Settimana dell’Accoglienza dal 3 settembre 2018 a misura di ogni bambino che chiede di cominciare già da subito a divenire ciò che vuole essere domani e spettacolare manifestazione dell’apertura del nuovo anno scolastico sabato 8 settembre 2018. INVITO.

3 settembre, 2018 Archiviato in News

La Settimana dell’Accoglienza si conforma per noi montessoriani ed unescani all’invito, che ci rivolge il prestigioso medico, psicologo e filosofo americano William James, antesignano del pragmatismo e del funzionalismo, di aiutare ogni bambino ad essere già da subito ciò che vuol essere domani. Quindi, ogni anno ci offre l’occasione propizia per riflettere insieme alle famiglie di organizzare scelte coerenti immuni da ogni handicap di partenza e adottare modalità operative e percorsi piacevoli ben strutturati che evitino imposizioni, snaturamenti ed improvvisazioni. In questo quadro la Settimana dell’Accoglienza è la base di lancio sicura e precisa per ogni alunno iscritto per la prima volta al nostro Istituto che gli garantisce di iniziare e sviluppare un percorso autoeducante flessibile e in autonomia che abilita ogni soggetto a superare da solo eventuali ostacoli e difficoltà che si frappongono ed abituarlo ad allontanare ogni movente ansioso. Quindi, da subito partiamo assicurando ad ogni allievo le più opportune condizioni per la personale autorealizzazione di successo e di affermazione. La Settimana dell’Accoglienza è per noi   una struttura aperta ed operativa, frutto della rimeditazione, revisione e adeguamenti annuali, sempre più aggiornati per affrontare e risolvere coerentemente le nuove esigenze ed ogni stato di disagio che incontra il neoiscritto nell’approccio scolastico. Quindi, depuriamo ogni rigidità disciplinare dalle esperienze di apprendimento e le valorizziamo con verifiche e interventi di qualità educative etiche e sociali. In effetti è una struttura sintetica temporale delle esperienze, della cultura operativa, frutto dei nostri studi, ricerche ed esperienze che si ispirano alle conquiste delle indagini dei migliori rappresentanti della cultura e delle scienze socio-educative e socio-didattiche, più evolute, più aggiornate e recenti, fra cui spicca M. Montessori, che esaltano la centralità ed il rispetto di ogni bambino, che dobbiamo aiutare da subito, appena mette piedi nella scuola. Orbene, confortati anche dall’antico filosofo greco Platone, il quale già quattro secoli a.C. aveva insegnato che l’inizio è la parte più importante del lavoro, il giorno 3 settembre partiremo approcciando la Settimana su due fronti: quello scolastico e quello ambientale- familiare.

Sul fronte interno, come anticipato, effettueremo una profonda disamina del risultato del lavoro compiuto negli anni precedenti, degli obiettivi realizzati, mete superate, ostacoli e carenze eventualmente sfuggiti e climi familiari sconosciuti ai nostri metodi educativi, formativi e didattici. Questo primo compito è finalizzato a curare soprattutto il livello organizzativo della scuola dell’infanzia, in armonia con quello socio-pedagogico e didattico che riteniamo incompatibile con ogni fretta di insipiente anticipazione delle cosiddette lezioni. Parallelamente, sul piano delle considerazioni sull’ambiente e condizioni familiari, valutiamo la prioritaria necessità di indagare soprattutto nei riguardi dei piccoli iscritti alla Sezione Primavera, alla Scuola dell’infanzia ed a qulla delle prime classi della Primarie, ognuno diverso dall’altro, per conoscere la personale psicologia dello sviluppo percettivo-motorio ed acquisire le più importanti informazioni sulla situazione reale familiare. Effettuiamo indagini sui rapporti e interazioni fra genitori e bambini, considerato che la loro incidenza sullo sviluppo preoperatorio della personalità infantile incomincia a determinare già dalla seconda infanzia (due-sei anni) impulsi subconsci ed i presupposti, tra cui conflitti e tensioni, con i processi di imitazione e di identificazione, di iperprotettività e ipoprotettività, il comportamento e la maturazione psico-sociale, emotiva e cognitiva.

I nuovi iscritti troveranno tutto predisposto per stimolare e incentivare la capacità di fantasticare, agire e pensare da subito ludicamente in piena autonomia e libertà.

Si sentiranno svincolati dagli usuali e pedestri divieti che ostacolano la loro voglia di conoscere, compensando le scarse opportunità disponibili nell’ambiente domestico. Là dove non trovano la possibilità di liberarsi dagli stereotipi e dagli interventi spesso proibitivi che spengono la curiosità, peraltro obnubilata dalla rigida clausura delle pareti. Purtroppo, vengono loro a mancare possibilità, strumenti, dialoghi, interazioni svariate e differenti, che sollecitano con spontaneità l’impegno ludico e sociale interattivo, tale da garantire loro lo spazio di apertura alla vita sociale con ampiezza di prospettive nella direzione più coerente ed equilibrante nell’iniziare con impegno e responsabilità il processo formativo della personalità. Nell’Istituto troveranno da subito tutto predisposto secondo i canoni dell’attivismo paidocentrico ed autoeducativo montessoriano. Svincolati dagli schemi rigidi della trita prassi scolastica, adottiamo programmi, contenuti, forme, modi educativi e strategie didattiche di guida che aiutino ogni bambino, nella sua totalità, a crescere imparando ad imparare da solo nella sua autonomia essenziale e totale di persona che incomincia a disegnare le premesse del suo progetto di vita. Su questa linea, il nostro sistema d’accoglienza è, pertanto, predisposto per evitare che il bambino possa arrestarsi nel processo di accesso e di ambientazione per l’insorgere di tensioni, ansie, difficoltà ed eventuali crisi per effetto del passaggio dalla famiglia alla scuola. Gli consente di superare istintivamente, automotivato, ogni problema di insicurezza, immergendolo piacevolmente in un’atmosfera ludica, finalizzata all’integrazione ed all’interazione. Contemporaneamente procede l’attività di sensibilizzazione dei genitori affinché lavorino in sinergia con noi, decidendo di adottare insieme strategie congiunte e condivise nel vincere la sfida al pericolo dell’indifferenza mediante un dialogo forte e sereno. I piccoli, che non sono materia plasmabile a nostro piacimento, saranno accolti in uno scenario stimolante che permetterà a tutti di svolgere ogni forma della propria attività da attori e non da ascoltatori, utilizzando materiale di vita pratica, spesso inventato dalla loro creatività infantile e materiale di sviluppo strutturato di apprendimento, da non confondere con i sussidi didattici di cui si serve la maestra per spiegare le lezioni nella scuola passiva tradizionale. I nostri strumenti meraviglieranno e stupiranno risvegliando interessi sensoriali e percettivi, motori, glossici e di linguaggio, necessari per il regolare sviluppo affettivo e mentale. Stimoleranno la brama dell’attivismo vitale nel servirsene in quanto i bambini li troveranno necessari per il regolare sviluppo affettivo e cognitivo nel periodo di vita  specificato dagli psicologi come prelogico e magico, caratterizzato prevalentemente da tendenze istintive, ludiche, egocentriche e dinamismi emozionali.

Quindi la Settimana sarà impostata soprattutto sulla prevenzione accurata di ogni disturbo dell’umore che consentirà ai bambini di transitare felicemente dalla vita costrittiva domestica a quella liberatrice che offriamo noi montessoriani per consentire loro di educarsi da se stessi, sotto la nostra guida, con gradevole spontaneità, facendo esperienze adatte all’età, soprattutto all’aperto, evitando nell’ambientamento ogni formalismo opprimente e turbamento ansiogeno. Li cauteleremo da ogni ordine disgustoso, ancora in uso nelle scuole stereotipe, che tutto proibisce con imposizioni e oppressioni omologanti che li costringono ad un avvilente immobilismo noioso. Talché da noi la disciplina si instaura automaticamente con stimolazioni al giuoco e con il lavoro, alimentati dall’interesse per la natura, accuratamente rispettata, mediante l’uso dei sensi, mettendo così ognuno a proprio agio. Evitiamo ogni spreco di energia nervosa che facciamo alimentare con la libertà di fantasticare, immaginare, scomporre, ricostruire la realtà con interventi di vita pratica in cui la mano dovrà essere il primo strumento di apprendimento essenziale. Alla luce della della neuropsicologia e del rapporto fra cervello e mente, daremo spazio al gusto estetico ed allo sviluppo intellettuale per sentire, percepire, conoscere e pensare, attivando la crescita dei sentimenti personali, morali e sociali, con la vita e con lavoro in gruppi, nonché con la partecipazione agli eventi, visite guidate, drammatizzazioni  teatrali, per favorire la crescita e lo sviluppo delle capacità fondamentali, fin dall’infanzia, del rapporto attivo col mondo, di cui dovrà diventare da adulto cittadino saggio ed operoso, capace di realizzare successo ed autoaffermazione nel rispetto delle diversità culturali, come ci suggerisce l’Unesco. Talché è accertato che le esperienze compiute fin dall’infanzia sono determinanti per lo sviluppo progressivo del bambino. Da subito i nuovi arrivati saranno perciò meravigliosamente infervorati e stimolati all’autonomia dall’atmosfera gioiosa ed accogliente e assicurante con la decorazione dei locali addobbati a festa dove spiccano festoni, cartelloni, disegni e lavoretti con i quali gli attivi “anziani” stimoleranno la curiosità fornendo da guide interessanti commenti. Agevoleranno così la familiarizzazione in miniera confidenziale ed empatica. Li assoceranno ponendo in atto attività creative, ludiche e divertenti e questi invaderanno, spumeggianti di gioia, anche l‘ampio parco giochi educativi, ognuno scegliendo i percorsi più corrispondenti ai propri bisogni per liberare col divertimento i desideri repressi e per allargare  i loro orizzonti motori, percettivi, linguistici intellettivi e sociali. Trasformeranno giardino, parco giochi, piazzali e serra biologica in affascinante angolo di paradiso terrestre là dove, come piccoli angioletti, si sentiranno beatamente indipendenti, felici, soddisfatti ed entusiasti, bramosi di librarsi quanto più in alto per conquistare un avvenire sempre più di benessere e felicità anche nel futuro da adulti. In quest’apposito vivaio di umanità concepito dalla nostra filosofia pedagogica montessoriana e unescana non solo interagiranno ma creeranno indubbiamente addirittura l’interazione, liberi da ogni conformismo e passività, per effetto della predisposizione di apposite situazioni di pedagogia promozionale stimolanti capacità di valorizzare i talenti di ciascuno a  prendere coscienza di sé nell’adattarsi al gruppo e all’ambiente, attivando con autosviluppo aperto e costante, le potenzialità creative e produttive, che matureranno e  perfezioneranno fino all’età conclusiva del ciclo di formazione secondaria.

Tanto premesso come preludio fondamentale, sabato 8  settembre, alle ore 10,30, nell’auditorium multimediale, i “veterani” offriranno con entusiasmo un musical eccezionale di benvenuto, con caloroso affetto e cordiale simpatia, per ringraziare genitori e parenti ed altri ospiti graditi per la loro incoraggiante presenza, segnale di costate attenzione e costruttivo dialogo con la comunità di quest’Istituto. Nel contempo assicureranno ai nuovi iscritti la propria amicizia e generosa disponibilità nell’aiutarli ad affrontare insieme, con risolutezza ed entusiasmo comunitario, l’impegnativo cammino della vita scolastica superando ogni ostacolo e difficoltà. Inappuntabile  sarà intanto il consueto intervento ristoratore degli allievi dell’alberghiero che addolciranno l’evento con l’offerta dei loro dolcini e bevande come brindisi augurali per un anno di eccellenza su tutti i fronti.

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