Invito a partecipare alla Festa degli Alberi. “Sentinelle della vita e riserve energetiche competitive ecocompatibili”, IV Edizione. Giardini, parco giochi e serra biologica di quest’Istituzione. Giovedì, 21 Novembre 2013, ore 10.00.

12 novembre, 2013 Archiviato in News

Quest’anno la Festa degli Alberi nel nostro Istituto assume un carattere ed uno spessore di particolare rilievo in quanto gli alunni, con le loro ricerche, sperimentazioni e sortite nel territorio agricolo, arricchite ed approfondite nei laboratori multimediali, hanno scoperto che gli Alberi, oltre alla tradizionale funzione di Sentinelle naturali della vita, soprattutto contro l’inquinamento, hanno oggi rivelato agli scienziati di essere anche fonti di riserve energetiche ecocompatibili, competitive con i tradizionali combustibili fossili.

E’ per questo che i nostri ragazzi non potranno fare a meno di intrattenersi sul preoccupante disastro ambientale della Terra dei fuochi e del Triangolo della Morte (Acerra, Nola, Marigliano), ai confini del territorio sommese, causato dallo sversamento illegale di scorie e  rifiuti tossici.

I più grandi ne daranno conto durante la manifestazione di messa a dimora di piantine, di trapianto di fiori e verdure, animata con un divertente ed interessante recital fantascientifico, tradotto in realtà.

Con l’evento i nostri educandi  intendono richiamare l’attenzione e sensibilizzare i cittadini e le autorità a procedere senza indugi alla bonifica, al recupero, al ripristino della fertilità ed alla messa in sicurezza; a vigilare e punire severamente chi inquina, contrastando senza scaricabarile ogni illegalità per garantire buona salute e sicura speranza in un futuro esistenziale migliore, mediante il religioso rispetto della natura e dei valori che ne sono condizione e garanzia di esistenza.

Talché dal dialogo e dal breve stage praticato durante la visita effettuata presso la tenuta agricola “La MELA”, nel mese scorso, hanno appreso dalla saggezza, dal buon senso e dall’esperienza dei contadini interlocutori che ogni contatto col mondo vegetale è efficace solo se ci si relaziona con la coscienza del dovere del rispetto per le sue creature viventi e sensibili, che “riconoscono” a modo loro le nostre maniere di comportarci nei loro riguardi e tutti dobbiamo apprendere gli strumenti per decodificare i loro messaggi.

Ebbene, con la Festa degli Alberi gli alunni riprendono le attività di giardinaggio, producendo nella serra e nell’orto adiacente le verdure incontaminate che mangiano alla mensa, preparata dagli studenti dell’Alberghiero.

Una squadra d’alunni appassionati, sotto la guida della Prof.ssa Daniela Aliperti, è già impegnata al rinnovamento della serra, alla quale stanno apportando modifiche tecniche, coniugando ed aggiornando gli accorgimenti suggeriti da Ippocrate,  secondo il quale le aree, i cibi, le acque e le cure del terreno incidono sulla salute, con

le tecnologie innovative della climatizzazione.

Mentre altri stanno assistendo alla potatura ed alla sistemazione del giardino e parco  giochi per i più piccoli, gli insegnanti aiutano a completare le spiegazioni tecniche dei giardinieri sull’importanza del giardinaggio, ricordando che Rosa Agazzi ha scritto che la cura del giardino è viva sorgente di educazione e che il sentimento e l’interesse per la natura sono insiti e vivi nei bambini fin dall’infanzia. Basta osservarli, quando si adoperano per dare un assetto alle aiuole al fine di conferire al giardino un aspetto gradevole alla vista, stimolando la fantasia nello sforzo di creare una pittoresca e piacevole eleganza fatta d’armonica composizione di dati oggettivi e di espressioni spontanee di creatività infantile.

Già il dissodare il terreno, liberarlo dalle erbacce e seminarlo, affinché si manifesti in una nuova bellezza verdeggiante, variopinta e profumata, è un tirocinio di sensibilità e di esperienze esteticamente significative. E’ il segnale incontestabile che anche la modesta vita infantile “ha piccole fonti di gusto estetico da cui sgorgheranno altre fonti lontane”, se aiutiamo i piccoli a diventare protagonisti nel loro ambiente, man mano che sviluppano la fiducia di base, la capacità d’iniziativa e l’equilibrio che dà un senso alla vita.

I più grandi, con la rappresentazione dimostreranno, a loro volta, come gli alberi che non producono frutta sono anch’essi preziosi, avendo rivelato agli scienziati i segreti di essere  insieme alle biomasse non alimentari, ossia i prodotti agricoli residuali, una fonte energetica rinnovabile, pulita ed economica. Racconteranno come nel mese scorso è stata inaugurata la bioraffineria di Crescentino che, sfruttando la tecnologia PROESA, produce, fra altri prodotti di chimica verde, ossia i biocarburanti di seconda generazione, il bioetanolo che riduce al massimo i gas serra prodotti da combustibili fossili.

PROESA è un acronimo che in parole semplici caratterizza un appropriato processo di ingegneria genetica che parte dall’ebollizione di scarti legnosi, biomasse e piante povere per ricavarne la cellulosa. Al tutto, ridotto in poltiglia, si aggiungono determinati enzimi, appositamente coltivati, che in genere chiamiamo  lievito. Questi microrganismi trasformano le fibre di cellulosa in glucosio. Dopo un determinato periodo di fermentazione… ecco il bioetanolo pulito!

Si tratta della produzione di 75 milioni di litri di bioetanolo l’anno, che va ad abbattere il consumo ed il costo della benzina.

E’ l’antidoto che ci potrà riscattare dalla vergognosa condotta di criminali avvelenatori che hanno sconvolto l’equilibrio naturale ed ambientale dell’area agricola più fertile d’Italia, la pittoresca Campania Felix, distruggendo, fra l’altro, il tradizionale rapporto ideale fra ambiente, cultura, coltura e storia contadina, di cui i nostri avi ci hanno tramandato tanti nostalgici ricordi che esaltano la vita salubre ed il benessere  donato a noi ed agli animali  dal mondo vegetale e dal suo ecosistema.

Gli alunni auspicheranno che la nuova tecnologia PROESA, come non tocca le aree agricole coltivate, ma va a ripopolare di arbusti e alberi migliaia di ettari abbandonati e non coltivati, voglia anche investire le migliori risorse possibili, con un piano di recupero ad hoc, nel Triangolo della morte e nella Terra dei fuochi, per ridare vita almeno con la coltura compatibile di biomasse rinnovabili, ad un vasto territorio che, altrimenti, rimarra fonte di malattie mortali.

Concludendo, tutta la comunità scolastica di quest’Istituto, con la Festa degli Alberi, auspica che gli scienziati riescano ad individuare batteri in grado di metabolizzare le diossine e le altre sostanze tossiche, che sono penetrate nel ciclo biologico, rendendo nuovamente produttive le terre che erano tra le più fertili d’Italia.Così i suoli bonificati potranno essere recuperati e destinati ad alberi e biomasse fonti di energia pulita e di salute per tutti gli esseri viventi, come il bioetanolo.

Intanto, non smetteranno di sensibilizzare gli adulti a rispettare ed a proteggere la natura, indagando sui suoi preziosi processi biologici, da tutelare dagli assalti del nefasto inquinamento, dal funesto dissesto idrogeologico, dai disastri e rischi provocati dall’ingorda dissolutezza di uomini perversi.

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