tanto il premio esterno finale, ma la consapevolezza di aver partecipato alla gara con la convinzione di essersi impegnati nel miglior modo possibile. In buona sostanza, il criterio di valore deve essere in definitiva concretizzato nello sforzo soggettivo, nella coscienza della crescita dell’autostima, e non nel risultato oggettivo. E’ il valore positivamente realizzato nella partecipazione in sé e per sé che ci deve autogratificare.

A queste condizioni, possiamo affrontare con successo interiore le sfide e le vicissitudini della vita, anche quando paradossalmente non riusciamo a primeggiare.

Tanto premesso, si affida la cura della partecipazione e della conduzione a buon fine dell’esperienza, di cui alla presente comunicazione, alle docenti Lucia Del Giudice, Romano Mariarosaria e Tiziana Monda. Alla  prof. Del Giudice sono affidati il coordinamento organizzativo  ed il disimpegno dei rapporti con la LUIC nella qualità di esperta per le precedenti esperienze.

Download PDF versione stampabile

I commenti sono chiusi.