Partecipazione al Progetto “Facciamo 100 per Restituzioni”. Museo di Capodimonte-Napoli.

29 gennaio, 2013 Archiviato in News

Comunico alle SS.VV. che l’Associazione Amici di Capodimonte e l’Associazione Progetto Museo, entrambe impegnate, la prima nel sostenere le attività del Museo e la seconda nel curare la progettazione didattica per il Polo museale, col sostegno di Intesa San Paolo, ci propongono la partecipazione allo storico Progetto “Facciamo 100 per Restituzioni”: Tesori d’Arte restaurati”, che si svolge annualmente.

Quest’anno la pregevole iniziativa culturale assume un rilievo di gradita intensità in quanto  rientrano nell’eccezionale privilegio dell’ammissione al Progetto non solo le consuete 100 classi delle scuole primarie e secondarie di 1^ grado, ma  anche 20 classi delle scuole secondarie superiori. Ebbene, fra quest’ultime, abbiamo avuto l’esaltante ed entusiasmante sorpresa di vedere inclusa una classe del nostro Liceo scientifico, i cui allievi sono stati ammessi alla sperimentazione del raro e caratteristico Progetto, consistente nella riflessione guidata sul tema della restituzione di un bene culturale, ossia  su cosa significhi restituire concretamente  un bene ai cittadini, nel contesto della Mostra Restituzioni 2013. Tesori d’arte Restaurati nel Museo di Capodimonte (Napoli) dal 22 marzo al 9 luglio 2013, durante la quale saranno esposte circa 250 opere, tra cui il Sarcofago antropoide di Mes-Isis, una Testa di medusa in rame sbalzato da Antonio Canova ed il prezioso Trittico con storie della passione di alabastro di Nottingham.

Il percorso del Progetto è completamente gratuito e prevede 4 incontri, di cui 2 a scuola, 1 dedicato ad un monumento cittadino ed  1 dedicato alla mostra.

Ed ecco qui di seguito specificato il programma  del percorso:

1^   incontro, a scuola: presentazione del percorso e dei temi da affrontare

e del prodotto finale da realizzare;

2^   incontro: visita al convento di San Domenico Maggiore come esempio

di  bene restaurato ma non “restituito;

3^   incontro: visita alla mostra Restituzione 2013. Tesori d’arte restaurati,

4^   incontro, a scuola: il tutor assegnato collaborerà con la classe per

scegliere i temi da  sviluppare nelle sitcom.

Giornata conclusiva: la classi realizzeranno delle sitcom per le strade della

città stimolando nei passanti una riflessione sul tema del progetto.

Durante gli incontri gli esperti, mediante approfondimenti e riflessioni, guideranno i giovani a cogliere il valore dell’interessante esperienza  di ridare alle opere d’arte recuperate e restituite ai cittadini la loro forma ed identità e  provvederanno a promuovere la coscienza estetica. Pertanto, si dibatterà sui quattro punti cardinali di tutta l’operazione: la progressiva negazione del patrimonio culturale pubblico; il tema della restituzione come rilancio del concetto di un’identità,di una dignità; il tema delle restituzioni parziali; beni restaurati ma non restituiti; il valore del restauro. Lo sviluppo del Progetto sarà monitorato da un’opportuna rilevazione per documentarne le fasi  e l’evento conclusivo.

Una giuria, composta da un esperto in comunicazione, un giornalista, un esperto di beni culturali, sceglierà l’esperienza più significativa ed attribuirà tre premi a tre rispettive classi che avranno sviluppato il tema prescelto con originalità, efficacia e soluzioni comunicative adeguate.

Ed ora consentitemi qualche considerazione. L’esperienza progettuale che ci viene offerta  costituisce per quest’Istituto una proficua possibilità  di  porre in essere mirate operazioni di accertamento e di sviluppo delle risorse creative artistiche, potenzialmente possedute dai nostri allievi. Certamente, nelle coordinate storiche del nostro tempo post-industriale, la società complessa della conoscenza si orienta prevalentemente nell’adozione di parametri pedagogici che gravitano nell’orbita della logica pragmatistica ed utilitaristica dei beni di consumo, curando soprattutto la cultura dell’homo faber. Trascura alquanto l’arricchimento spirituale che ispira la motivazione a creare arte e ad essere artisti che caratterizza l’homo sapiens. Prove ne sono le quotidiane accuse a quelle autorità preposte che trascurano la manutenzione, la conservazione, la messa in sicurezza dell’ingente patrimonio artistico che ci invidia il mondo intero, mentre viene da noi italiani trascurato per scarsa sensibilità, per indifferenza e soprattutto per carente educazione al gusto estetico.

Siamo tutti consapevoli che oggi la società tecnologica dei consumi riesce ad offrire ai giovani proposte di scelta più accessibili ed allettanti di accedere, per moda contagiante, alle occasioni futili, a scapito della ricerca del piacere di creare arte, di essere artisti o almeno fruitori. Ebbene, la cultura delle arti plastiche e figurative, della musica, della poesia, ecc. si basa sulla complessa conoscenza di linguaggi specifici e capacità di interpretazioni a cui si accede mediante lo studio dell’estetica o educazione al gusto, ossia alla capacità di interpretare e giudicare l’espressione dell’opera d’arte in base al godimento che genera ed al bello che la qualifica.

Il che richiede un opportuno tirocinio tecnico e coordinato di apprendistato cognitivo, emotivo e metacognitivo, criticamente organizzato e praticato, in considerazione soprattutto del concetto dell’universalità dell’arte, in forza della quale ogni opera d’arte, di qualunque nazionalità sia l’autore, viene interpretata  da ammiratori che parlano lingue e linguaggi diversi.

Mi permetto, perciò, di ricordare ai docenti di mobilitare ogni strumento critico affinché siano ben preparate le visite ai musei , alle manifestazioni e mostre artistiche per consentire agli allievi di relazionarsi mediante un concreto rapporto critico con l’arte  per evitare di risolverle in passive e noiose processioni di pessimo gusto.

In ogni modo, sono convinto che non incorreremo in questa delusione se riflettiamo che i nostri piccoli della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di 1^ grado hanno riscosso uno storico successo, facendo andare in visibilio (locuzione che ho preso in prestito dal grande poeta toscano Giuseppe Giusti) i loro genitori, allorché a Natale, ben preparati, hanno meravigliosamente impersonato nel presepe vivente, le espressioni delle icone di celeberrimi artisti del repertorio classico, con la loro meravigliosa capacità creativa di  intendere e di interpretare le opere d’arte, che si è rivelata favolosamente superiore alle aspettative. Ciò, grazie all’intelligente, motivato e preparato intervento di tutti i docenti i quali hanno saputo educare ed affinare il gusto dei bambini al godimento estetico, ben consapevoli che l’arte è attività che ha per scopo immediato il godimento disinteressato del piacere accoppiato alla rappresentazione del bello.

Concetti che, secondo la filosofia romantica contemporanea, si fondono e realizzano nell’atto creativo. Complimenti ai piccoli e compiacimenti ai docenti!

Parteciperanno al Progetto le classi 3^ e 5^ del nostro Liceo Scientifico guidate dai proff. Eliseo Allocca e Annalisa De Caro.

Appena possibile saranno comunicate le date degli incontri.

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