Gli alberi sentinelle della vita. Terza Edizione della Giornata Nazionale dell’Albero. Mercoledì 21 novembre 2012. Ore 10: apertura esposizione grafica nell’auditorio multimediale “Biagio Auricchio”, successiva messa a dimora di alberelli nel cortile e nel giardino, con animazioni dialogiche con gli stessi.INVITO a partecipare all’interessante e simpatico evento.

19 novembre, 2012 Archiviato in News

L’evento al quale siete invitati rientra nel tradizionale costume di quest’Istituzione di offrire il proprio contributo alla cultura dei valori perenni tramandati dalla civiltà rurale armonizzandoli con le esigenze di quella  contemporanea. Talché è edificata in un territorio agricolo che, per effetto del divieto di cementificazione e industrializzazione, stroncate finalmente dai vincoli imposti dai provvedimenti per la salvaguardia del parco del Vesuvio, si è salvato e rimane ancora per fortuna prevalentemente agricolo e perciò rispettoso, come gli avi, della natura alla quale, come insegnava il filosofo inglese F. Bacone(1561-1626), “si comanda solo ubbidendole”.

Ciò ha consentito a quest’Istituto di svolgere, da oltre quaranta anni,  puntualmente la Festa degli Alberi secondo lo spirito e la mentalità  di rispetto francescano, ispirato al pensiero della fratellanza universale fra le creature della natura e dell’ecosistema vegetale e boschivo, con premurosa attenzione alla difesa della biodiversità.

Infatti, in questa zona  fertilissima, detta anche plaga nolano-vesuviana, la coltivazione delle piante in genere e degli alberi da frutto, da parte della popolazione prevalentemente contadina, costituisce il suo vanto storico economico e culturale. Gli alberi curati con tecniche naturali ,ereditate dagli avi, e con premure meticolose, producono frutti delle migliori varietà e perciò  si rivelano risorse competitive sui mercati. E la vita campestre degli antichi agricoltori viene esaltata da gruppi folkloristici autoctoni, apprezzati in tutto il mondo.

Naturalmente, il progresso avanza senza sosta, producendo non solo scoperte utili, ma anche occasioni e situazioni inquinanti e nocive alla vita. E noi moderni siamo costretti a ricorrere a tutti quegli espedienti, sconosciuti nei tempi degli avi, in grado di contrastare  i veleni ed i cataclismi che noi stessi produciamo. Pertanto, noi montessoriani educhiamo le giovani generazioni a difendersi mediante strategie preventive che mettiamo a punto nel Progetto di Educazione Ambientale ed  alla Salute.

Si tratta, di iniziative ed impegni  che realizziamo per educare e formare i nostri allievi a migliorare i livelli di qualità dell’esistenza ed alla tutela della flora del territorio mediante la sensibilizzazione al ricorso a tutte quelle tecniche e comportamenti di prevenzione e di interventi ambientali che ripristinino e rafforzino lo sviluppo sostenibile e, quindi, l’equilibrio ecologico, vulnerato dagli interventi dissennati sulla natura, per garantire a tutti gli esseri viventi quella sopravvivenza che  assicuravano i nostri antenati quando lo sviluppo tecnologico e quello industriale  erano tollerabili. Allora non compromettevano la sana vivibilità, soprattutto perché erano ridotti ad un livello minimo che non contaminava la purezza  dell’aria e non perturbava l’atmosfera con bruschi cambiamenti climatici, con il  conseguente riscaldamento globale per la lacerazione dell’ozono.

In effetti , educhiamo i nostri allievi con percorsi esperienziali e riflessioni critiche al rispetto ed all’amore per la natura ed alla formazione della coscienza ecologica.

Si spiega così l’opportunità di celebrare l’importanza degli alberi, stimolando per loro rispetto ed amore perché sono i polmoni del pianeta. Essi, producendo ossigeno e fissando l’anidride carbonica, riducono naturalmente il tasso di inquinamento atmosferico. Li celebriamo come fonti naturali di alimentazione e come medicine salutari per i loro principi attivi, sali minerali e vitamine e perché ci  difendono dalle inondazioni  sbarrando con l’intreccio delle loro radici inondazioni,frane e cataclismi vari.

La ricorrenza della Giornata Nazionale dell’Albero, nata ai primi del novecento per opera del ministro Guido Baccelli, sotto altra denominazione, ma che affonda le radici nella civiltà greco-romana, rinnova, quindi, ogni anno la motivazione che attiva l’impegno dei nostri allievi a fare ricerche sulla necessità di salvaguardare la biosfera avversando, fra l’altro, la desertificazione, l’abbandono e l’invasione delle zone rurali e, perciò, l’impoverimento dei suoli coltivabili. Si tratta di quelle attività che consentono di maturare eticamente la competenza ad aiutare la natura vivente, come vegetale ed animale, a rigenerarsi ed evitare i rischi potenziali di collasso degli ecosistemi.

Dunque, durante la cerimonia della Giornata Nazionale dell’Albero, che si  sostanzierà nella messa a dimora di diverse piantine, che verranno “adottate” da ciascuna classe della scuola del 1^ ciclo d’istruzione, gli alunni con una sorprendente drammatizzazione, intercalata da canti, danze e recita di poesie

ostenteranno la loro scientifica conoscenza dei problemi ecologici, dialogando e discutendone con gli alberi, all’uopo umanizzati fantasticamente dalla loro creatività con simbolismo verosimile e personalizzazione, ricca di sensazioni, sentimenti, tensioni emotive, carica affettiva e… con espressione logico-razionale. Naturalmente, il tutto sarà armonicamente coniugato, intrecciato e fuso fra realtà, mondo fantastico e razionalità!

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