Pubbliche Celebrazioni parallele del “Giorno della Memoria”.

25 gennaio, 2016 Archiviato in News

Mercoledì 27 gennaio 2016: Una, alle ore 10.30 nel nostro auditorio multimediale ”Biagio Auricchio”, come da PTOF di quest’Istituzione e l’altra, dal titolo “La vita è bella”, nel Teatro Summarte, alle ore 9.30, organizzata dal Sindaco della Città di Somma Vesuviana Pasquale Piccolo e dagli Assessori Milena Di Palma e Gaetano Di Martino i quali, dopo il loro rituale saluto, saranno seguiti da una conferenza sul tema, tenuta dal Prof. Enrico Di Lorenzo, docente Dipartimento Studi Umanistici di Salerno e dal Prof. Ernesto Piccolo, dirigente scolastico Scuola Media “San Giovanni Bosco Summa Villa. A tale lodevole manifestazione, cui è stata invitata tutta la cittadinanza, parteciperà una folta rappresentanza di questa nostra comunità scolastica.

Nel nostro Istituto tutto è pronto per commemorare insieme con i genitori le Vittime dell’olocausto, ossia dello sterminio atroce di oltre 6.000.000 di ebrei, di cui 1.500.000 bambini, di 3.000.300 prigionieri russi, di 500.000  zingari, 2.500 testimoni di Geova, di 1.000.000 di oppositori politici, di 6.000.000 di slavi, 2.000.000 di polacchi e d’innumerevoli malati mentali e fisici.

Tributeremo alla loro eroica memoria la nostra devota riflessione ed esterneremo il nostro cordoglio per essere stati seviziati in spregio alla dignità e sacralità della persona umana con satanica e sadica brutalità, scientificamente condotta nei lager, campi di concentramento, di sterminio e fabbriche di morte, fra cui rimangono funestamente impressi nella sfera emotiva dell’umanità quello di sterminio di Auschwitz ed altri quattro, con le loro terrificanti camere a gas, a cui dovevano provvedere le vittime designate, prima che venisse il loro turno di cavie, destinate ad espianti e vivisezione di organi per dissetare la brama di sangue degli spietati fanatici criminali nazisti, infatuati dalla catastrofica perfidia ideologica, alimentata dalla mente criminale di Hitler. Costui, mediante lo sterminio soprattutto degli ebrei, intendeva praticare la soluzione finale di pulizia etnica del problema del popolo ebraico, che insieme a quelli balcanici e slavi erano dai nazisti ritenuti di razza  inferiore a quella tedesca, che addirittura per la delirante ideologia nazista era superiore a tutte le altre della terra.

Comunque, noi italiani non possiamo, infine, sottacere che al vergognoso passato di terrore, di carneficina e genocidio contribuì in parte anche il regime fascista che, per compiacere la follia del Fuhrer and Reich Cancellor of the German People, ossia A. Hitler, promulgò le leggi razziali, consentendo l’infame deportazione di 20.000 ebrei, pur essendo questi forniti di cittadinanza italiana.

Sono questi i nuclei degli argomenti che illustreranno gli studenti delle superiori, orgogliosi di essere riconosciuti per la loro bravura, ma soprattutto per l’alta qualità professionale dei docenti, a  livello internazionale in quanto frequentano quest’Istituzione, che si vanta di appartenere alla RETE internazionale delle scuole associate all’UNESCO, di cui s’impegnano nel realizzare gli ideali. Non è superfluo sottolineare che, fin dalla scuola dell’infanzia, i nostri allievi apprendono a spirale i valori permanenti dall’educazione interculturale. Già da bambini vengono educati all’altruismo, sensibilizzandoli a sentirsi bene nel fare del bene, ad aiutare e prendersi cura degli altri mediante la declinazione in comportamenti prosociali. Ciò in considerazione che, alla loro base, nella persona umana è innata l’empatia.  Quindi, i più grandi spiegheranno con cognizione di causa la Dichiarazione dei diritti dell’uomo (ONU 1948), la Convenzione internazionale contro il razzismo e per l’ eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (del 1969) e la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo del 1989.

Saranno, pertanto, passate in sintetica rassegna le seguenti tematiche unescane: prevenzione dell’antisemitismo, lotta contro le ineguaglianze; tolleranza, rispetto e valorizzazione delle diversità, pari opportunità per tutti, società solidale, contrasto alla controcultura nazista, prevenzione e contrasto di ogni forma di razzismo, rispetto reciproco dei diritti dell’uomo, difesa dei principi di democrazia, di giustizia e di solidarietà, educazione interculturale. La visione di un film sulla SHOAH concluderà l’interessante e  devota celebrazione.

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