Festa Fine Anno Scolastico: “S.O.S. Rispettare i diritti per salvare l’ordine naturale”. Sabato 28 maggio 2016 – ore 16,00 – Auditorio Multimediale “Biagio Auricchio”. INVITO.

26 maggio, 2016 Archiviato in News

Gentili Genitori, siete tutti invitati a partecipare alla Festa di Fine Anno scolastico che i Vostri figli hanno per voi affettuosamente preparato. Vi attendono con esplodente entusiasmo e con irrefrenabile desiderio di presentarvi con il musical una prova delle numerose attività svolte con le quali hanno meravigliosamente maturato elevate dimensioni dello sviluppo generale della personalità arricchendo di abilità, destrezza e competenze consistenti il loro patrimonio culturale e regolando lo stile di vita nelle due essenziali direttrici degli aspetti cognitivi ( componenti percettive, logiche, creative e comunicative) e di quelli socio emotivi (gestione emozioni, equilibrata sensibilità tra bisogni di dipendenza e di autonomia, utilizzo di relazioni sociali con adulti e coetanei). Sarete accolti allegramente dalle festose note dell’Inno Nazionale, che sarà eseguito dal  nostro gruppo canoro-strumentale Aiuola dei Piccoli Armonici, diretto dal Prof. Nello Boccarusso. Nella fedeltà ed in conformità ai principi dell’UNESCO -Agenzia Specializzata dell’ONU per l’Educazione, la Scienza e la Cultura sovranazionale- alla quale questa nostra scuola che i vostri ragazzi frequentano è ufficialmente associata, proprio per il loro merito che annualmente documentiamo, fra l’altro, con la manifestazione in oggetto, daranno conto dell’impegnativo e poliedrico Progetto realizzato in materia di educazione ai valori che sostanziano i diritti in genere. Fra questi privilegiamo soprattutto quello all’autonomia, intesa come indipendenza e quello alla libertà personale intesa nel senso etico come  responsabile riconoscimento delle giuste pretese dell’alterità considerando gli altri, ossia gli uomini, gli animali, i vegetali e cose, secondo l’insegnamento di Cicerone, quali amici senza distinzione.

Da lui i nostri allievi hanno, pertanto, imparato a condividerne il bene, il piacere e l’utile secondo le regole dell’amore universale della democrazia in piena armonia con i valori che liberano la giustizia sociale, il rispetto e gli ideali associativi di solidarietà universale, secondo il principio dell’interdipendenza. Con questa convinzione vi dimostreranno che, per vivere in pace e in serenità nell’ecosistema, è necessario e indispensabile assicurare a tutta la comunità vivente della  terra e della  natura condizioni di benessere psicofisico e spiritualità, secondo le necessità delle singole creature.

All’uopo, ci ricorderanno che è essenziale creare un clima etico caratterizzato da rapporti relazionali e sociali, improntati al rispetto reciproco e della diversità, autodisciplinato dalla crescente sensibilizzazione al confronto costruttivo interattivo, accettando e valorizzando differenze e diversità condivise dalla comunità vivente secondo i canoni e parametri della cittadinanza attiva. Talché questa è tanto valida quanto più il singolo riconosce la sostanza dei propri limiti in qualità di inquilino pro tempore della terra che deve soddisfare equamente e razionalmente e senza sprechi i suoi bisogni, ma senza sottrarre alle generazioni future il diritto di soddisfare i propri. Infatti, nessuno è padrone assoluto dell’universo visibile e di quello non visibile.

Si tratta, quindi, di rispettare tutto lo spazio e ciò che contiene, ossia i pianeti, le stelle, le galassie e tutte le energie in una visione pluralistica. Sotto questo profilo racconteranno che la Festa deve essere ritenuta una prova concreta del salto di qualità realizzata con un Progetto poliedrico di portata indefinita. Evidenzieranno che proprio per questa caratteristica del Progetto sono state e saranno messe in campo anche nel prossimo anno dal nostro valido corpo docente e da tutta la comunità educativa nuove strategie rivoluzionarie di apprendimento scientifico e giuridico, innovativi strumenti e risorse di azione culturale e metodologiche arricchite e supportate da diversi contributi fattivi, efficaci e fruttuosi di esperti sui Diritti universali inalienabili dell’uomo, del giovane, degli animali e dell’ambiente, anche come dalla Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra, di tutte le entità che sostiene e riproduce. Tanto, soprattutto per evitare conflitti fra i viventi e sconvolgimenti dei cicli ecologici, i cui prodromi fatali di squilibri e danni li stiamo provocando proprio noi adulti della specie umana, deturpando e devastando l’ordine temporale ed il rispetto della gerarchia delle cose come ci preoccupano ogni giorno le improvvise ed anomale turbolenze climatiche a causa della iconoclasta, insipiente ed egoistica devastazione ambientale, nemica dichiarata dello sviluppo sostenibile.

Per concludere, i piccoli artisti   auspicheranno che le Istituzioni competenti propongano  alle  agenzie  delegate  (come  l’Invalsi)  di  seguire  valori  praticati  e riconosciuti universalmente. Non tollerano espedienti verbalistici che finiscono per disorientare, con enunciazioni dilatorie, predicate e manipolatrici, la sperimentata qualitativa  funzione della scuola, ben alimentata          dall’autonomia e  libertà didattica, riconosciute fin dal 1974 dai “decreti delegati”. Il cittadino autentico non si forma con pressanti  controlli nozionistici  astratti, imposti  dall’esterno  da algoritmi sibillini e paradigmi sofistici declinati                con modelli obbliganti preconfezionati e spersonalizzanti delle singole entità umane in evoluzione. Perciò respingiamo prototipi  uguali e indistinti, ritenuti dissennatamente validi per tutti i bambini d’Italia, senza rispetto della singola personalità unica e irripetibile di ciascuno che stanno rivitalizzando la  vecchia scuola verbalistica che si limitava a misurare e quantificare il nozionismo, senza tener conto che l’essere umano è tale non solo perché ha cervello e meccanismi mnemonici. Ma è persona che, oltre agli stessi, ha la mente con le sue numerose funzioni, l’affettività, il temperamento, il carattere, la volontà, la libertà ed altre dimensioni sparse nei tratti e fattori variabili che hanno il loro peso decisivo nell’apprendimento e nel rendimento. Insomma, nessun alunno è drone o fotocopia di un altro! A tale proposito, ritengo “eloquente” concludere col  motto giuridico di Cicerone unicuique suum (dare a ciascuno il suo)!  La Montessori ci rafforza in questa nostra considerazione allorché in Educazione e Pace ci ammonisce che Il vero pericolo dell’umanità è il vuoto dell’anima…. Non restringete la natura del bambino, dategli tutto. Non date cose piccole e materiali. L’Anima del bambino si nutre di grandezza.

Pertanto  noi   montessoriani,    sempre   nel    rispetto   dell’unità,    dell’identità    e dell’irripetibilità dell’essenza della persona umana di ogni allievo, nell’educarne la personalità non ci facciamo condizionare (come vorrebbero gli omologanti controllori estranei) dalla pretesa  formazione  soltanto cognitiva,  libresca e cattedratica,  ormai anacronistica. Al contrario ci premuriamo e ci adoperiamo soprattutto per la formazione del carattere dell’uomo e del cittadino con i suoi oltre duecento attributi, del temperamento, dell’affettività, dell’aspetto conativo, fisiologico e morfologico. Insomma, includiamo tutte le caratteristiche e modalità implicate nelle cinque categorie, tratti e fattori variabili delle caratteristiche fisiche e psichiche delle modalità  comportamentali.  Talché  la  scuola non  deve preparare  cittadini  dalla personalità mutilata! (A tal proposito rimando gentilmente il lettore al riscontro, sul sito, della mia precedente comunicazione “Settimana Accoglienza”, dove avanzo le mie perplessità sulla bontà incondizionata della cosiddetta Buona Scuola), in quanto sembra privilegiare le novità sui processi cognitivi, facendosi sfuggire che la neurobiologia diventa vuota senza l’intesa con la neuropsicologia, la pedagogia e la sociologia. In buona sostanza i processi cognitivi e la memorizzazione non possono prescindere dal dare il giusto peso   anche  agli aspetti metacognitivi ed emotivi-motivazionali. Questo comporta che, se non si riesce a creare nell’apprendimento un’armonica unità  interazionale tra le variabili cognitive, affettive, socio-emotive e comportamentali, si produce una dicotomia fatale che degrada la scuola da vivaio di relazioni umane ad un meccanico centro di addestramento, inutile ed inefficace col risultato, come scrive Il Mattino di qualche giorno fa, che sei giovani su dieci restano a casa con papà e quattro sognano un futuro all’estero perché in Italia non starebbero bene! Di chi è la responsabilità: della scuola, dei genitori, della società, dei giovani stessi o di coloro che strombazzano mandando “i cani per l’aia”? A quelli che rifiutano le menzogne rimetto indagini e sentenza!

La manifestazione si concluderà con una stupefacente sorpresa di cui saranno   protagonisti alcuni studenti del liceo guidati dal prof. Ciano Alessio.    Riepilogheranno i messaggi lanciati col musical presentando un simpatico    oggetto misterioso  che svela il potenziale scientifico di amplificatore culturale    del significato metacognitivo del musical. Si tratta di una loro creazione   elaborata con intelligenza ed affettività nelle attività laboratoriali mobilitando   simultaneamente i due poli  cognitivo ed affettivo della multidimensionalità  degli aspetti essenziali dello  sviluppo integrale della persona  umana. L’oggetto si caratterizza come  funzionale strumento di apprendimento dei   principali biomi a clima caldo sul  pianeta terra.

Buon divertimento a Voi. Complimenti a tutti i piccoli attori, musicisti e    cantanti   che si esibiranno.  Grazie ai docenti e personale impegnati con la regista prof.ssa Carla Caprio. Un elogio ai   giovani…scienziati del liceo!

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