Avvio Sesta edizione concorso “La Cultura dello Sport: imparare, pensare, vivere Sportivamente”. Anno scolastico 2012/13.

16 gennaio, 2013 Archiviato in News

Informo le SSVV. che l’Osservatorio Permanente Giovani – Editori, insieme con la Fondazione di Sicilia e La Gazzetta dello Sport, per l’anno scolastico 2012/2013, hanno accolto la nostra richiesta di partecipazione anche alla Sesta edizione del concorso “La Cultura dello Sport: imparare, pensare, vivere Sportivamente”, che si propone l’obiettivo di continuare a preparare i giovani ad un rapporto maggiormente informato e consapevole con le tematiche legate alla cultura dello Sport.

Ed ecco qui di seguito le finalità e le indicazioni delle modalità operative: le classi iscritte dovranno lavorare in gruppo per realizzare una campagna di comunicazione sociale video o cartacea. Essa dovrà contenere un messaggio legato ai temi forti del concorso con particolare attenzione al concetto di fair play, ossia a far capire come il rispetto delle regole dentro e fuori dal campo sia alla base della democratica convivenza.

Requisiti da rispettare:

A) Campagna video: (durata 15’’- 30’’).

B) Campagna cartacea: formato 275*396 mm – formato PDF o jpeg.

Gli elaborati video e le immagini dovranno essere inviati all’indirizzo  elaborati@osservatorionline.it entro il 20 maggio 2013.

Per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.osservatorionline.it.

Ed ora qualche riflessione pedagogica a livello di principi didattici e formativi.

Partecipiamo ogni anno all’affascinante iniziativa sulla base del Progetto “Il quotidiano in classe”, di cui viene considerato fondamentale strumento di apprendimento, fra gli altri scelti quotidiani, anche La Gazzetta dello sport, messa a disposizione dall’Osservatorio Permanente Giovani- Editori di Firenze.

Infatti, ci coinvolge stimolando interesse e passione nell’integrare le attività ludiche e sportive settoriali con efficaci approfondimenti ed interventi culturali, sociali e psicologici di base, aiutando i giovani a formarsi una salda coscienza, trasformandosi da spettatori in atleti, informati e praticanti, a partire dall’acquisizione dei pre-requisiti morali ed ideali e dai meccanismi tecnici, per goderne serenamente dei benefici.

Infatti, siamo consapevoli e concordiamo col grande pedagogista Luigi Volpicelli quando, nel suo volume Industrialismo e sport, testualmente afferma che “sta alla scuola, traducendo in costume quotidiano l’esercizio fisico, di ridare allo sport la sua funzione equilibratrice nell’ambito della personalità”.

Su questa linea, nel nostro Istituto ci facciamo carico di coniugare la presente iniziativa dell’Osservatorio con la pratica sportiva dei campionati dei Giochi della Gioventù voluti, organizzati e realizzati dal Comitato Provinciale CONI di Napoli, per volontà della carismatica ed entusiasmante passione del Presidente Salerno il quale, in una solenne cerimonia di due anni fa, ci donò la bandiera del CONI di Napoli, che esponiamo in tutte le feste e cerimonie.

In quella occasione ammirai il suo entusiasmo col quale m’incoraggiava ad incrementare la coltivazione della pratica sportiva, ritenendola come una delle più concrete esperienze formative per far maturare attivamente la responsabilità morale e sociale, beneficiando, nel contempo, del benessere fisico e psichico nel processo di crescita culturale, nel senso più ampio del termine.

Del resto, un’autentica cultura dello sport richiede non solo la sua pratica ma anche la sua conoscenza e riflessione intellettuale. Perciò, noi montessoriani, onde evitare che lo sport si trasformi in infruttuoso passatempo, meramente passivo, lo pratichiamo dinamicamente come strumento culturale globale in quanto coinvolge tutti gli aspetti della personalità, costituendo la sintesi sostanziale delle finalità realizzate dalle singole discipline di studio.

Lo riteniamo come motore pedagogico di sviluppo della sensibilità e delle funzioni psichiche intuitive e superiori, delle capacità espressive ed eccitatore di energie fisiche, mentali e spirituali, nonché attivatore di talenti latenti da utilizzare in ogni area sociale, economica, politica dell’universo comunicativo e relazionale, anche se apparentemente  estranee. Talché lo sport genera ricchezza di azioni per i riflessi affascinanti che producono attrattive di svago ricreativo, liberatore dalle occupazioni defaticanti, dalla noia e dall’inerzia alienante, indotte dalla moderna società industriale, nutrice peraltro di sedentarietà.

Lo sport, dunque, è uno dei fattori importanti per la costruzione della coscienza. Consente ai nostri giovani allievi di autorealizzarsi e di autosocializzarsi. E’ perciò agente dinamico di autonomia, libertà personale e responsabilità, fondato sull’etica del rispetto e della valorizzazione reciproca, nel confronto agonistico. Distende e diverte, perché inteso come gioco è un atteggiamento dello spirito. Come tale, alla luce dei valori che lo caratterizzano nella razionalità dell’agire, è congeniale all’Homo ludens dello storiografo olandese J. Huizinga, in quanto è momento autonomo e libero della personalità che, armonizzando sensibilità, emotività, ragione e volontà, preserva perciò da ogni eventuale pericolo di alienazione indotta dalla fatica, dagli impegni scolastici e via discorrendo.

In ultima analisi, l’educazione allo sport nel nostro Istituto, superando ogni stereotipo culturale, viene considerata una delle opportunità essenziali per esperienze appropriate di valorizzazione del capitale umano, in quanto ci consente di orientare i giovani alla corretta, ragionevole e critica gestione del tempo libero, riconoscendo ed accettando la complementarità e l’integrazione fra necessità e libertà, ossia fra lavoro e attività sportive e ludiche, all’interno dell’unicità del tempo umano, che n’è, direi, la sintesi hegeliana.

Sul piano operativo, prego il prof. Ciro Nocerino di organizzare la partecipazione alla stimolante esperienza, curando che sia condotta a buon fine.

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