Ripresa Attività di Orientamento con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Servizio di Orientamento e Tutorato.

16 ottobre, 2014 Archiviato in News

Con l’inclusione di questa Istituzione nella Rete delle Scuole del mondo associate all’UNESCO fin dall’anno scorso, ci stiamo maggiormente impegnando nello sforzo motivante che ci sollecita  a definirne e caratterizzarne la fisionomia ed il profilo formativo ed educativo, amplificando e specializzando scientificamente curricolo e metodologia didattica, secondo una prospettiva planetaria.

Su questa linea, guidiamo gli allievi a ricomporre ciò che nella realtà quotidiana apprendono in funzione di un’emancipazione personale che si svincola dal circoscritto vissuto localistico per proiettarsi nell’integrazione più agevole  anche nella vita attiva e del lavoro globale, mirando alla prospettiva di successo da scoprire  al di là dell’ambito comunitario con l’approdo  addirittura all’orizzonte mondiale.

E’ un disegno innovativo di ampio respiro che si sostanzia nella tensione  mirata all’obiettivo di offrire agli allievi un servizio formativo culturale e professionale più valido, più agevole e variegato per il loro futuro cammino nelle vie del mondo, divenuto già da tempo villaggio globale, sconvolto però da un profondo, rapido ed incessante cambiamento. Ciò nonostante, la scuola in genere, incalzata dalla trasformazione veloce della società, stenta a liberarsi dal tradizionale paradigma di trasmettitrice di conoscenze. Così, il suo divario dal mondo del lavoro si allarga a forbice, con la conseguenza del forte aumento della disoccupazione giovanile. Intanto, col passaggio dall’insegnamento all’apprendimento e con l’assunzione da parte della didattica dello sviluppo delle competenze, della ricerca descrittiva e sperimentale, le riforme che si susseguono, anche  se si elidono a vicenda, attenuano alquanto il divario, ma non frenano la carenza strutturale che genera lo stallo della scuola e l’invecchiamento dei curricoli che si rivelano anacronistici, stereotipi e inadeguati al cambiamento.

In attesa di scoprire gli esiti della riforma sulla Buona Scuola preannunciata dal Presidente Renzi, ci siamo mobilitati nell’elevare il livello culturale e di qualificazione, cercando di adeguarlo alle esigenze del mercato del lavoro ed alle opportunità occupazionali offerte anche dal settore privato. Continuiamo, in effetti, il lavoro iniziato da anni, perfezionandolo ed aggiornandolo.

Intanto, di fronte al fallimento delle priorità individuate mai soddisfatte ancora oggi fin dall’anno 2000 nel “Piano Italia”, intese ad implementare la piena occupabilità dei giovani, ostacolata dalla crisi di crescita che genera la mancanza di lavoro, che aumenta mese dopo  mese, non ci lasciamo vincere dalla sfiducia e dallo scetticismo. Rilanciamo, almeno nel nostro Istituto, l’impegno assunto nel  Progetto di Orientamento scolastico integrato, nel quale abbiamo pianificato ed aggiornato una serie di interventi e di aiuti per agevolare la scelta dei percorsi universitari e delle attività occupazionali da intraprendere in corrispondenza con le caratteristiche di ogni nostro alunno, soprattutto per quanto concerne le attitudini, le inclinazioni, le potenzialità ed altre qualità  personali, come interessi ed aspettative, in modo che ogni scelta possa essere vagliata scientificamente e decisa per convinzione e non per pressioni familiari, mere suggestioni ed inopportune influenze illusorie.

Insomma, cerchiamo di accertare  la coincidenza e la conciliazione fra le pretese del mondo economico e lavorativo da una parte e dall’altra i bisogni, le esigenze e le vedute dei singoli nostri allievi, nonché gli ostacoli e gli incidenti di percorso che impediscono l’autodirezione  nella progettazione occupazionale della propria vita futura.

Tanto premesso,  preciso che noi montessoriani siamo edotti che l’Orientamento è un processo di formazione complesso. Vi  concorrono soggetti diversi che interagiscono trasversalmente con competenze di varia natura, oltre la scuola ed i docenti.

Su questa base consideriamo l’Orientamento come processo articolato di aiuto al soggetto per renderlo  metacognitivamente abile nella costruzione, nella revisione, riflessione continua e permanente di metodologie e strumenti per operare la scelta occupazionale e per poterla variare o addirittura cambiare autonomamente in caso di necessità.

In questa non facile impresa siamo sostenuti ogni anno dall’apporto scientifico del prestigioso Ateneo napoletano Suor Orsola Benincasa che in materia di Orientamento

mette a disposizione del nostro Istituto l’aiuto determinante di ricercatori, di docenti e di personalità di indiscusso e riconosciuto valore i quali, con iniziative magistralmente elaborate, si offrono volontariamente nella missione di ”accompagnare gli studenti delle ultime classi alla scelta del percorso universitario più congeniale, mettendo a disposizione dei ragazzi strumenti utili alla conoscenza e comprensione di sé e all’autonomia di scelte per il loro progetto di vita”.

Le tipologie delle attività di Orientamento sono numerose e vengono effettuate presso le Sedi scolastiche con incontri informativi e percorsi di orientamento narrativo, mentre gli incontri formativi relativi ai vari corsi di laurea , piani di studio e iniziative varie vengono realizzati con attività laboratoriali  presso la sede dell’Ateneo, come specificato nella lettera del 6 ottobre 2014 con l’unita Agenda , firmata dal Delegato dal Rettore per l’Orientamento prof.ssa Paola Villani.

Il prof. Raffaele De Simone, collaboratore del sottoscritto, viene confermato referente e facultato a redigere un piano dettagliato delle attività prescelte dagli studenti che intendono partecipare all’esperienza, da sottoporre al Responsabile dell’Ateneo al quale  dovrà consegnare successivamente la Scheda di adesione.

Nel ringraziarlo per la realizzazione dell’ottimo esito dell’esperienza effettuata l’anno scorso, auguro a lui ed agli studenti partecipanti al Progetto un eccellente profitto anche quest’anno nella non facile impresa di armonizzare al meglio il lavoro in collaborazione col Suor Orsola all’insegna della compenetrazione a vicenda dell’orientare e  dell’orientarsi. Condizione  questa che ci protegge alla pari sia dal riduzionismo psicologico sia dal determinismo sociologico.

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