Partecipazione VII edizione Premio Artistico Letterario La Montagna che Cresce, messo in palio dall’Associazione l’Aurora Cultura, in omaggio al Maestro Salvatore Rea, per mantenerne viva la memoria, riservato agli alunni di Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1^ grado di Somma Vesuviana.

28 ottobre, 2018 Archiviato in News

Nella ormai lontana giovinezza ho avuto diverse volte la felice opportunità di incontrare il carissimo Maestro Salvatore Rea in occasione di seminari, convegni, manifestazioni e di qualche rappresentazione teatrale degli alunni, al plesso Casamale sulla tradizione sommese, da Lui espressamente invitato.  Fin dalla prima volta, mi ha profondamente colpito il suo ammirevole impegno professionale, svolto con consapevolezza, responsabilità e soprattutto con passione, non solo concettuale, ma specialmente operativa, efficace e feconda, nella realtà concreta a servizio della scuola e a diretto vantaggio degli alunni, dando sagge risposte di alto profilo di competenza ai loro bisogni di autonomia, autoaffermazione, autostima, espressione e motivazione ad apprendere, senza mai trascurare l’utilizzo della dimensione affettiva e socio-relazionale. Si faceva valere per la sua salda personalità, avvalorata ed arricchita da talenti e preparazione professionale umana e sociale, vissuta e riconosciuta non solo nell’ambiente educativo, ma anche in quello sociale. Tutto ciò per la sua intensificata attività magistrale, sempre elevata qualitativamente, che caratterizzava con ogni opportunità, mezzi e potenzialità educative, formative e culturali nella donazione di sé e degli ideali che insegnava con l’amore vivace del comune senso sociale, in perfetta coerenza con i valori e principi perenni e educativi della persona degli alunni. Era persuaso che il docente non è completo, se non svolge con forte sensibilità e passione  la sua missione umana e sociale, se non partecipa da professionista colto anche alla vita pubblica con equilibrio e responsabilità, consapevole che un educatore è autenticamente tale non tanto  per le funzioni che svolge, ma per quello che  è e per quello che vale, utilizzando, oltre la cultura professionale, il potenziale etico e spirituale, essenziale per la buona sorte della scuola e  delle generazioni dei futuri cittadini del mondo. Evitava, pertanto, i pericoli del conformismo, mediante la coerenza nell’aiutare la crescita totale della personalità, consapevole che il verbalismo nella didattica, basata sull’insegnamento, debilita l’apprendimento attivo dell’allievo a favore della superficialità del ciarpame nozionistico, mentre si risolve a danno del sapere, delle capacità e delle competenze. In questo quadro, la felice memoria del Maestro di vita Salvatore Rea ci ha lasciato per testamento l’insegnamento di Foerster là dove scrive che, fra ciò che insegna, ciò che fa e soprattutto per ciò che è, l’educatore non può ottenere nulla dai suoi alunni se non in quanto egli ha conquistato lottando su se stesso con coerenza. Ed ecco la sintesi che Salvatore ne traeva e mi ripeteva. Caro amico, per fare il nostro delicato mestiere e ricavarne copiosi frutti, dobbiamo procedere decisamente con chiarezza, freschezza e vivacità responsabili e gratificanti nell’essere maestri di noi stessi, prima ancora dei nostri alunni, talché se prima il popolo ci stimava e rispettava per la nostra funzione di pubblici educatori, oggi l’apprezzamento e la deferenza ci vengono rivolti soltanto se valiamo nello sviluppare soprattutto la dimensione socio-relazionale, mediante l’apprendimento di competenze sociali, di collaborazione, di responsabilità individuale, di solidarietà e di aiuto reciproco. Pertanto, in tutti i settori sociali irradiava l’efficacia delle sue idee e principi pedagogici da coinvolgere e motivare i suoi interlocutori a condividerli concordemente. Talché, da ottimo educatore sapeva adattarsi a tutti, in forza della sua energica bontà, nutrita dall’amore di autentico maestro disponibile al prossimo. Anticipava così alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, che realizziamo oggi nel nostro Istituto, come membri della Rete delle Scuole Associate all’UNESCO. Al mio caro ricordo del Maestro Salvatore si associano i fratelli Antonio e Francesco Auricchio, gestori di questo Istituto, esaltandone la dignità di educatore di forte personalità cristiana e sociale, modello esemplare sia come educatore sia come fiduciario del plesso Casamale, per il cui prestigio culturale donava senza limiti il suo appassionato contributo di dottrina, di sensibilità ed esperienza per renderlo col suo servizio sempre più fecondo nell’interesse e nell’amore dei futuri cittadini del rione. Ricordano che era legato al padre, prof. Biagio Auricchio, fondatore dell’Istituto, con vicendevole stima, con calda e solida amicizia. Apprezzava di aver dotato la periferia di Somma di un Istituto che ne sublima l’eccellenza, alzando in alto grado il suo valore culturale per creare un’umanità migliore formata da donne e uomini liberi, padroni di sé ed aperti alla fraterna comunione.

Per questi ed altri inerenti motivi, soprattutto etici, noi tutti montessoriani apprezziamo e lodiamo la meravigliosa Associazione l’Aurora Cultura, guidata dalla zelante Presidente Anna Bruno, la quale con il premio artistico letterario “La Montagna che Cresce”, invita tutti gli alunni delle scuole del primo ciclo di istruzione di Somma a partecipare al concorso bandito in omaggio al Maestro Salvatore Rea, auspicando che la memoria della Sua affettuosa ed avvincente missione continui ancora ad operare esemplarmente, motivando la scuola ad additarlo con lena inarrestabile quale esempio di immarcescibili valori e virtù che rendono sacra la persona umana.

Su questa linea, assicuriamo la nostra entusiastica partecipazione alla provvidenziale e preziosa iniziativa come dal dépliant allegato.

Cureranno la perfetta riuscita della felice esperienza i seguenti docenti:

1)    Per la scuola primaria: Ins. Giugliano Rossella

2)    Per la scuola secondaria del 1^ grado: Prof. Angri Rosangela

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.Dott. ALESSANDRO SCOGNAMIGLIO

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