Commemorazione vittime dell’Olocausto. Venerdì 26 gennaio 2018. Ore 10.00. Auditorium multimediale ”Biagio Auricchio”

24 gennaio, 2018 Archiviato in News

Come ogni anno, nel nostro Istituto il 27  gennaio celebriamo il Giorno della Memoria durante il quale ricordiamo e veneriamo sei milioni di ebrei, russi, polacchi, zingari, testimoni di Geova, omosessuali, malati mentali e diversamente abili che furono diabolicamente soppressi dall’orrore del genocidio e dello sterminio della follia nazifascista.

Intanto, prima di inoltrarmi nella descrizione dell’evento, premetto che imprevisti motivi organizzativi e logistici ci costringono ad anticipare la rituale data a venerdì 26 gennaio, alle ore 10.00, allorché ci riuniremo nell’auditorio multimediale “Biagio Auricchio” dove  svolgeremo una complessa cerimonia durante la quale sarà proiettato un documentario che, ripercorrendo i tempi dell’orrore del regime nazista nei campi di concentramento e di sterminio , soprattutto quello di Auschwitz  con  i suoi 45 sottocampi in Polonia, darà vita ad un cineforum sull’infernale destino dei deportati. Quindi, l’anticipo di un giorno non arrecherà nessuno svantaggio alla data che fu fissata da una risoluzione dell’ONU nel 2005, mentre in Italia era già in vigore dal 2000, per effetto della legge  n.211. Anzi, noi montessoriani, che siamo allievi di un Istituto che si pregia di essere membro della sua Rete Nazionale delle Scuole Associate,  puntualizziamo con orgoglio che l’UNESCO  già dal 1979 aveva proclamato il lager di Auschwitz  patrimonio  dell’umanità. La legge italiana n,211/2000 chiarisce che la  dara  del 27 gennaio corrisponde al giorno in cui le truppe russe espugnarono  il  predetto campo di sterminio. Esprime, inoltre, i motivi per cui fu approvata. Ed ecco! Il 27 gennaio  è il Giorno della Memoria in quanto è dedicato al ricordo della SHOAH,  ossia della soluzione finale consistente nello sterminio sistematico del popolo ebraico, delle leggi raziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, degli italiani deportati, imprigionati e soppressi. Inoltre, sancisce che in tutte le scuole italiane vengano organizzate cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessioni in modo da consegnare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia , affinché simili eventi non possano mai più accadere. Ebbene, i nostri allievi sono già impegnati a classi aperte, in gruppi trasversali, nei laboratori informatici e nelle biblioteche, per le opportune ricerche da esaminare e discutere in seduta comune venerdì 26 gennaio, consapevoli che è nostro dovere studiare la storia in quanto, come ci ha insegnato Hegel, chi non conosce la storia, è condannato a  ripeterla. Quindi, dobbiamo ricordare, indagare e valutare con netta coscienza gli orrori della perfidia umana per evitare che simili aberranti episodi possano ancora ripetersi, dissacrando sacrilegamente parte dell’umanità, stremandola, tormentandola con torture fisiche e psicologiche e sopprimendola in camere a gas, forni crematori e con lavori disumani e terroristici, come quelli progettati dalla lucida follia di annientamento, esposta nel suo volume dal titolo Mein Kampf da A. Hitler e concretizzati nel lager simbolo di Auschwitz, centro di sterminio camuffato cinicamente  dall’ingannevole scritta sul cancello Arbeit Macht Frei (Il lavoro rende liberi).

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