Convegno aperto al pubblico su “La disabilità: ruolo della scuola, della famiglia e delle Istituzioni”, organizzato dall’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili (A.N.M.C) -Sede Zonale di Somma Vesuviana. Venerdì 29 novembre 2013, ore 10.00. – Auditorio multimediale. “Biagio Auricchio” di quest’Istituto, ore 10.00.

27 novembre, 2013 Archiviato in News

Nelle comunicazioni di argomento educativo-formativo e didattico non desisto dall’evidenziare che nel nostro Piano dell’Offerta Formativa abbiamo posto fra i principi essenziali della sua struttura portante l’esclusione di ogni tendenza autoreferenziale per dare spazio ad una varia ed articolata rete di interazione e cooperazione con scuole, enti organizzazioni ed altri soggetti di collaudato prestigio nei diversi campi del sapere, saper essere e del saper interagire all’interno del variegato mondo dei rapporti sociali. Talché ci forniscono varie opportunità di studio e di proposta operativa qualificata, atta ad aiutarci dall’esterno a trarre dal vasto repertorio dei diversi punti di vista culturali, formativi ed assistenziali elementi di specifiche competenze significative miranti ad approfondire, in modo ampio ed organico, particolari problemi e individuarne le soluzioni  più idonee.

Questa volta è il vice presidente provinciale dell’A.N.M.C., Rag. Umberto Granato, il quale ci propone un Convegno su un argomento di politica sociale che offre l’opportunità per sollevare la questione, dibattere e riflettere sulla necessità di promuovere la cultura sui diritti dei diversamente abili.

Si tratta di approntare strumenti e modalità efficaci per sensibilizzare alunni e adulti, specialmente le famiglie, a consentire in primo luogo ai dis-abili/divers-abili di sentirsi da tutti riconosciuta la loro dignità di persona, senza ulteriore condizionamento esistenziale e ideologico, considerato che hanno diritti, come tutti gli altri abili, ad una vita degna di essere vissuta.

Ciò è possibile però se i cosiddetti normali riescono a riconoscere e rispettare effettivamente la loro umanità, ossia la dignità di persona, escludendo ogni tendenza dell’immaginario collettivo e dell’opinione pubblica ad emarginarli, fondata erroneamente sul pregiudizio della disuguaglianza dagli effetti paralizzanti, quali stigmate fatali dell’irreversibilità di una presupposta inidoneità patologica, che vieterebbe ogni possibile inclusione sociale e inserimento nell’attività lavorativa, ritenendo i disabili solo passibili di interventi assistenziali.

Bastano già queste brevi considerazioni per esprimere i nostri complimenti al Vice Presidente Granato per tale ennesima iniziativa che svolgeremo insieme alle autorità, alle personalità ed ai cittadini che interverranno al Convegno che si terrà nel nostro auditorio multimediale “Biagio Auricchio” il giorno 29 c.m., alle ore 10.00.

Intanto, non posso non evidenziare la singolare passione con la quale dedica le sue impegnate energie, capacità e competenze al volontariato, offrendo opportuno aiuto assistenziale ai soggetti in difficoltà, là dove rileva l’inadeguatezza di quei servizi assistenziali istituzionali, quando danno l’impressione che siano distratti rispetto ai destini recuperabili dei disabili, soprattutto se giovani.

E’ questo, a mio avviso, lo spirito del Convegno col quale il solerte promotore intende richiamare l’attenzione e sollecitare la società a non fuggire dalle responsabilità umane e civili, ad assumere un impegno etico e morale, collaborando nella mediazione che egli propone fra l’individuo incapace di adattarsi alle richieste ed alle aspettative della società ed i servizi pubblici, spesso però poco duttili, burocratici, lenti e disfunzionali.

Dà nel contempo alla nostra scuola un aiuto esterno, valido nel sensibilizzare la famiglia alle nostre attività scolastiche, nell’impegno a migliorare le sue risorse tecniche e sostanziali per garantire la funzionalità individuale dei disabili col sostegno appropriato, mediante programmi di apprendimento, di aiuto, di socializzazione, di sicurezza interpersonale, di autonomia, di autostima e di autodeterminazione.

Riporto qui di seguito l’invito diramato dalla Sede Zonale di Somma Vesuviana.

invito parte 1

invito parte 2

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