Premio dell’ENEL Play Energy 2015 – L’Istituto Montessori vince nella categoria Scuola Secondaria di Primo Grado con la classe III A g per il pregevole Progetto Sunny Gadget

17 ottobre, 2015 Archiviato in I nostri Successi

L’ENEL, mediante il Concorso PlayEnergy, ha scoperto nella Scuola secondaria di 1^ grado “Maria Montessori” di Somma Vesuviana una fucina  di  piccoli scienziati che si fanno valere e  apprezzare per una simpatica, economica ed ecologica invenzione rientrante nei temi di grande attualità in campo energetico. La Giuria regionale, composta da Autorità della scuola e responsabili Enel,  nella valutazione e selezione degli elaborati, ha riconosciuto vincitrice per la categoria  Scuola Secondaria di Primo Grado la classe III A guidata dal Prof. Giovanni Indolfi per il pregevole Progetto Sunny Gadget, che consiste nella creazione di un dispositivo, pratico, economico e tascabile, costituito da vetri solari colorati che servono per ricaricare anche in movimento il cellulare, grazie appunto all’energia solare. Eloquente e sfizioso è lo slogan con cui l’hanno presentato: Con il sunny gadget avrai sempre il sole in tasca! La premiazione è avvenuta il 30 ottobre, alle ore 14,30, presso la sala Newton della Città della Scienza, Via Coroglio- Napoli.

L’Addetto Ufficio Stampa

ROSCOG

CONGRATULAZIONI

La vincita del primo premio messo in palio nella fase regionale in un concorso dalla portata nazionale, bandito da un  Ente prestigioso come l’ENEL impegnato, all’uopo, a promuovere iniziative atte a facilitare ai giovani la conoscenza del mondo dell’energia, con particolare interesse all’innovazione, alla sostenibilità, alla tecnologia e consumo intelligente, ha consentito di scoprire, apprezzare e valorizzare al massimo, nei  nostri alunni adolescenti  potenzialità e creatività che fanno onore a loro, alle famiglie ed a tutta  la nostra comunità educativa. Questa dirigenza esprime ai piccoli scienziati  i suoi più fervidi apprezzamenti, con particolare attenzione a Lidia Iorio, Miriam Serpico, Claudia Miranda e Giusy Lo Sapio che hanno redatto la  lodevole relazione sulla loro invenzione. Un particolare riconoscimento  al Prof.  Giovanni Indolfi che si è rivelato un eccezionale ed esemplare tutore della brillante scoperta, guidandoli  con lodevole competenza, zelo, passione e fervore professionale. Siamo orgogliosi  di asserire che tutti noi non abbiamo atteso la precipitosa e talora confusa e ondivaga fantasticheria  della cosiddetta “Buona Scuola” per dimostrare al popolo che siamo impegnati in un’impresa educativa, appassionata ed efficace per mettere l’Istituzione nella quale operiamo   al passo con una società in rapida evoluzione, facendo coltivare agli allievi talenti, capacità ed abilità in fieri, motivandoli ed interessandoli alla conquista del sapere ed alla pratica del saper fare nelle attività laboratoriali,  anche al di là dei programmi scolastici, per affrontare con flessibilità e decisione le fatiche di crescere e di curare la propria formazione anche nella vita attiva. Sicché, anche in dissenso con l’INVALSI, il punto di forza del successo dei nostri alunni  sta proprio nel bandire ogni ostinato monopolio che tenta di imporre l’indiscriminata omologazione che soffoca le differenze interpersonali e l’identità irripetibile di ogni persona che educhiamo. Nell’Istituto Montessori non potrà mai allignare  il rischio spersonalizzante, il pericolo di privare ogni allievo della propria identità che lo distingue. Ed ecco spiegata l’esplosione  meravigliosa dell’energia creativa dei nostri fantastici scienziati  che hanno stupito  l’ENEL che li ha scoperti e premiati, divulgando la sensazionale sorpresa anche mediante la stampa come il Roma  e il Fatto Vesuviano. Non è narcisismo se ci vantiamo! Ma  è, scientificamente parlando,  l’emotività che fa il suo mestiere in quanto è solo essa la capacità umana che genera la coscienza di sé! Complimenti vivissimi ai piccoli scienziati che hanno fedelmente risposto ad essa  mobilitando i talenti, facendoli passare all’azione.

BRAVI E GRAZIE!

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comunicazione premiazione

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