Diramazione della Guida “Social privacy: Come tutelarsi nell’era Social Network”compilata dal Garante per la protezione dati personali.

13 ottobre, 2014 Archiviato in News

Diramo volentieri alle SS.LL. la nota prot. n. 28397/9573, datata 06 ottobre 2014, alla quale è allegata copia  della Guida  indicata in oggetto, che è stata inviata a tutte le scuole, affinché siano stimolate nei giovani studenti la motivazione, la preoccupazione e l’attenzione nell’uso consapevole e critico dei Social media e delle nuove tecnologie mobili, sempre più sofisticate. Ringrazio infinitamente il Garante Antonello Soro per la sua premura con la quale ci augura che la Guida possa essere utilizzata da noi, nell’ambito delle iniziative formative, come strumento di arricchimento e approfondimento “su problematiche che destano particolare allarme, come la violazione della persona, la sovraesposizione della propria vita privata, il cyber bullismo ed il sexting”.

Ebbene, dal momento che il Garante ci invita a considerare che tale documento deve essere da noi utilizzato come vademecum per prevenire e contrastare i rischi e i danni provocati da tali fenomeni, mi permetto di pregare i genitori affinché proteggano con più assidua premurosa vigilanza i figli dai pericoli d’internet, insieme a noi, dal momento che non esistono nessuno strumento di filtraggio e blocchi totali di protezione perfetti ed esaurienti di cui fidarci. Del resto, siamo consapevoli che, nell’era digitale, internet è la più grande rete telematica globale costituita da centinaia di milioni di elaboratori. Non ne possiamo fare a meno! Ma non di meno, scusate la cacofonia,  non possiamo non considerarla anche come un immenso, profondo e tempestoso oceano, la cui navigazione diventa sempre più rischiosa per le occulte insidie che  c’impediscono di orientarci onde evitare i pericoli dei naufragi occulti che sono in realtà, fuori metafora, innumerevoli, come i furti di identità personale e frodi, camuffati a mezzo equivoche e- mail cui si associano istigazioni dei minori con minacce e raggiri a compiere azioni illegali ed illeciti, molestie e bullismo virtuali, pubblicità equivoche indesiderate, informazioni false, incitamenti rischiosi ed altri fenomeni di perversione umana e tranelli obbrobriosi che mettono a rischio la serenità nell’agire e l’equilibrio psicologico soprattutto dei soggetti più fragili.

Sicché alla scuola, secondo noi montessoriani, non compete soltanto adoperarsi per promuovere e agevolare l’acquisizione di abilità e la maturazione di competenze tecniche, ma soprattutto curare, mediante le attività nel laboratorio d’informatica, la formazione critica appropriata del pensiero tecnologico che possa consentire ai nostri allievi di effettuarne un’equilibrata valutazione dei messaggi e contenuti dal momento che non possiamo fermare il corso della civiltà e che il loro futuro occupazionale è prevalentemente assicurato, condizionato e basato sulle conoscenze, concetti,  abilità  e competenze digitali. Come facciamo con la televisione, che non condanniamo a priori, così ci relazioniamo con internet, di cui nell’era digitale non possiamo fare a meno. L’accettiamo e ce ne serviamo soprattutto perché caratterizza la nuova civiltà e rientra nelle discipline dell’informazione e della comunicazione con metodologie operative e didattica laboratoriale che aiutano il ragazzo a realizzare la propria identità personale. Curiamo l’utilizzo educativo e formativo che se ne fa.  Preveniamo e contrastiamo però ogni ricorso a sotterfugi, frode, inganni, brutte sorprese, informazioni bugiarde e soprattutto attentati alla personalità con marchingegni subdoli ed insidiosi. Su questa linea, valorizzandone gli aspetti trasversali, facciamo rientrare internet anche nella sezione del curricolo riservato alla Legalità, Cittadinanza e Costituzione, là dove ogni allievo realizza appieno le proprie potenzialità  e perfeziona la costruzione del proprio progetto di vita, alla luce dei principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti e della dignità dell’uomo nella qualità di studente di una scuola associata alla RETE dell’UNESCO  dove tutta la comunità scolastica ci  mettiamo in giuoco.

Tanto premesso i docenti coordinatori di Dipartimento cureranno l’adozione di opportuni piani d’intervento condivisi di formazione e di informazione, coinvolgendo insegnanti, genitori ed alunni nello studio e nell’applicazione del VADEMECUM, che si presenta chiaro, lineare, conciso, piacevole,  distensivo e confidenziale.

Consapevoli che la dimensione relazionale costituisce la fonte energetica del percorso scolastico, costruiranno un’alleanza produttiva finalizzata a contrastare decisamente internet allorché devia per disintegrare la crescita umana e spirituale di ogni nostro allievo.

La versione digitale può essere agevolmente scaricata all’indirizzo www.garanteprivacy.it/socialprivacy . Sul sito è disponibile anche altro materiale utile alla prevenzione.

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