“Aldo Moro: il valore della scuola e della cultura in una scuola libera e democratica”

7 maggio, 2018 Archiviato in News

Diramo la nota  del MIUR n. 7655 del 3 maggio 2018 di cui all’oggetto, con la quale il Direttore Generale del MIUR Maria Assunta Palermo, invita  studentesse e studenti in occasione del quarantennio dalla sua morte, che si celebra il 9 maggio 2018, a discutere e riflettere sull’eredità di Aldo Moro, politico, accademico e giurista, vittima del terrorismo. All’uopo, il documento in parola si offre come guida sicura per consentire a studentesse e studenti di rivolgere  uno sguardo alla storia recente, semplice, accurato e accessibile ad un sintetico panorama compendioso da cui attingere chiari insegnamenti veicolati e irradiati dalla  sua immagine, cultura, pensiero politico e attività  effettuate soprattutto nel valorizzare la missione  educativa e formativa della scuola democratica.  Si tratta, dunque, di un invito essenzialmente pedagogico ed educativo che  sensibilizza a ricercare ed approfondire le cause ed i motivi per un’oggettiva conoscenza  e valutazione  di eventi,  terminati  drammaticamente con il rapimento e la soppressione, finora rimasti racchiusi in un mistero ancora sconcertante. Pertanto, non sono ancora  aperti e svelati con maggiore respiro ad una visione più completa e corale dei cittadini.

Ed allora la nota in oggetto risulta un tracciato dinamico di approfondite sintesi concettuali che, fondandosi sul felice aforisma tomistico, adaequatio intellectus ad rem, guida razionalmente e coerentemente i giovani a ricostruire e rielaborare i contenuti, il pensiero, la vita e la missione umana e politica di Aldo Moro, soprattutto quando fu ministro della P.I., che si interessò tanto per alleviare il disagio giovanile. Insomma, aiuta a ricostruire le strutture di intrecci logici, sociologici, politici che costituiscono il valore del testamento spirituale dell’attività globale-operativa trasformatrice, affidato alla storia di un Uomo di Stato dall’eccezionale capacità e ricchezza di idee,  di un singolare protagonista realizzatore di un salto qualitativo nella storia della libertà della nostra Repubblica non consentiti  e avversati dai presupposti ideologici  di chi si opponeva ai valori  di libertà, giustizia e solidarietà della sua  filosofia,  fondata sulla grandezza spirituale dell’uomo, cittadino preparato di un’entità civica aperta, plurale e democratica.

Per tutto questo il documento ministeriale  esorta le scuole a dedicare nella   giornata del 9 maggio momenti di ricerca e lettura di saggi degli scritti e discorsi dello statista scomparso.

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