“La zucca più bella- (8^ Edizione)”. Concorso abbinato alla Festa di Halloween. Invito a visitare la mostra delle zucche artistiche esposte nell’auditorio multimediale “ Biagio Auricchio” e ad assistere alla gara ed alla cerimonia di premiazione. Giovedì 31 ottobre 2013, ore 10.00.

22 ottobre, 2013 Archiviato in News

Come da tradizione ormai consolidata da circa un decennio, gli alunni delle classi del 1^ ciclo d’istruzione in questo mese quotidianamente fanno a gara per trasfigurarsi in magici intagliatori, truccatori, visagisti, esperti in “cosmetici”, intenti a trasformare, con cura e ritocchi ingegnosi, numerose zucche di diverse forme e grandezza allo scopo di renderle, con il personale estro creativo, al meglio possibile, verosimilmente smorfiose, da riprodurre tratti buffi di volti e sembianze umane, tali da suscitare una varietà di sentimenti che spaziano dall’incanto stuporoso ma non spaventoso, ad esplosioni di sarcastiche manifestazioni di allegria e di esultanza, in competizione con le macabre e funeree figure deprimenti, create dal tenebroso universo del mondo occulto di Halloween, come i mostri, il male, la morte, il terrore e via discorrendo, di cui stanno ricercando storia, tradizioni, folclore, simbologia, variabili diverse in vari Paesi del mondo.

In effetti, stanno elaborando ingegnosamente a modo loro ironiche teste caricaturali, che presumono di ostentare tratti fisiognomici buffi dei personaggi pubblici più caratteristici, che fanno ricordare le satiriche ed umoristiche maschere dell’antica commedia dell’arte, ma non gli spiriti diabolici del male della cultura celtica e le stregonerie e le violenze sataniche del neopaganesimo, che spaventano e terrorizzano soprattutto i bambini, i quali alla loro età devono essere educati all’autonomia, indipendenza e sicurezza mediante la cultura costruttiva dell’autostima.

Si divertono nello stimolare l’atteggiamento critico e la capacità di ragionamento mediante l’attività inventiva la quale è la condizione essenziale, nel nostro caso, per affrontare il compito di intagliare le zucche, secondo il tema proposto e le regole estetiche suggerite.

In effetti l’evento si propone obiettivi non solo di arricchimento culturale, ma soprattutto finalità formative che interessano la creatività costruttiva, purtroppo poco curata nelle scuole i cui programmi sono ancora polarizzati prevalentemente sull’alfabetizzazione di natura cognitiva.

Nel nostro Istituto, invece, puntiamo al recupero di quella emotiva valorizzando soprattutto gli eventi sensazionali, fra cui la festa di Halloween, con la gara delle zucche, in quanto è una delle occasioni che, secondo la nostra pedagogia, ci consente di stimolare gli alunni a mobilitare le loro energie fisiche, intellettive ed affettive in quanto fa mettere in moto la creatività costruttiva, che è la fondamentale caratteristica dell’autonomia della persona umana talché permette ad ognuno di prendere coscienza, con coraggio e fiducia, della capacità innata di realizzare sempre al meglio se stesso.

Non ho nessuna remora ad affermare che la fanciullezza è l’età che consente più agevolmente lo sviluppo della creatività, che si manifesta nella spontaneità e nelle attività espressive che rendono il soggetto libero da ogni inibizione e frustrazione e sempre più motivato a nuove esperienze.

Ne deriva che la scuola, se vuole formare uomini liberi, deve rispettare le potenzialità creative di ogni bambino. Basta osservare i piccoli quando giocano, disegnano, quando costruiscono e, perché no, quando intagliano una zucca, ecc.: sono felici perché si sentono spontaneamente liberi.

Se non consentiamo di realizzare queste possibilità di creare costantemente, cioè d’immaginare, fantasticare, ideare, esaminare, sperimentare e via discorrendo, vietiamo loro di crescere sereni, felici ed ottimisti. Saranno guai! Li costringiamo a diventare adulti inibiti, insicuri e depressi. E noi saremo colpevoli di averli resi incapaci di affermarsi come autentica realtà umana perché avremo sottratto loro la creatività, un valore educativo inalienabile che investe la vita affettiva, sociale, culturale, produttiva e spirituale.

Pertanto, non desisto dal ripetere ai docenti del nostro Istituto che la creatività è la potenzialità che consente all’uomo che cresce di attualizzarsi, ossia di diventare se stesso, di operare scelte personali e responsabili. In poche parole, di proiettarsi con coraggio e sicurezza verso il futuro perché ritengo che è l’energia connaturata finalizzata ad alimentare l’autorealizzazione.

Tanto premesso, i piccoli artisti invitano genitori, parenti ed amici ad intervenire alla cerimonia di premiazione che sarà effettuata dalla giuria, formata da tutti gli alunni, giovedì 31 ottobre alle ore 10.00, nell’auditorio multimediale “Biagio Auricchio”, dove stanno allestendo la mostra delle loro meravigliose creazioni.

Il primo premio, ex aequo, come sempre, costituito dal magico portafortuna beneaugurante “ IL TALISMANO CONTRO LE INSIPIENZE”, sarà assegnato alle più espressive sembianze comiche tali da far ridere quasi fino a crepapelle.

E dulcis in fundo, gli allievi più grandi dell’alberghiero, dal canto loro, bonificheranno l’auditorio, bandendo minacce di paure, spaventi, streghe e fantasmi, annidati nel tradizionale motto di Halloween dolcetto o scherzetto.

Libereranno il dolcetto dalle velate minacce intimidatorie raggiranti del vendicativo scherzetto, trasformando il motto in: Via lo scherzetto…. Viva il dolcetto.

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